13/05/2023
2023: Cronaca di uno sfratto annunciato
È molto difficile raccontare in poche righe quest’ultima odissea che l’Edera sta vivendo ormai dal giugno 2021 e che da allora la costringe a sopravvivere aggrappata a un salvagente che solamente i suoi atleti, i loro genitori, alcune società locali (ASD Polet e Fiamma Gorizia), un’associazione di promozione sociale (Gespal) e due donchisciotteschi avvocati (l’Avv. Santi e l’Avv. Zgagliardich) hanno voluto lanciarle.
Annaspando in questo mare in tempesta, l’Edera nel maggio di quello stesso anno, nonostante il COVID, approda in Serie A e da allora onorevolmente disputa due massimi campionati e rispettivamente tre campionati giovanili nella stagione 2021/2022 e due nella stagione 2022/2023.
Non possiamo che esserne orgogliosi.
Eppure, dal giugno 2021, la società è spesso costretta a sacrificare l’attività sportiva per ergersi, con le sue sole risorse (anche economiche), a difensore dei diritti dei propri atleti e forse dello sport più in generale. Ma facciamo qualche passo indietro…
Impossibile riassumere l’ultracentenaria storia dell’Edera, gli innumerevoli successi sportivi e il suo ruolo sociale ancor prima che sportivo nelle vicende che hanno caratterizzato l’Italia dal 1904 (perché questo è il suo anno di nascita), che le sono valsi il Collare d’Oro conferitole a mani del Presidente del CONI Malagò nel 2019.
Partiamo invece proprio da quel giugno 2021, quando, come un fulmine a ciel sereno, dopo un anno di pandemia, arriva dal Comune di Trieste un verbale di sopralluogo con conseguente richiesta di rilascio dell’impianto sportivo G. Foschiatti da parte del concessionario.
Qual è la situazione in quel momento?
Nel novembre del 2021 la concessione dell’Edera (risalente al 1997) avrebbe dovuto scadere e, dunque, sarebbe stata indetta una gara per la nuova assegnazione del Foschiatti. Invece, colpo di scena, una prima proroga COVID ottenibile su richiesta del concessionario, poco dopo trasformata in proroga ex lege (per cui automatica) dallo Stato italiano, fa slittare il termine di tutte le concessioni in scadenza nel periodo della pandemia dapprima al 31/12/2023 e successivamente al 31/12/2025. L’Edera avrebbe potuto usufruire dell’impianto per altri 4 anni ...
Ecco dunque che, all’indomani della promozione in Serie A (per l’esattezza il 17/05/2021), mentre ancora si festeggia, un tecnico del Comune, il Geom. Braida, esegue un sopralluogo dell’impianto e formula una serie di rilievi [doc1].
Il verbale non viene trasmesso al concessionario se non posteriormente come documento accompagnatorio del provvedimento di chiusura dell’impianto datato 14/06/2021 a firma del Dott. Leonardi [doc2], nonostante contenesse indicazioni che avrebbero potuto consentire al concessionario di sanare eventuali aspetti che fossero risultati di sua competenza.
