25/10/2026
Tre posizioni della mano
Posizione di studio (inizio del primo anno).
Nelle dita non vi è tensione. Questa condizione si può percepire bene compiendo questo esercizio ausiliario: le braccia sono liberate ma abbassate lungo il corpo. Dapprima fortemente, fino al limite, bisogna allungare le dita delle mani e poi, rilasciando la tensione, rilassare completamente le mani. Ora tutte le falangi delle dita sono ammorbidite, non ci sono angoli acuti, esse devono essere arrotondate in modo che ogni dito occupi il proprio posto, sfiorandosi leggermente a vicenda, come i petali di un bocciolo che si schiude. Il pollice "guarda" all'interno, sfiorando leggermente la seconda falange del dito medio. In passato, per evitare che la mano fosse "sciatta", alle allieve veniva fatto tenere un oggettino tondo (una monetina) tra le dita. La mano si arrotonda, si ha la sensazione di una sfera nel palmo. Tutte le falangi delle dita sono ammorbidite, non vi è un solo osso sporgente.
Posizione della mano arrondi (arrotondata).
La mano è arrotondata, le dita sono liberamente raggruppate, ma non si toccano tra loro, c'è aria in mezzo. Il pollice mantiene la direzione verso il medio, ma non lo tocca.
Posizione della mano allongé (allungata, si incontra negli arabesques della danza classica).
Le dita dalla posizione arrotondata come se si aprissero, si allungano leggermente, ma non si stendono fino in fondo. Tutta la mano esprime una tendenza verso lo spazio infinito. Oxana Kichenko