04/05/2026
Pro Sesto Club 1984 "Cicci Costa"
La Pro Sesto calcio ha riconosciuto come suo unico club di tifosi quello denominato Pro Sesto Club “Cicci Costa" 1984.
Il Club è regolarmente iscritto all’albo delle associazioni sportive del comune di Sesto San Giovanni ed è composto da un Consiglio di Amministrazione regolarmente eletto. Questa è la struttura direttiva:
Presidente: Antonio Cusa
Vice Presidente: Luigi Periotto
Segretario: Marco Vergani
Consiglieri: Arnaldo Bonanomi, Diego Colombo, Giovanni Colombo, Manuel Cornelli, Antonio Cusa, Marisa Pedrazzini, Luigi Periotto, Alessandro Stagni, Bruno Vannucci, Lorenzo Vannucci, Gianpietro Zavaglio.
04/05/2026
IL BIANCOCELESTE
CORREGGESE-PRO SESTO 1-0
La Pro Sesto ha chiuso la stagione 2025-2026 andando a fare visita alla Correggese nel reggiano. Lo ha fatto in maniera non lusinghiera perdendo per 1-0 su calcio di punizione dal limite del veterano (38 anni) Luca Siligardi che con un rasoterra ha bucato la maldisposta barriera sestese. Nulla ha potuto in questa occasione il buon Luca Bongini, migliore sestese in campo. A un primo tempo dignitoso ha fatto seguito un secondo tempo da dimenticare. I giovani schierati in campo da mister Angellotti per dar loro una chance di mostrare le loro qualità, hanno deluso. Dispiace vedere un giovane di qualità come Rastelli, svogliato e quando ha tentato qualche iniziativa, ha peccato di egoismo. Oltre al portiere Bongini si è distinto il solito Meriggi. Pensate in marcatura alle volte su Siligardi ha fatto prevalere i suoi vent'anni di differenza. Tanto di cappello davanti ai diversamente giovani Anghileri e Mapelli il cui impegno non è mai venuto meno. Con Pedone e Montesano hanno chiuso tutti i varchi agli emiliani che mai avrebbero fatto gol su azione. Stefanoni finché è stato in campo in avanti ha tentato di imbastire azioni pericolose imitato da Polenghi. Il primo tiro in porta biancoceleste è avvenuto al 15’ con Stefanoni e la difesa emiliana si salvava in angolo. Stessa sorte al 36’ per Polenghi con il portiere della Correggese che si salvava in corner. Alla ripresa del gioco ancora Stefanoni impegnava il portiere di casa al 49’. Poi più nulla in avanti con la difesa biancoceleste impegnata a rintuzzare le iniziative del veterano Siligardi, con trascorsi in Serie A, deciso a portare fuori dai Play out la Correggese con missione riuscita. La Pro Sesto non è riuscita a conquistare i Play off che arridono invece a Lentigione, Pistoiese, Piacenza e Pro Palazzolo. Il Desenzano, come aveva pronosticato Mister Angellotti, ha conquistato la Serie C. Il rammarico per la Pro è che non è stata inferiore ai gardesani. Un pareggio per 2-2 con decisioni arbitrali sconvolgenti all'andata e un rigore inesistente al Breda per poterli far vincere. Comunque la Pro Sesto con questo sesto posto e 55 punti ha migliorato la posizione rispetto allo scorso campionato, chiuso all'ottavo posto con 52 punti. Tutto rimandato alla prossima stagione per tentare la scalata all’agognata Serie C.
