25/08/2026
Nessuno spoiler.
Tante sorprese😎
Per un'esperienza unica di allenamento, scegli Accademia: il fitness è su misura 🏋🏻♀️ https://www.facebook.com/FitAndGoSiena
25/08/2026
Nessuno spoiler.
Tante sorprese😎
21/08/2026
Non è un foglio. È tutto quello che il tuo trainer sa di te.
Com’eri il primo giorno. Dove facevi fatica. Cosa hai migliorato. Cosa ancora non torna. Il peso che usavi tre settimane fa. La nota scritta a margine dopo la seduta di giovedì, quella cosa che il trainer ha notato e che tu avevi quasi dimenticato.
Ogni allenamento parte da lì. Non da zero, non a caso, da dove eri rimasto. Il trainer che ti segue non indovina. Sa. Sa cosa hai fatto, come è andata, cosa ha senso fare oggi.
Questa è la differenza tra andare in palestra e seguire un percorso. Nel primo caso ogni seduta è a sé. Nel secondo ogni seduta è un passo avanti rispetto a quella prima.
Quando la progressione è scritta, non si perde. Quando un problema emerge, diventa parte del lavoro, non un ostacolo, una direzione. E quando arrivi in palestra anche in una di quelle giornate storte, il trainer sa già da dove ripartire. Perché ce l’ha davanti.
Quella scheda sulla panca non aspetta. Ti aspetta.
Salva questo post se ti riconosci. 👇
9ª seduta. 6-7 chili in meno.
è abituata a camminare 15-16 km alla volta. Sa cosa vuol dire faticare. Ma il tempo è quello che è, e le lunghe camminate non entrano sempre in una giornata normale.
Quindi ha cercato qualcosa che in poco tempo le desse uno stimolo vero. Qualcosa da cui ripartire.
Questo è esattamente quello che succede quando trovi il metodo giusto per te: non devi stravolgere la vita. Devi solo iniziare, piano, con costanza, e aspettare di vedere il risultato. Perché quando lo vedi, vai avanti da solo.
Nove sedute. Non è poco. Non è nemmeno tanto. È abbastanza per capire che stai andando nella direzione giusta.
Se anche tu stai cercando un punto da cui ripartire, scrivici. 👇
23/07/2026
Le ginocchia che cedono verso l’interno sono uno dei problemi più comuni nello squat. Capita a chi inizia da poco e capita anche a chi si allena da anni, appena il carico sale un po’.
L’elastico sopra le ginocchia serve a questo.
Tira verso l’interno. Tu spingi verso l’esterno. Per tutta la serie devi tenere quella direzione, e il corpo impara mentre stai eseguendo il movimento. Non serve che qualcuno te lo ripeta a ogni ripetizione: la correzione ce l’hai addosso.
Il gluteo medio non stacca mai. È lui che tiene le ginocchia aperte contro la trazione dell’elastico, anche nel punto più basso, dove di solito il controllo si perde.
Il gluteo grande porta il bacino avanti quando risali. Ginocchia allineate significa che riesce a lavorare come deve, invece di lasciare tutto ai quadricipiti.
I quadricipiti gestiscono la discesa e la spinta.
Il core tiene il busto fermo. Senza quello, il bilanciere ti sposta.
Due dubbi che sentiamo spesso
“È un esercizio da principianti?” No. Si usa in riscaldamento per attivare i glutei prima delle serie pesanti, e si usa a carico ridotto quando c’è da sistemare la tecnica. Cambia lo scopo, non il livello.
“Quanto carico metto?” Meno di quello che useresti senza elastico. Se per tenere le ginocchia aperte devi rallentare o perdi la profondità, il peso è troppo. Qui l’obiettivo è la direzione, non il numero sul bilanciere.
Un dettaglio che conta è la resistenza dell’elastico…va scelta. Troppo morbido non lo senti, troppo duro ti chiude comunque le ginocchia. In sala il trainer te lo passa già della resistenza giusta e ti guarda dalle prime ripetizioni, perché è lì che si capisce se il problema è tecnica o mobilità di caviglia.
Se ti alleni sullo squat e le ginocchia ti tendono a rientrare, salva questo post e portalo con te la prossima volta che vieni in sala.
Ginocchio, pallavolo ferma, e lei nel frattempo ha deciso di non stare ferma.
Ha cominciato con l’EMS. Venti minuti che, spoiler, non sono venti minuti leggeri. Poi ha aggiunto due sessioni a settimana con la sua trainer. E il percorso è andato avanti da lì, un passo alla volta.
Non serve stare al 100% per ricominciare. A volte basta trovare il punto giusto da cui partire e qualcuno che sappia dov’è quel punto.
