02/07/2026
Per raccontare e rivivere con la dovuta lucidità certe avventure bisogna lasciar passare qualche giorno, e così si realizza e ci si rende conto veramente di quanto è stato fatto e si gode appieno delle proprie soddisfazioni....il nostro super Max Conti ha affrontato la 🚴♂️ Sportful Dolomiti Race 2026 – Mediofondo 🏔️☀️ e questo è il suo racconto:
Ci sono gare che si affrontano con le gambe… e altre che si portano a termine soprattutto con la testa. Questa è stata una di quelle.
Partenza alle ore 7:00 dalla penultima griglia, insieme a oltre 3.000 partecipanti. Fin dai primi chilometri l'obiettivo era recuperare posizioni, ma sempre con prudenza, senza creare situazioni di pericolo per me e per gli altri.
Le sensazioni sono subito buone. La prima salita verso Forcella Franche, con circa 600 metri di dislivello, passa via bene.
La salita verso Forcella Aurine (1.300 m), con pendenze fino al 13%, mette alla prova le gambe, seguita dalla veloce discesa e dalla successiva ascesa verso Passo Cereda.
Per me, però, il tratto più impegnativo arriva dopo: la statale verso Ponte Oltra, con le gallerie buie, l'asfalto umido e i continui cambi di luce che richiedono la massima attenzione. Terminato il tratto pianeggiante, affrontato in un gruppo a dir poco "frizzante", si arriva alla salita verso Sorriva.
Ed è lì che il caldo presenta il conto. Quasi 35 °C, tanta fatica, idratazione non perfetta e continui cambi di ritmo. All'improvviso arrivano i crampi all'interno delle cosce. Dolore fortissimo. Per un attimo pensi di fermarti, ma poi abbassi due rapporti, stringi i denti e continui a pedalare.
In cima mi fermo all'ultimo ristoro, riempio le borracce e riparto per l'ultima grande fatica: gli 11 km di salita verso Croce d'Aune, con pendenze che raggiungono l'11%. La stanchezza è tanta e il sole non concede tregua.
Scollinato il passo, la discesa verso Feltre sembra una liberazione... ma al cambio di ritmo i crampi tornano a farsi sentire con tutta la loro intensità. Mancano però pochi chilometri.
"Forza Max... ce la puoi fare!"
Mi metto in scia a un ragazzo che mi accompagna fino al centro di Feltre. Poi arriva l'ultimo strappo sul pavé. Davanti a me compare il cartello: "Basta salite oggi". È impossibile non sorridere. Quella frase dà la carica per gli ultimi metri, fino al traguardo.
Chiudo la Mediofondo in 5 ore e 1 minuto, conquistando la 28ª posizione su 136 classificati nella categoria M7.
Un risultato che mi rende davvero soddisfatto, soprattutto considerando le condizioni estreme della giornata. Questa gara mi ha ricordato che, quando le gambe iniziano a cedere, è la testa a fare davvero la differenza.
Un grazie di cuore agli organizzatori, ai tantissimi volontari, a chi ha fatto il tifo lungo il percorso e a tutti gli amici che mi hanno sostenuto prima, durante e dopo la gara.
Grande Max💪💪💪🖤💚🤍