Luigi Periotto
IL BIANCOCELESTE
PRO SESTO-TUTTOCUOIO 2-0
Lo stadio Breda ha chiuso i battenti sulla stagione 2025-2026. Lo ha fatto con una vittoria per 2-0 e non poteva essere altrimenti, contro la squadra toscana del Tuttocuoio, già condannata alla retrocessione. Ci si aspettava una vittoria con un risultato più rotondo, ma così non è avvenuto complice la giornata calda e la volontà dei ragazzi del Tuttocuoio, a cui va riconosciuta la sportività con cui hanno affrontato l'incontro essendosi battuti al limite delle possibilità. Dopo 12 minuti di gioco sbloccava il risultato Davide Stefanoni, al nono gol stagionale, ribadendo in rete una conclusione di Damiano Rastelli respinta dal portiere ospite. La partita a questo punto si svolta stancamente con un lungo e sterile possesso palla fino alla conclusione dei primi 45 minuti. Al ritorno in campo la Pro Sesto è apparsa un po' più brillante. Al 49’ con una bella azione personale Tommaso Clerici colpiva la base del palo alla sinistra del portiere. Era il preludio al secondo gol che avveniva al 52’, sulla sinistra viene fermato Tommaso Clerici. La punizione veniva affidata al vicecapitano Marco Anghileri che con una traiettoria assassina metteva la palla dove il portiere del Tuttocuoio nulla poteva. Giusto premio a un esempio di applicazione e spirito agonistico per i giovani biancocelesti. A questo punto dell'incontro si è elevato su tutti il cannoniere biancoceleste, alla ricerca del gol, Stefano Banfi, per arrotondare il bottino stagionale di 13 gol. Ci ha provato al 53’, vedendo il portiere fuori dai pali, con un tiro da metà campo. Ci ha provato di nuovo al 60’ e al 63’ ma l'estremo toscano ha respinto il bel tiro destinato all'incrocio dei pali. Al 60’ le prime sostituzioni per dare contentezza a giocatori che hanno avuto poco spazio nel corso della stagione. E’ entrato per primo Tobias Del Piero, sotto gli occhi di papà, sostituendo il talento Simone Meriggi, al 70’ Bonanni per Banse e Valota per Stefanoni, uscito tra gli applausi; al 72’ Mattia Navarini per Rastelli. Quest’ultimo, per chi non lo conosceva, è stata una bella sorpresa; al 76’ ha sfiorato l'incrocio dei pali e nel resto dell'incontro è stato un buon suggeritore di trame. All'85’ c'era posto anche per Stefano Samaden che sostituiva il generoso Clerici. Per il Tuttocuoio bisogna registrare al 78’ un affondo di Fernandes che si presentava solo davanti a Bongini che respingeva alla grande. In sala stampa Mr. Angellotti ha dichiarato che si sarebbe aspettato un girone di ritorno migliore, pari a quello dell'andata. Comunque ha concluso il secondo anno alla guida della Pro a 55 punti con una partita ancora da giocare, migliore di quello dello scorso anno chiuso a 52 punti. Il vicecapitano Marco Anghileri è felice di aver segnato un gol con la maglia biancoceleste, il decimo in carriera. Il suo sogno nel cassetto è vincere un campionato. Auguri per l'anno prossimo. E’ felice di aver abbracciato il progetto sestese dopo un decennio nelle fila del Renate.
