18/06/2026
Trapani Scherma: Un trionfo di sport, integrazione e famiglia sotto il cielo di Valderice
VALDERICE – Un torneo di fine stagione che ha il sapore di una vera e propria festa dello sport e dell’inclusione. Ieri sera, la splendida cornice di Piazza Cristo Re a Valderice si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto per l’evento conclusivo della A.S.D. Trapani Scherma. Una maratona di stoccate ed emozioni, iniziata alle 18:00 e terminata a tarda sera, che ha visto incrociare le lame schermidori di ogni età: dai piccolissimi di 3 anni fino ai veterani delle categorie Master e Assoluti.
La logistica si è rivelata impeccabile: la piazza, strategicamente racchiusa tra il Bar Cristo Re e l’area giochi per i bambini, ha offerto uno spazio perfetto e accogliente per le famiglie, gli atleti e il numeroso pubblico accorso.
Il supporto delle Istituzioni: lo sport come scuola di vita
La manifestazione, aperta ufficialmente dall’Inno Nazionale, ha goduto del prezioso supporto del Comune di Valderice. Decisivo è stato l’intervento dell’Assessore allo Sport Anna Maria Mazzara, che ha fornito un sostegno logistico fondamentale e ha dato il benvenuto ufficiale ai presenti, portando anche i saluti del Sindaco (assente per impegni istituzionali).
Le voci delle istituzioni sportive si sono unite in un unico, forte messaggio. Valeria Ferranti, Delegato Provinciale CIP, ha posto l’accento sull’importanza vitale dell’integrazione e del fair play, mentre la Prof.ssa Elena Avellone, Delegato Provinciale CONI, ha ricordato i valori fondanti della pratica sportiva. A loro si è unita la Presidente Elena Carollo, in rappresentanza di Panathlon e Panathlon Junior. Il filo conduttore di tutti gli interventi è stato il ruolo cruciale della famiglia: incoraggiare i figli a fare sport significa renderli cittadini migliori e futuri elementi validi per l’intera comunità. Aumentando ulteriormente il prestigio della serata, tutte le autorità sono rimaste ad assistere fino al momento delle premiazioni.
Dalla dolcezza dei piccoli all’agonismo dei giovani
Subito dopo l’inno, le pedane hanno preso vita seguendo un crescendo di emozioni:
I Piccolissimi (3-6 anni): Le prime due pedane si sono riempite di dolcezza e stupore con gli Esordienti impegnati con il fioretto in plastica. Piccoli ma agguerriti, si sono distinti fin dalle prime battute per tenacia e grande fair play.
Le Giovani Leve: Nella terza pedana, bambini e bambine hanno impugnato il fioretto in metallo. Hanno affrontato gli assalti con grande determinazione, ma sempre accompagnati dal sorriso e dalla gioia di divertirsi in compagnia.
La Spada Giovanile: Il livello agonistico è fisiologicamente salito con l’ingresso in pedana delle categorie Giovanissimi, Ragazzi e Allievi di spada, che hanno iniziato a scaldare la piazza con tecnica e precisione.
Il cuore dell’evento: l’Integrazione pura in pedana
Il momento agonisticamente e umanamente più toccante della serata è stata la competizione di Spada Femminile Integrata, che ha visto concorrere nella stessa gara atlete normodotate, atlete in carrozzina e non vedenti.
L’intera piazza è rimasta affascinata e ammirata nell’osservare le schermitrici normodotate bendarsi per affrontare Virginia ad armi pari, per poi sedersi sulle apposite sedute per incrociare le lame con Angela in carrozzina. Un esempio cristallino di reale inclusione sportiva, che ha visto anche emozionanti assalti tra atleti normodotati e ragazzi con disabilità intellettive. In parallelo, la terza pedana ha ospitato le vibranti finali dei Cadetti di fioretto maschile e femminile.
Il Gran Finale: Assoluti sotto le stelle
Dalle 21:00 in poi, l’illuminazione serale ha fatto da cornice alla gara regina: gli Assoluti di Spada. Fino alle 22:30, i ragazzi hanno dato vita ad assalti di altissimo profilo. La finale è stata la perfetta espressione dei tantissimi sacrifici, del sudore e dei costanti allenamenti svolti in sala d’armi nel corso degli anni.
Un “Grazie” che parte dal cuore
In chiusura di sipario, la dirigenza della A.S.D. Trapani Scherma ha voluto dedicare un ringraziamento profondo a tutti coloro che hanno reso possibile questo successo:
Alle Autorità e alle Istituzioni presenti.
Agli Atleti in gara, che fanno fare sempre una splendida figura alla società, e a quelli che, pur trattenuti dallo studio (esami) o dai turni di lavoro, erano moralmente presenti.
Ai Ragazzi dello staff, che con dedizione hanno dato una mano essenziale nella gestione del campo gara e nell’arbitraggio.
Ai Genitori: il ringraziamento più grande. Definiti come una “macchina silenziosa”, i genitori lavorano in disparte ma sono il motore fondamentale per la riuscita di ogni evento. Aiutano gli atleti, si supportano a vicenda e sostengono l’intero staff.
Senza questa grande famiglia, la magia della scherma non sarebbe la stessa.
Galleria: https://www.trapanischerma.it/2026/06/18/trapani-scherma-un-trionfo-di-sport-integrazione-e-famiglia-sotto-il-cielo-valdericino/