Se stai recuperando da qualcosa, scrivici. Vediamo insieme cosa si può fare. 👇
06/07/2026
Lavorarci non significa fare stretching passivo sul pavimento sperando che passi. Significa portare le articolazioni a lavorare in modo attivo, insegnare al corpo a controllare i movimenti nelle loro escursioni reali, costruire una base che rende tutto il resto più efficace — i tuoi allenamenti, i tuoi movimenti di tutti i giorni, il modo in cui ti svegli la mattina.
Ad Accademia la mobilità entra nel percorso di chi si allena non come aggiunta, ma come parte del lavoro. I trainer sanno leggerla. Sanno quando un cliente ha bisogno di lavorarci prima di spingere sul carico. Sanno quando un dolore cronico viene da lì, non da altrove.
Se senti che qualcosa non scorre bene nel tuo corpo, parlane. Spesso basta capire da dove viene per trovare da dove partire.
Salva questo post se ti è utile, o scrivici per saperne di più. 👇
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Il problema non è quasi mai la motivazione. Era che nessuno ti ha mai corretto sul serio.
Guarda il video. Senti cosa succede in quei 30 secondi.
Una correzione sulla schiena. Un dettaglio sulle gambe. Il “brava” che arriva quando il movimento è quello giusto, non prima.
Questo è il lavoro vero. Non la scheda. Non la macchina. Chi sta lì, guarda, e sa cosa sta guardando.
Anni di allenamento senza risultati non sono anni persi per colpa tua. Sono anni senza qualcuno che ti dicesse cosa stavi facendo di sbagliato.
Vieni. Prova con PT. Poi decidi.
👇 Scrivici in DM o passa direttamente in palestra.
16/06/2026
Ci sono cose che non noti sul momento. Le noti dopo.
Quando torni anche quella settimana in cui avresti trovato mille motivi per non ve**re. Quando arrivi già stanco e riesci comunque ad allenarti bene. Quando capisci che stai progredendo senza che nessuno te lo abbia detto, lo senti tu, da solo.
Quello che non vedi è il trainer che sa già com’è andata la tua giornata prima ancora che tu apra bocca. Che cambia qualcosa al volo perché ha capito che oggi non è il giorno giusto per spingere. Che ti corregge senza farti sentire sbagliato. Che si accorge quando è il momento di alzare l’asticella — e quando è il momento di aspettare.
Non è una cosa che si vede nelle foto. Si vede nel fatto che sei ancora qui.
Grazie per esserci. 👇
08/06/2026
La tecnologia ricorda quello che hai fatto. Tu no. 😄
Diciamoci la verità.
Quante volte sei entrato in palestra cercando di ricordarti:
“Quanto caricavo l’ultima volta?”
“Qual era l’altezza giusta della seduta?”
“Che programma stavo seguendo?”
Nell’Area Personal di Accademia non devi affidarti alla memoria.
Le attrezzature Technogym registrano i tuoi allenamenti e mantengono traccia del percorso che stai seguendo. Quando torni, riparti esattamente da dove eri arrivato.
Ma la parte più importante non è questa.
I dati li raccoglie la tecnologia.
A interpretarli e trasformarli in un percorso efficace sono i trainer che ti seguono allenamento dopo allenamento.
Perché migliorare non significa fare sempre di più.
Significa fare la cosa giusta al momento giusto.
💬 Tu te lo ricordi il carico che usavi la settimana scorsa?
27/05/2026
Ci sono giorni in cui entri in palestra e ti senti invisibile.
Fai due cose a caso, guardi l’orologio, poi esci uguale a prima.
Accademia nasce per l’opposto.
Per quei giorni in cui arrivi con la testa piena, poca voglia, zero energia… e ti serve un posto che ti rimetta in asse, senza farti sentire “uno dei tanti” 💛
In Accademia succede così…entri, e qualcuno ti guarda davvero.
Non per giudicarti. Per aiutarti.
Ti senti parte del gruppo dal primo giorno.
Non perché diventate amici in 5 minuti, ma perché qui ci si dà una mano sul serio 🤝
Un consiglio, una correzione, una battuta al momento giusto.
Se hai solo 20 minuti, non ti diciamo “allora non vale”.
Ti facciamo fare 20 minuti fatti bene.
E spesso sono quelli che ti salvano la giornata 😄
La tecnologia che aggiungiamoqui non fa la star.
Fa l’assistente.
Ti rende più facile muoverti bene, mentre i trainer fanno la cosa che conta:
ti seguono, ti correggono, ti fanno progredire.
E poi c’è quella frase che sentiamo spesso:
“Vivi Accademia… poi capisci perché chi entra resta.”
Non perché ti leghiamo alla panca 😂
Perché quando ti alleni così, tornare indietro è difficile.
Se ti va, passa a farci un giro.
Se no, scrivici “PROVA” in DM e ti diciamo da dove partire senza incasinarti 📩
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