07/09/2026
🎙️| Chivu: “Mi prendo la reazione, mi prendo che da inizio partita abbiamo cercato di mantenere identità, senza pensare a quello che potevamo subire. Mi prendo la determinazione, anche dopo i gol la squadra non si è disunita e ha alzato i giri del motore. Avevamo in campo giocatori di qualità, il 2-1 ci ha aiutato. E poi ci siamo presi rischi che hanno pagato, in Italia non si vede mai una partita così perché ci si accontenta del pareggio.
Mi prendo il coraggio dei miei giocatori, che hanno accettato che si può anche subire ogni tanto. La partita più divertente all’Inter? Divertente in tv e sugli spalti. Oggi San Siro era veramente una bolgia, non riuscivo neanche a parlare. Io mi diverto quando vedo la mia squadra che non si snatura, che continua a marciare sulla sua identità e sa reagire nei momenti di difficoltà e non è la prima volta.
Liberazione sulle grandi squadre? Io ho solo chiesto al giornalista di spiegarmi la sua idea di scontro diretto, è stata riportata male. Non c’è bisogno di andare avanti con questa cosa, l’anno scorso capivo questa domanda, quest’anno non la capisco più: siamo campioni d’Italia e non abbiamo neanche avuto bisogno di vincere determinate partite. Chiedo solo di riportare tutto ciò che ho detto e di riportare il contesto, non come lo riportano quelli che vogliono fare polemica per fare clic, follower. Nel mondo social si va a caccia di qualcosa che non ha niente a che fare con l’educazione sportiva. Oggi viene seminato solo odio sui social, io non voglio questo. Dobbiamo educare i nostri figli, oggi vedo ragazzi di 7-8 anni che ti fanno il dito medio, non è uno spot bello per il calcio. E lo fanno in braccio al papà”.