Rifugio Gianetti
Aperto da giugno a settembre ai piedi del Pizzo Badile, punto di partenza per bellissime ascensioni.
20/10/2025
30/08/2025
La prima neve di agosto
30/08/2025
Attenzione!!!
Sentiero che sale a Codera chiuso a causa di una frana!!
Verrà ripristinato in settimana, vi terremo aggiornati!!
24/07/2025
Questa foto storica ritrae l'inaugurazione della capanna Gianetti: il 20 luglio 1913.
È situato nell'alta val Porcellizzo, a 2534 m s.l.m. gode di una fantastica vista sulla val Masino e sul pizzo Cengalo e sul pizzo Badile.
Durante la prima guerra mondiale veniva usato dagli alpini come punto d'appoggio per il sistema difensivo ideato dal generale Luigi Cadorna. Incendiato nel 1944 dai nazifascisti, venne ricostruito cinque anni dopo. In due fasi successive, nel 1978 e nel 1994, l'edificio venne sottoposto a importanti interventi di ristrutturazione e venne dedicato alla memoria di Luigi Gianetti, che con un lascito ne consentì la costruzione.
Oggi il Rifugio Gianetti è gestito dalla famiglia Fiorelli, attraverso tre generazioni ha lasciato su queste cime un ricordo perenne.
Il rifugio è di proprietà del CAI di Milano. È dotato di 93 posti letto più 13 nell'annesso locale invernale (Bivacco Attilio Piacco), ed è aperto da metà giugno a fine settembre.
17/07/2025
17 Luglio del 1937:
il giorno dopo che Riccardo Cassin, Ginetto Esposito, Vittorio Ratti "aprono" la via Cassin sulla Nord-Est del Badile, i tre uomini troveranno la forza di tornare sulla montagna con una squadra di soccorso per recuperare i corpi dei due comaschi: Mario Molteni e Giuseppe Valsecchi che si erano aggregati alla cordata lecchese durante la salita, i due muoiono per sfinimento dopo una salita tremenda in mezzo a grandine e temporali.
Cassin-Ratti-Esposito rimangono in parete 52 ore, scalando per 34 e per 12 in mezzo alla tempesta.
In foto :Gino Esposito, Riccardo Cassin e Vittorio Ratti fuori dal Rifugio Gianetti in Val Masino, dopo aver portato a termine l' apertura della via Cassin sulla Nord-Est del Badile.
Foto dal libro :
"Cassin: C'era una volta il sesto grado",
di Giorgio Livanos,1983.
16/07/2025
"Ogni alpinista sa bene come una vera cordata costituisca una specie di comunione in cui, anzitutto, deve sussistere la più assoluta fiducia reciproca. Perché nell'attimo stesso in cui uno decide secondo la sua opinione, la sua prudenza o il suo coraggio di fare un passo, di piantare o di non piantare un chiodo, di rinunciare o di rischiare, istantaneamente coinvolge in quell'atto la vita del compagno, legato a lui dalla stessa corda.
A questo bisogna pensare.
[KURT DIEMBERGER]
In fotografia scalata "Spigolo Vinci al Cengalo"
©️ Baitelli.
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Ubicazione
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Sito Web
Indirizzo
Val Porcellizzo Valmasino
Sondrio
23010