Luigi Periotto
IL BIANCOCELESTE
PIACENZA-PRO SESTO 3-1
Lo stadio Garilli di Piacenza è sempre stato indigesto per la Pro Sesto e anche quest'anno non lo è stato da meno. Dopo quattro minuti di gioco, il veterano (37 anni) Mustacchio, aveva già fatto centro con irrisoria facilità sul lato sinistro della difesa biancoceleste presidiata da Chiricallo e Meriggi. La Pro Sesto in trincea si è fatta viva solo al 21’ con un tiro cross di Anghileri e quattro minuti dopo con la conclusione violenta, ma finita sul fondo, di Clerici. Due minuti dopo il Piacenza metteva in ghiaccio il risultato con Campagna che approfittava dell'abbattimento di Chiricallo da parte di un suo compagno di linea sotto gli occhi benevoli del direttore di gara. Il terzo gol piacentino avveniva in mischia al 43’ con il giovane Bertin, al primo gol stagionale. Si andava a riposo con un risultato mortificante e ad alcuni tifosi è affiorata alla mente la mezza dozzina di gol subiti su questo campo qualche anno fa. Alla ripesa del gioco Mr. Angellotti procedeva subito a fare tre cambi: fuori Meriggi, oggi non in grande spolvero, per Valota; l'inutile Chillemi per il giovane Rastelli e Montesano per un pure intraprendente Clerici. Il centrocampo, privo del faro Alex Piedone squalificato, è apparso più sostanzioso, l'attacco più dinamico per le iniziative di Damiano Rastelli. La correzione definitiva della squadra avveniva al 68’ quando Mr. Angellotti decideva di sostituire Stefanoni, non in giornata, con lo spumeggiante Banse. E’ da un'iniziativa di quest'ultimo che scaturiva il gol della bandiera sestese. Al 79’ si faceva luce sulla destra e pennellava una palla sulla testa di Rastelli che con una bella girata metteva a segno il suo primo gol stagionale. Così dopo due turni senza gol si tornava a segnare. Il ragazzo sestese continua il suo percorso di crescita ed è una valida alternativa al duo d'attacco Banfi-Stefanoni. Dopo 30 partite hanno incominciato a ti**re il fiato. La stessa cosa possiamo dire di Banse, poco utilizzato nel corso della stagione, ha portato freschezza e incisività. Il quinto posto con le vittorie di Pro Palazzolo e Cittadella Vis Modena sembra compromesso e con esso la possibilità di disputare i play-off. Con l’innesto di forze fresche e dei soliti 10 minuti finali di Tobias Del Piero, i migliori da quando è in Pro Sesto avendo sfiorato il gol in un paio di occasioni, si può giustamente applaudire la squadra che ha l'obiettivo di migliorare l'ottavo posto dello scorso campionato con i relativi 52 punti. Domenica la Pro ospiterà il già retrocesso Tuttocuoio, con la possibilità di migliorare punteggio e classifica.
Luigi Periotto
IL BIANCOCELESTE
PRO SESTO-PISTOIESE 0-0
I presuntuosi a volte vengono puniti. La presunzione e la boria dimostrata dalla Pistoiese contro la Pro Sesto è stata la sconcertante gazzarra finale provocando i biancocelesti che hanno abboccato. Ne è scaturita una rissa in coda a una partita bella in cui la Pro Sesto ha dimostrato ancora una volta di trovarsi a proprio agio contro le squadre pronosticate per la vittoria finale. La Pistoiese si è lamentata perché la Pro perdeva tempo nelle rimesse e calci di punizione. Asserzione non vera, poiché i biancocelesti hanno dimostrato, nel corso della partita, di giocarla per vincerla. Giocatori come Pedone e Mr. Angellotti entrati in campo per sedare i più facinorosi hanno avuto la peggio con colpi proibiti al limite della decenza. Cartellino rosso per Pedone che era stato sostituito a tre minuti dalla fine ed era rientrato per abbracciare compagni. L'allenatore della Pistoiese Cristiano Lucarelli si è distinto per maleducazione aggredendo Mr. Angellotti. Tornando alla partita, la Pro ha dato un'altra dimostrazione di essere forte con i forti e debole con i deboli. È una squadra quella sestese, che se non avesse compiuto errori di gioventù nel corso della stagione, poteva ambire