Rispetto ai tre rilievi principali del verbale
1) Certificato di idoneità statica decennale ai sensi dell’art. 21 DM 10/03/1996
2) CPI ai sensi del DPR 151/2011
3) Verifiche biennali impianti elettrici DPR 461/2001
nel successivo incontro con i tecnici comunali alla presenza dell’Ass. Rossi (13/09/2021) emerge che:
1) L’Edera ha già affidato una parziale verifica all’Ing. Tul, il quale riceve poi incarico formale dal Comune di concludere tale attività; non risulta esistere presso il Comune un iniziale certificato di idoneità statica, pur avendo il Comune trasformato l’impianto da scoperto a coperto nel 1997 con sottoscrizione di una nuova convenzione con il concessionario nello stesso anno, convenzione che verosimilmente avrebbe dovuto essere corredata di tutta la documentazione tecnica del caso, invece mai ricevuta);
2) Il Comune non ha richiesto alcuna certificazione antincendio al momento della realizzazione della copertura nel 1997 pur essendo l’attività già prevista dal DM del 18/03/1996 [doc23] né ha inteso informare il concessionario di tale necessità o carenza; nel merito, lo stesso tecnico del Comune Ing. Fantini afferma in una sua e-mail chiarificatrice che l’attività spetta al proprietario (Comune), affermazione ripresa in una successiva PEC sempre a firma del Dott. Leonardi [doc3], ragion per cui l’Edera fornisce tutto quanto ha potuto reperire nei suoi archivi (copia del manuale della tensostruttura, di cui il Comune stranamente non dispone, certificazione di alcune modifiche dell’impianto elettrico, ecc.) e attende che il Comune provveda alla richiesta e all’ottenimento del CPI come da impegno espressamente assunto;
3) Il Comune non risulta in possesso della certificazione di conformità iniziale dell’impianto elettrico (pur avendolo realizzato nel 1997 assieme alla copertura dell’impianto); già nel 2014 l’Edera lo ha richiesto senza ottenere risposta [doc20]; dal canto suo, l’Edera ha certificato alcune piccole modifiche da essa eseguite. Per cercare di agevolare la riapertura, l’Edera si impegna a ottenere a proprie spese la postuma certificazione di rispondenza dell’impianto elettrico, copia della quale viene successivamente inviata agli uffici tecnici del Comune (22/11/2021).
Tutti i principali nodi sembrano sciogliersi con una serie di accordi raggiunti in presenza dell’Ass. Rossi prodigatosi per la nostra causa e il 04/10/2021 di quello stesso anno riprende l’attività.
L’Edera attende che il Comune richieda e ottenga il CPI [come da suo impegno, doc3], mentre provvede a ovviare a tutti i riscontri minori contenuti nel verbale.
Una piccola parentesi per dire che il “telo” del Foschiatti (anch’esso citato nel verbale del Geom. Braida) rientra da concessione tra gli interventi di straordinaria manutenzione in capo al Comune. Inutili sono stati gli innumerevoli solleciti dell’Edera affinché il Comune intervenisse per le riparazioni [gruppo doc19]. Il “telo” è tuttora bucato e, quando piove, piove anche in pista, rendendola impraticabile per le attività rotellistiche.
In attesa del CPI, l’attività prosegue, pioggia permettendo, per espressa autorizzazione del Dott. Leonardi sotto l’esclusiva responsabilità del concessionario [doc4], il che purtroppo temporaneamente non consente la presenza di altri utilizzatori, che invece regolarmente fruivano dell’impianto fino al 14/06/2021, come stabilito in sede di commissione congiunta [doc5].
Nel febbraio 2022, il Comune sollecita più volte l’Edera a trasmettere un “allegato B” predisposto dal Comune stesso, ovvero una manifestazione di interesse alla proroga della concessione (manifestazione di interesse non necessaria visto che la concessione avrebbe dovuto essere prorogata ex lege, ovverosia automaticamente), e l’Edera lo sottoscrive e lo inoltra.
Nel frattempo, con PEC del 23/03/2022, la società viene autorizzata dal Dott. Leonardi a disputare al Foschiatti le partite delle proprie giovanili.
La situazione sembra realmente più serena.
Ma l’allegato B ha un suo scopo ben preciso.
Con esso, infatti, il presidente dell’Edera Florean è chiamato a dichiarare “l’inesistenza delle condizioni ostative a contrarre ai sensi dell’art. 80 del D.lgs. 50/2016”, ovverosia la regolarità fiscale della sua associazione, affermazione per la quale viene denunciato e accusato di dichiarazione mendace perché l’Edera ha commesso violazioni tributarie definitivamente accertate. Lo conferma un estratto dell’Agenzia delle Entrate trasmesso al Comune su espressa richiesta di quest'ultimo.
Di cosa si tratta?
