08/05/2026
Questi giorni avremmo dovuto pubblicare un post sul fantastico evento del 1° maggio al Cala Beer, ma ci siamo dovuti fermare. Lunedì, infatti, è successo qualcosa che ha colpito profondamente tutta la nostra comunità.
Alle 7 del mattino di martedì, dopo il terribile incendio doloso al , la situazione era quella della prima foto: un cumulo di cenere e macerie. Un colpo durissimo, capace di piegare e spaventare chiunque.
Eppure, in maniera silenziosa, già dalle 8 del mattino un piccolo gruppo di persone che era passato di lì e aveva visto tutto si era già messo in moto. E più persone passavano, più aumentava la voglia di aiutare.
Sono stati tre giorni incredibili. Tutti hanno cercato di fare qualcosa: chi lavorava, chi puliva, chi portava da mangiare, chi donava. Ho visto bambini pulire pennelli e signore anziane mettere offerte in tasca, con i soldi stretti nel pugno, come solo le nonnine piene d’amore sanno fare.
Non sembrava un cantiere. Sembrava l’anticipo della nostra festa di paese.
In tre giorni si contavano oltre 100 volontari, persone che hanno fatto tutto quello che potevano per far sì che oggi il Malibu potesse schiacciare di nuovo il tasto “start”.
E alla fine, oggi alle 8, il Malibu è quello dell’ultima foto. Diverso, sì — e non ce ne voglia il nostro vicepresidente e suo fratello .91 — ma forse addirittura più bello. Più bello perché figlio del sudore, dell’amore e della voglia di chi, davanti a una cosa del genere, non si ferma, ma riparte più forte di prima.
Oggi è un giorno storico, che difficilmente verrà dimenticato: il giorno in cui le fiamme di un incendio hanno acceso un’intera comunità. 💛💚