anche al primo posto. Anche oggi, come all'andata, in cui la Pro vinse 2-0, i biancocelesti possono dire che, ai punti, hanno vinto la partita. Hanno iniziato al 6’ con un irresistibile Stefanoni a sfiorare i pali ospiti. Al 10’ Clerici con una conclusione da fuori lambiva il palo. Al 21’ Banfi concludeva alto. Un minuto dopo Stefanoni vedeva la sua conclusione deviata in corner. La Pistoiese si faceva viva al 34’ con un colpo di testa di Biagi magistralmente deviato in angolo da Lovato. Sono seguite conclusioni sul fondo di Banfi al 45’ e 47’. Nella ripresa, la Pro ha continuato a tessere trame di gioco. Due conclusioni da fuori di Polenghi, al 49’ e al 62’ meritavano miglior fortuna. Al 75’ l'episodio più eclatante che poteva risolvere l'incontro è capitato al biancoceleste Bortolato, in rapido rovesciamento di fronte impostato sull'asse Pedone-Banfi con palla al giovanissimo Bortolato che si presentava solo davanti al portiere toscano, ma era anticipato in uscita bassa. Gli ultimi minuti, con due squadre che hanno corso tanto, si sono giocati praticamente a centrocampo, senza conclusioni di rilievo. Ora si attendono le decisioni del giudice sportivo. Purtroppo, l'incolpevole Pedone sarà tra i sanzionati. Peccato perché la Pro sarà di scena a Piacenza, senza il forte centrocampista. In classifica, la Pro è stata momentaneamente scavalcata al quinto posto dal Pro Palazzolo che aveva un turno facile a Treviglio. Il finale di campionato è ancora tutto da giocare.
Luigi Periotto
IL BIANCOCELESTE
PRO PALAZZOLO-PRO SESTO 0-0
Dopo la disastrosa partita interna con l'Imolese di domenica scorsa, si attendeva una prova di orgoglio dalla trasferta in quel di Palazzolo sull'Oglio. La prova c'è stata contro un avversario che tallona i biancocelesti in classifica a un punto. Quindi con due risultati su tre per la Pro. Mr. Angellotti, squalificato, recupera quasi tutti gli squalificati e infortunati, tranne il difensore Montesano. La Pro è scesa in campo con un 3-4-3 che vedeva il tandem storico Banfi-Stefanoni affiancato da un quasi nullo Chillemi in avanti che lasciava tanti spazi di azione al quinto di centrocampo bresciano Mattioli. Praticamente, come si suol dire, Banfi e Chillemi “si pestavano i piedi” con il risultato di ostacolarsi a vicenda. La situazione è stata risolta per infortunio di Chillemi al 52’ sostituito da Rastelli che ala non è, ma con inserimenti ha dato vigore alla squadra. Le conclusioni si sono fatte più numerose, con finalizzazioni del vivace Stefanoni al 54’ e di Pedone all'80’ entrambe parate. Due minuti dopo Stefanoni ci provava ancora ma non aveva miglior fortuna. Un incontro che la Pro ha vinto ai punti conservando il quinto posto in classifica. Il Pro Palazzolo ha avuto la grande occasione al 27’ con Capone, si presentava solo davanti al portiere sestese Lovato che respingeva in calcio d'angolo. Una seconda occasione i bresciani l'hanno avuta in maniera fantozziana al 65’. Il portiere Lovato avanzava palla al piede sino al limite dell'area e scaricava una pallonata sul dorso di capitan Mapelli; la palla rimbalzava dritta verso la porta rimasta incustodita, inseguita disperatamente da Mapelli senza riuscirci, e fortunatamente terminava sul fondo sfiorando il palo. Sarebbe stata una beffa difficile da dimenticare. I sestesi sono rimasti sempre in partita contro una buona squadra che anche al Breda aveva lasciato una buona impressione, partita risolta al 91’ con il bomber sestese Stefano Banfi. Banfi che ha ricevuto pochi palloni giocabili per la mancanza di un esterno di ruolo come Banse che sarebbe stato utile alla causa con la sua rapidità e possibilità di saltare l'uomo e mettere buoni palloni al centro. La Pro tornerà a giocare al Breda il 12 aprile contro una big dal dente avvelenato rammentando la bruciante sconfitta rimediata tra le mura amiche: la Pistoiese nobile decaduta. Buona Pasqua a tutti.