A seguito di accertamenti per annualità pregresse – e precisamente 2006/2007/2008/2009 – notificati nel 2011, anni in cui la presidenza dell’Edera era affidata a Ladavaz (coobbligato nelle violazioni accertate), l’Edera non è riuscita a reperire e produrre documentazione contabile (per questo motivo il direttivo allora in carica era stato sollevato). Il direttivo insediatosi nel luglio 2012 sotto la presidenza di Florean si è visto dunque addebitare importi forfetari per omessa o irregolare tenuta contabile e omessa dichiarazione pari a complessivi € 242.946,86 in capitale.
Tuttavia, di tali violazioni accertate il Comune è già perfettamente al corrente sin dal 2012 e il quadro fedele della situazione gli è stato anche ufficialmente notificato nel 2016, come anche alla Regione, con atto protocollato con cui si tentava una prima mediazione con l’Agenzia delle Entrate., tentativo al quale è seguito un tentativo di esdebitazione presso la Camera di Commercio e un’istanza di autotutela presentata per conto dell’Edera dal tributarista Avv. Sibelja, che ancora segue l’Edera.
Se le violazioni sono tali da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto esistente tra Comune e concessionario, è quantomeno strano che nel primissimo tentativo di “sfrattare” l’Edera, risalente al 2014, il Comune abbia eccepito la “pratica del taekwondo” [
https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2014/02/15/news/non-fa-solo-hockey-il-comune-sfratta-l-edera-da-via-boegan-1.8677386
] in quanto attività non contemplata dalla concessione e dunque passibile di revoca della stessa.
Quel procedimento si conclude con il ritiro in autotutela del Comune.
Ironicamente, a seguito di un recente accesso agli atti che abbiamo effettuato per legittima tutela dei nostri interessi, l’unico documento trasmessoci dal Comune è una manifestazione di interesse all’utilizzo del Foschiatti da parte di un’associazione di … arti marziali [doc22].
Ma torniamo a noi…
Anche il procedimento penale nei confronti del presidente si conclude (il 27/02/2023) con l’archiviazione per assenza di volontà e consapevolezza di dichiarare il falso, con conseguente assenza dell’elemento soggettivo del reato, per cui il fatto non costituisce reato [doc6].
Ma per l’Edera il calvario continua.
Il 29/04/2022, sempre firma del Dott. Leonardi, giunge la “comunicazione di avvio del procedimento – in base a quanto previsto dalla L. 241/90 art. 7 e 8 – per il diniego alla proroga della concessione e il rilascio dell’ impianto sportivo” [doc7]. Il caso viene trattato come stipula di un nuovo contratto, anziché proroga, e tale stipula viene ritenuta soggetta alla normativa sugli appalti pubblici. L’operatore economico “Edera” per il Comune è inaffidabile. In questo provvedimento non c’è più traccia di aspetti tecnici dell’impianto. Tutta l’attenzione si appunta sull’aspetto fiscale.
Ovviamente, del CPI che il Comune avrebbe dovuto richiedere e ottenere neanche l’ombra.
L’Edera puntualmente risponde a tutti i rilievi che le vengono mossi cercando di spiegare la propria condizione e la propria buona volontà, in totale trasparenza [doc8], ricordando che è solo un’associazione sportiva dilettantistica appassionata, il cui unico obiettivo è occuparsi dei propri atleti e onorare la propria storia.
Dal 2012, con grande sforzo tante pendenze ereditate sono state sanate proprio per rendere omaggio a quanto di più nobile hanno dimostrato gli ederini che ci hanno preceduto e, soprattutto, gli ederini che adesso sono la nostra associazione, ragazzi e genitori seri, impegnati, determinati, che dai 3 Under 13 inizialmente iscritti nel 2012 sono diventati oggi la più giovane squadra di Serie A, seguita dalle categorie Under 12/14/16, che il mondo dello sport, e non solo, rispetta.
Il 27/07/2022 riceviamo il “diniego proroga della concessione e intimazione al rilascio dell’impianto sportivo”. Firma sempre il Dott. Leonardi.
L’Edera si costituisce dinanzi al tribunale civile [doc9].
Il 21/11/2022 il Comune si ritira in autotutela dal procedimento civile [doc10].
