06/06/2013
"Mentre gli azzurrini si preparano ai giochi in Israele, ai loro coetanei palestinesi sono negati i diritti fondamentali di studiare, muoversi, partecipare allo sport, in definitiva di vivere, perché le politiche di Israele non risparmiano nessun aspetto della vita dei palestinesi. Lo sport palestinese è stato più volte oggetto diretto di attacchi militari israeliani. Nei bombardamenti israeliani su Gaza del novembre 2012, infrastrutture sportive e del calcio, tra cui la sede del Comitato Nazionale Paraolimpico e lo stadio di calcio di Gaza, sono state distrutte, mente colpi di artiglieria su campi sportivi hanno ucciso ragazzi palestinesi a Gaza mentre giocavano a pallone."
Boicottaggio sportivo
Sport: "Bene la campagna 'Cartellino Rosso all'Apartheid Israeliana contro la decisione UEFA di concedere a Israele di ospitare il campionato Under 21 di calcio" - L'adesione di Goracci (CU)
06/06/2013
Durante il torneo per ricordare nostro fratello Claudio, anche noi aderiamo alla campagna internazionale di boicottaggio agli europei under 21 di calcio in Isreale! Palestina libera!
06/06/2013
Perché è giusto boicottare gli europei under 21 in Israele
vi proponiamo l’articolo di Nicola Sellitti pubblicato sul Manifesto del 30 maggio 2013 Il movimento anti finali dell'Europeo Under 21 volute dall'Uefa (5-18 giugno) in Israele inizia due anni fa, ...
06/06/2013
Nel giugno 2011, 42 squadre di calcio palestinese hanno invitato il presidente della UEFA Michel Platini a cambiare la decisione di tenere in Israele il campionato maschile Under 21 del 2013, un paese che impone un’occupazione militare, una colonizzazione e un sistema di apartheid in Palestina.
Alzare il cartellino rosso contro il razzismo israeliano - Dichiarazione della campagna europea
Nel giugno 2011, 42 squadre di calcio palestinese hanno invitato il presidente della UEFA Michel Platini a cambiare la decisione di tenere in Israele il campionato maschile Under 21 del 2013, un paese che impone un’occupazione militare, una colonizzazione e un sistema di apartheid in Palestina.[1]
17/05/2013
Due giorni sul calcio che più ci piace: iniziamo stasera con la proiezione di Paulinen Platz e domani sera sognando Maradona con la presentazione del fumetto "Diego Armando Maradona"!!
13/05/2013
Ieri esordio nel torneo per ricordare nostro fratello Claudio Morabito!
Una bellissima partita con i nostri amici e compagni della squadra "Skin"! Occupy ArcheoTower Taranto AMMAZZA che piazza
08/05/2013
Roma vs Chievo 12/13 Minuto di "Silenzio", fischi per Andreotti.
Minuto di "Silenzio" per la morte di Andreotti. Roma vs Chievo 0-1
06/05/2013
- Tapae Force Crew
- Fusion Crew
Sport in Piazza 2013 - Breakdance Show
06/05/2013
Breakdance Show - Palestra Popolare Mustakì - Sport in Piazza 2013 - Taranto
Breakdance Show - Palestra Popolare Mustakì - Sport in Piazza 2013 - Taranto
09/04/2013
Un assurdo e datato regolamento di assegnazione degli spazi sportivi di pertinenza comunale e provinciale ha annullato qualsiasi possibilità di programmazione dell’attività giovanile: le palestre scolastiche vengono assegnate annualmente in base alla disponibilità non sindacabile del preside di turno, trasformando così lo sport in un lavoro a tempo determinato. La prassi è sempre la stessa: a Luglio inizia il toto disponibilità, sperando che non sia cambiato il preside dell’anno precedente, altrimenti tutto viene rinviato ad ottobre/novembre quando ormai l’attività giovanile dovrebbe essere iniziata da due/tre mesi; a settembre inizia la spasmodica attesa di conoscere quale palestra ti è stata assegnata e quante ore avrai a disposizione per gli allenamenti e le partite. L’amministrazione comunica le assegnazioni alla scuola, la quale deve stipulare le convenzioni con le ASD definendo modi e costi.
Tutto questo fa si che, se tutto è andato liscio, le società entrino in palestra per metà del mese di ottobre e, considerato che nel volley i campionati under 16 e 18 iniziano proprio a metà ottobre, i ragazzi scendono in campo senza aver fatto nemmeno un allenamento. Le società iniziano quindi il loro lavoro con gli atleti della stagione precedente (sempre a patto che non abbiano rinunciato, stanchi dell’attesa), promuovendo nuovi corsi e cercando di portarli avanti fino a maggio. A questo punto ricorre la frase di rito: “ragazzi per l’anno prossimo non sappiamo ancora dove saranno gli allenamenti. Ci aggiorniamo appena abbiamo notizie”. Ecco trasformato l’atleta dilettante in un precario!
Precari/eTA - Taranto: esempio di precariato sportivo