Luigi Periotto
IL BIANCOCELESTE
PRO SESTO-IMOLESE 2-4
Una partita iniziata male e finita peggio. L'Imolese che lotta per sfuggire alla lotteria dei play out ha inflitto una lezione di calcio alla Pro Sesto, vincendo per 4-2. Una partita che vedeva al primo minuto di gioco gli ospiti andare in vantaggio su autorete di Chiricallo, autentico protagonista in negativo della giornata. Una volta in vantaggio l'Imolese ha giocato, come era ovvio, in contropiede e la Pro ha mostrato il fianco. Al 24’ in una delle tante azioni di contropiede mette a segno il secondo gol con Rizzi. Imbambolati i sestesi non davano segni di vitalità e al 27’ sempre con Rizzi, che Chiricallo non riusciva a contenere, costringeva il portiere sestese a un salvataggio miracoloso in corner. Al gol mancato degli emiliani la Pro, con una punta di orgoglio, accorciava le distanze con il solito bomber Banfi. 3 minuti dopo, per un fallo di mano di Bortolato, la signora Molinaro di Lamezia Terme concedeva un calcio di rigore all’Imolese e di nuovo Rizzi faceva centro. Il primo tempo si concludeva con un 3-1 per gli emiliani e alla ripresa del gioco si attendeva una lecita reazione da parte dei biancocelesti, reazione tarpata da un altro fallo di Chiricallo con seconda ammonizione e relativa espulsione del centrale biancoceleste. Correva il 52’ e la Pro rimaneva in 10 con altri 43 minuti ancora da giocare. Mister Angellotti correva ai ripari inserendo il centrale titolare Montesano che rilevava, fino a quel momento il miglior biancoceleste, Banse. Una reazione c'è stata ma piuttosto tardiva. All’86’ Rastelli, inserito al 46’ in sostituzione del difensore Valota, veniva atterrato in area. Il rigore veniva trasformato da Stefano Banfi, al 13-esimo gol stagionale. Mister Angellotti a questo punto giocava il tutto per tutto, sostituendo i veterani Anghileri e Mapelli con due giovani Meriggi e Santambrogio. Il tentativo è rimasto tale e con una squadra sbilanciata si subiva l'umiliazione del quarto gol in una prateria desolata. È il caso di dire che quando si vince o si perde, si vince o si perde tutti assieme. Quindi giocatori e allenatore hanno contribuito in egual misura. Chiricallo dopo la prima ammonizione, avvenuta nel primo tempo, doveva essere sostituito con Montesano, anche se acciaccato. Bortolato dopo l'episodio del calcio di rigore è scomparso dal gioco, forse moralmente depresso. Così con un centrocampo inesistente, a cui mancava anche Alex Pedone per squalifica, bisognava inserire un uomo fresco, anche se non eccellente come il neoacquisto Bonanni. Ha debuttato al Breda al 65’ Tobias Del Piero, senza infamia e senza lode sotto gli occhi di papà Alex. Ora si rischia di compromettere un'annata buona e il quinto posto play-off è a rischio. Pro Palazzolo e Cittadella Vis Modena si sono portati rispettivamente a uno e due punti. Giovedì 2 aprile la Pro deve fare visita proprio ai bresciani. Ci auguriamo in una rinnovata vena, sperando nel rientro di Davide Stefanoni, altro grande assente.