Abbiamo vinto? Chissà…
Intanto le nostre risorse si assottigliano sempre più. Anche volendo proseguire l’opera di risanamento della nostra “vecchietta”, un’ideale che romanticamente stiamo perseguendo dal lontano 2012, con quali mezzi? Forse quelli già investiti nei vari tentativi di salvezza tra certificazioni, procedimenti legali e via discorrendo?
Forse quelli che non abbiamo potuto ottenere perché da tre anni ormai ci è pressoché preclusa la possibilità di svolgere, se non a intermittenza, qualsiasi attività sportiva, finanche di reclutamento, sia estiva che invernale? Quale impresa avrebbe potuto pianificare il suo futuro in analoghe circostanze?
Passano due soli giorni – è il 23/11/2022 – e, accantonato temporaneamente il filone fiscale, il PalaFoschiatti viene dichiarato [doc11] … inagibile! Ma come? L’impianto elettrico è certificato (a nostre spese), i carichi statici sono stati certificati (in parte a nostre spese, in parte a spese del Comune che si è offerto spontaneamente di farlo), manca solo il CPI del Comune che arriverà a breve, è ormai passato un anno…
E invece no! Sorpresa! Cambia il Direttore. Ora si chiama Dott. Cipriani. Il tecnico è sempre quello, l’Ing. Fantini. Ma tutti gli accordi fino a quel momento intercorsi vengono rinnegati.
Ci siamo capiti male. Nero su bianco non vale. Nessuno si è mosso per il CPI perché … dovevate e dovete farlo voi! Noi? Potevate dirlo subito. L’avremmo fatto come tutto il resto perché noi a quella che storicamente è considerata la nostra “casa” ci teniamo…
E, come una valanga, il 21/12/2022 [doc12] festeggiamo la vigilia di Natale con un nuovo procedimento (siamo arrivati al “secondo grado”), questa volta a firma del Dott. Cipriani, nel quale vengono riproposti esattamente tutti gli elementi tecnici del 2021, ancorché chiariti e risolti tranne il famoso e conteso CPI, viene aggiunto l’aspetto fiscale e, a sorpresa, (su segnalazione di ignoti) viene anche contestato il legittimo partenariato (ratificato per il terzo anno consecutivo dalla Federazione italiana sport rotellistici ai sensi dei suoi regolamenti di settore) tra l’ASD Edera e l’ASD Edera 2020 assieme a tutte le attività svolte in tale contesto.
Verrebbe da pensare che basta chiamarsi in qualche modo Edera, poco importa i volti che ci sono dietro, e si è comunque tacciati di inaffidabilità.
Anche in questo caso presentiamo controdeduzioni (doc13), integrazioni [doc15] a seguito di un “prediniego” [doc14] e ancora altre controdeduzioni [doc16].
Il 15/03/2023 [doc17] giunge un nuovo verbale dal quale emergono soltanto minimi rilievi come potature e simili dovuti alla prolungata assenza da un impianto dichiarato “inagibile” e nel quale non possiamo svolgere attività da novembre 2022.
Il 24 marzo 2023, a dimostrazione di tutta la nostra buona volontà e per cercare di sbloccare la situazione, affidiamo all’Ing. Tul la domanda firmata e corredata di quanto necessario per il rilascio del CPI a nostre spese (parte pista, perché abbiamo alla fine scoperto che i CPI sono due, e uno riguarda la centrale termica, ubicata in un locale del quale non abbiamo neanche le chiavi e affidata in gestione dal Comune alla Siram). Ci aspettiamo che, come preannunciato, nell’arco di una quarantina di giorni la pratica possa essere conclusa.
Dunque tutto è bene quel che finisce bene?
04/05/2023 [doc18]: “Risoluzione della concessione relativa all’impianto sportivo coperto di pattinaggio e hockey, sito in via Boegan, concesso in gestione alla ASD Edera e intimazione al rilascio dell’impianto sportivo” entro il 30 giugno 2023”.
Cosa faremo? Lotteremo!!
Documenti:
https://drive.google.com/file/d/1u-8Ohe7DMMMw4PatdxAZna19xIaQnz3j/view?usp=share_link