21/09/2026
🧐L’ANALISI DEL VAR🧐
⚽️ il Como cade, ma perché nessuno se ne accorge? 🤷🏻
Siamo dei grandissimi estimatori di Cesc Fabregas e del progetto Como.
Lo abbiamo sempre sottolineato.
A nostro avviso, non è facile costruire una squadra così forte in così poco tempo nonostante il denaro investito.
Ci sono tanti club che ci provano da anni e non ci riescono.
Per vincere nel calcio ci vogliono i soldi, ma investirli bene non è facile.
Fabregas riesce ad individuare i profili giusti per il suo gioco e li inserisce alla perfezione nel suo disegno tattico.
E il gioco è fatto
Però. C’è un però.
E lo vogliamo evidenziare.
Non ci è mai piaciuta “L’esaltazione del nulla”
In settimana, il presidente Suwarso ha parlato del dietro le quinte del lavoro dello staff tecnico: dalla relazione sul piano partita che serve a far capire le dinamiche di gara ai proprietari, della relazione post-partita e dell’analisi dei dati sugli XG.
“Se a fine partita dovessimo essere arrivati a 1.3 XG, pure se dovessimo aver pareggiato 0-0 saremmo soddisfatti perché avremmo superato le aspettative”
Questo discorso è stato anche preso ad esempio.
E puntualmente è arrivata sonora una br**ta sconfitta.
E il giorno dopo?
Tanti complimenti (giustamente) al Frosinone di Alvini.
Bene.
Oggi il Como è ottavo e ha meno punti del Cagliari di Pisacane e della bistrattata Lazio.
Meno punti anche del Milan, in un ambiente in cui i tifosi per una sconfitta contro il Benfica volevano la testa di Amorim, nonostante in campionato fosse imbattuto.
Gli stessi punti della Juventus, in un ambiente in cui i tifosi volevano la testa di Spalletti, nonostante l’infermeria fosse piena zeppa di infortunati.
Oggi nessuno chiede la testa di Fabregas.
Perché?
Perché la verità è che a Como si possono fare tanti discorsi sugli XG, si possono fare tante relazioni sul prima e dopo gara, ma l’ambiente resterà sereno anche dopo una sconfitta a Frosinone.
In altri club no, perché c’è più pressione.
Nonostante Amorim sia appena arrivato e abbia chiesto tempo.
A Milano il tempo non c’è.
Ma sarebbe giusto iniziare a guardare anche il Como da questo punto di vista, perché una squadra come quella di Fabregas ha il dovere di puntare alla qualificazione in Champions.
Invece oggi si parla solo di Alvini, di Palmisani e di sfortuna.
E su quel ramo del lago di Como… è sempre e comunque mezzogiorno.