Luigi Periotto
IL BIANCOCELESTE
PRO SESTO-DESENZANO 1-2
Il big match con il Desenzano lo ha deciso l'arbitro all'88’ concedendo un calcio di rigore assai dubbio agli ospiti. Un calcio di rigore che nessuno ha visto, gardesani compresi. La moda di buttarsi in area al primo lieve contatto, tanto stigmatizzato in questi tempi, a volte paga. Il giovane arbitro di Reggio Emilia ha abboccato in buona o in malafede alla chiara simulazione che si doveva concludere con un'ammonizione. Così la Pro Sesto ha perso, come già all'andata per un sgarbo arbitrale fu costretta al pareggio, in seguito all'espulsione del miglior difensore sestese, Anghileri. Questi errori arbitrali seriali in favore del Desenzano hanno un che di sospetto. Qualcuno in passato ha asserito che a volte a pensar male ci si azzecca. Tornando alla partita, dobbiamo dire che abbiamo visto una Pro gagliarda e dinamica. Al 31’, al primo tiro in porta, i bresciani passavano in vantaggio. Perde palla a metà campo Clerici e gli ospiti partono in contropiede e con la complicità del portiere biancoceleste si portano in vantaggio per opera dell'ex sestese Barranca. Indomiti i biancocelesti incrementano la fase offensiva. Al 34’ e al 38’, due punizioni di Stefano Banfi sorvolano la traversa di un non nulla. Sono le avvisaglie che preludono al pareggio. Al 42’, su cross di Marco Anghileri, il piccolo e giovanissimo (classe 2007) Filippo Bortolato beffa la difesa gardesana e di testa insacca il suo primo gol stagionale. La seconda parte della gara è svolta con una continua aggressione dei sestesi, rintuzzata dalla difesa ospite. Ma al 72’ la Pro ha la possibilità di portarsi in vantaggio. Approfittando di uno scivolone del centrale difensivo del Desenzano, Stevo Chillemi, subentrato al 60’ a Chiricallo, si invola e al limite dei 16 metri, scaglia la palla sull'ultimo gradino della curva. Conclusione da dimenticare. Quando ormai sembrava la partita conclusa si è verificato l'episodio nero. Sul dischetto andava Antonelli e spiazzava il portiere Lovato. Dal punto di vista tecnico, la Pro ha sofferto la perduta regia di Maspero, finito alla Sambenedettese. Oggi Mr. Angellotti lo ha sostituito con Tommaso Clerici, che registra non è, vista la mancanza di Alessandro Polenghi, squalificato. Nel ruolo, il DS Andrea Scandola ha ingaggiato l’ex Hibernians e Vogherese Claudio Bonanni, che dovrebbe portare intelligenza tattica e che oggi ha debuttato negli ultimi 10 minuti di gioco e non è stata possibile una valutazione. La squadra sestese nonostante la sconfitta, è uscita tra gli applausi degli spettatori. Tra questi in tribuna erano presenti Alex Del Piero, Mario Balotelli, Fabio Galante, Nicola Legrottaglie, tutti interessati ai giovani sestesi. Oggi l'obiettivo è conservare il quinto posto per disputare i play-off, a coronamento di una stagione altamente positiva. Domenica 22 marzo la Pro affronterà il Sangiuliano City al comunale di Carate Brianza.
Luigi Periotto
IL BIANCOCELESTE
PRO SESTO-TROPICAL CORIANO 2-1
Il girone di ritorno, secondo la tradizione, vede le ultime della classe dare il meglio di sé, non sul piano tecnico ma sul piano agonistico e fisico. Lo ha dimostrato la squadra ospite al Breda, il Tropical Coriano, invischiato in zona play-out, che sta ferocemente tentando di risalire la china. Ha vinto la Pro Sesto per 2-1, un punteggio che può ingannare chi non ha visto la partita poiché i biancocelesti potevano vincere con un risultato più rotondo se i suoi attaccanti, in giornata di poca vena non avessero mancato il bersaglio grosso più volte. In questo si è particolarmente distinto l’italo-francese Stevo Chillemi con tre occasionissime di cui due a tu per tu con il portiere riminese. La prima al 24’ con conclusione abbondantemente a lato; al 53’ su cross di Stefanoni, a pochi metri nella porta metteva di testa sul fondo; la più clamorosa all'80’, in chiara azione di contropiede, si presentava solo davanti al portiere e concludeva sullo stesso. La Pro comunque, ha vinto con un gol per tempo, meritandosi i tre punti. Sbloccava la partita all'11’ Alex Pedone che in area, in splendida giravolta, insaccava a fil di palo. Al gol sono seguite possibilità per mettere al sicuro il risultato ma complice anche la giornata poco felice di Davide Stefanoni nel ba***re a rete, la prima frazione di gioco si concludeva con un solo gol di vantaggio. Alla ripresa del gioco, costellata da azioni da gol mancate, come si è detto, si doveva attendere l'88’ minuto di gioco per avere ragione di un coriaceo Tropical Coriano ed era sempre lui, il bomber Stefano Banfi, con una rasoiata su assist di Stefanoni a mettere a segno il secondo gol, decimo stagionale. In verità, il buon Stefano ci aveva provato venti minuti prima con un diagonale rasoterra che il portiere riminese, miracolosamente, riusciva con la punta delle dita a mettere in angolo. Gli ultimi minuti di gioco, quando la stanchezza cominciava ad affiorare, sono stati un po' convulsi. All'89, un fallo in area di Montesano causava un calcio di rigore che con freddezza il centravanti Pacchioni metteva a segno. Gli ultimi minuti di gioco hanno registrato una reazione ospite su cui il portiere biancoceleste, Luca Bongini, ha fatto buona guardia. Quindi vittoria preziosa della Pro che, approfittando della sconfitta casalinga del Piacenza ad opera del Pro Palazzolo, si è ripresa il quarto posto. Davanti ai biancocelesti ci sono Desenzano, Lentigione e Pistoiese che molto probabilmente si giocheranno la promozione in Serie C. Domenica 1 marzo, la Pro sarà di scena a Rovato per la prima volta nella storia. Una neopromossa battuta al Breda per 4-0 all'andata e ora in ripresa che cerca di entrare nei primi cinque posti per disputare il play-off.
Luigi Periotto
IL BIANCOCELESTE
PRO SESTO-SASSO MARCONI 0-0
Ci si aspettava molto dalla Pro Sesto, ma i tre punti contro il Sasso Marconi non sono arrivati. I bolognesi lottano per la salvezza e con una tattica molto accorta sono riusciti a portare a casa un punto. Il Sasso Marconi si è rivelato la bestia nera dei sestesi che, considerando i tre punti conquistati all'andata, hanno fatto quattro punti su sei. Uno 0-0 dei rimpianti per i biancocelesti se si considerano i risultati giunti dagli altri campi. Lo 0-0 tra Lentigione e Desenzano era un risultato scontato, mentre sorprendenti sono stati la sconfitta del Piacenza e il pareggio della Pistoiese. La partita ha avuto dei sussulti improvvisi da una parte e dall'altra. La prima grande occasione è proprio degli ospiti, quando al 24’ Ghebreselassie in contropiede si presenta solo davanti al portiere sestese Bongini che si dimostra grande per l'occasione uscendo a valanga sull'attaccate. Replicava al 30’ Rastelli con una bella girata ad impegnare il portiere bolognese. Al 35’ era la volta di Pedone a concludere debolmente. Al 41’ il neoacquisto Polenghi in rovesciata concludeva sul fondo. La ripresa ha visto il Sasso Marconi chiudersi con maggiore accortezza. Ma con un'ingenuità difensiva dei biancocelesti, il centravanti ospite approfittando di una palla destinata al fondo, concludeva a porta vuota a lato. Mister Angellotti ha provato a ravvivare la squadra, fin lì un po' opaca procedendo alle sostituzioni. Dopo quella avvenuta sul povero Chiricallo gettato a terra, con conseguente lussazione della spalla destra, già al primo minuto di gioco, sostituito da Santambrogio, ha proceduto con l'entrata del francese Chillemi per Pedone, Banse per Polenghi e Clerici per Rastelli. Un assetto decisamente offensivo che non ha dato i risultati sperati. Cinque attaccanti sestesi non sono riusciti ad avere ragione della difesa ospite, rinforzata con altri due difensori. La classifica, per via dello scontro diretto tra Desenzano e Lentigione, è rimasta immutata al vertice. La Pro Sesto ha incrementato il vantaggio sul Piacenza consolidando il suo quarto posto. Domenica prossima la Pro sarà in trasferta ad affrontare un'altra emiliana, il Cittadella Vis Modena. Squadra di grosso spessore che occupa il sesto posto a cinque punti dalla Pro. Nella tabella di marcia la differenza rispetto all'andata si è assottigliata a due punti.
Luigi Periotto
IL BIANCOCELESTE
CREMA-PRO SESTO 1-3
La Pro Sesto ha ripreso la corsa in un campionato che sta disputando alla grande. Dopo il pareggio di Sant'Angelo, che ha ribadito il risultato dell'andata, i biancocelesti si sono rifatti a Crema, andando a vincere con un risultato esaltante: 3-1. Un punteggio rotondo che va forse al di là dell'andamento della partita. Ma la Pro è una squadra di carattere che nelle difficoltà sa esprimere il meglio di sé. Ha aperto le marcature, dopo un buon inizio, al 19’ con un eurogol in semirovesciata Davide Stefanoni, ottavo gol stagionale. Si chiudeva un primo tempo con una dimostrazione di forza dei sestesi, che non ha permesso ai cremaschi di rendersi pericolosi, se non in un'occasione con un pallone innocuo che il portiere Lovato faceva diventare pericoloso. La ripresa vedeva una sterile conduzione cremasca che non ha mai impensierito il portiere biancoceleste. La gara si è ravvivava negli ultimi 25 minuti. Al 71’ la Pro raddoppiava. Il lancio di Pedone era perfetto per Banfi che una volta in area veniva atterrato. Calcio di rigore affidato allo specialista Alessandro Maspero che spiazzava il portiere. Quinto rigore stagionale e quinta trasformazione. La partita si faceva più avvincente e il Crema, con beneficio arbitrale, accorciava le distanze con un calcio di rigore per presunto fallo di mano di Montesano. Mr. Angellotti ha pensato di correre ai ripari senza snaturare l'assetto della squadra, inserendo il rientrante Chiricallo, con una mascherina protettiva dopo l'infortunio al setto nasale rimediato con la Trevigliese, al posto di Banse e Rastelli che rilevava Santambrogio. Entravano all'80’ il neoacquisto italo-francese Chillemi al posto di Banfi e Clerici al posto di Stefanoni. Il Crema alla disperata ricerca del pareggio si scopriva e il neoacquisto Polenghi al 94’ realizzava la terza rete su imperiosa azione di Pedone. Vittoria importante che riduce le distanze dall'ex capolista Lentigione, sonoramente battuta in quel di Rovato. Ora la Pro è a sei punti dalla neo-capolista Desenzano, che gode del pronostico di Mr. Angellotti. Il big match di giornata tra Pistoiese e Piacenza si è risolto a favore dei toscani permettendo alla Pro di scavalcare in classifica gli emiliani. Il D.S. Andrea Scandola, come sua abitudine, ha pescato bene dal mercato. Sono arrivati l'italo-nigeriano Aldo Banse, l'italo-francese Stevo Chillemi e il centrocampista Alessandro Polenghi. Tre ottimi elementi che vanno a irrobustire la rosa biancoceleste. I sogni muoiono all'alba e l'alba per la Pro è da ve**re. Mancano 12 partite alla conclusione del campionato, che si deciderà negli scontri diretti al vertice, quindi tutto è possibile. La Pro dopo due turni esterni tornerà al Breda domenica 8 febbraio, affrontando quel Sasso Marconi che interruppe la serie positiva all'andata.
Luigi Periotto
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