TravelCounselling e Yoga per spiriti liberi

TravelCounselling e Yoga per spiriti liberi

Condividi

Insegnante di yoga, counsellor professionista e coordinatrice viaggi di gruppo Yoga, Counselling e Tarologia sono percorsi per diventare spiriti liberi.

Ecco perché forte è il loro legame con il Viaggio.

“I Viaggi sono i viaggiatori” (F.Pessoa)

Photos from TravelCounselling e Yoga per spiriti liberi's post 03/09/2026

Yoga per spiriti liberi compie 8 anni.
Non mi capacito di come il tempo passi molto in fretta anche o soprattutto sul tappetino, nonostante i paradossi di noi yogini: stare nel presente, rallentare il respiro, fermare i pensieri, dire e dirsi la verità senza che sia violenta, etc.
Per questo compleanno, non c’è due senza tre! Le mie lezioni sono cresciute e io con voi: per questo ci regalo una sede nuova di pacca e un turno in più, per praticare prima che la giornata abbia inizio, yes. Il lunedì sera e il venerdì mattina ci spostiamo in un gioiellino di shala in Piazza Paravia, nel cuore della mia San Donato “Fellas”, il quartiere che amo di più a Torino, a due passi dai murales di borgo Campidoglio, dove c’è casa mia, dalla mia bocciofila prefe e dal campanile di Santa Zita (non ci sono ancora salita ma lo farò presto). In piazza significa proprio in piazza, con due vetrate visibili al mondo, a fare cose belle e (im)possibili solo se (non) ci si prova mai. Ci daremo appuntamento per 3 volte a settimana, quindi riusciremo a fare anche cose che ci sembravano impossibili.
Di mercoledì invece pratichiamo sempre in via Pinelli: un nido fisso per la mysore room di due ore e mezza bisogna pur averlo;)

Gli orari precisi e i civici li vedete qui, stavolta ho chiesto a AI di farmi il volantino (che sarebbe il biglietto di auguri, quindi leggetelo prima di farvi il regalo). Per info sui nuovi pacchetti di abbonamenti, invece, rispondo in DM perché è più professional.
Ps Spoiler, stanno arrivando le canottierine di YPSL. Un’idea nata in questa caldissima estate: quando pratico, non indosso magliette (a dirla tutta le t-shirt mi hanno stufato); sono già in produzione e andranno a ruba se non prenotate. Sapevatelo.

Ci vediamo in cima al tappetino, dal 14 settembre Bach to school spiriti liberi!

Photos from TravelCounselling e Yoga per spiriti liberi's post 20/08/2026

Di Guccini mi hanno tenuto compagnia alcuni versi che sembrano arrivare da lontano: se compresi, rendono l’idea di cosa sia il samyama.
“Io, la vedetta, l’illuminato, guardiano eterno di non so cosa. Sono da secoli o da un momento, fermo in un vuoto in cui tutto tace.”
Aprono la porta al terzo libro degli Yoga Sutra.
La nostra mente sembra immobile ma, anche quando concentrata, non è mai ferma: si muove come sulle montagne russe tra un pensiero e il successivo. Tra questi, c’è una pausa, il pariṇāma. Quando ci distraiamo, riconosciamo il calo d’attenzione e ci rendiamo conto di quell’istante di passaggio e “trasformazione”.
Con la pratica di dhāraṇā e dhyāna, le sviste diminuiscono. I pensieri diventano unidirezionali.
Più ci alleniamo a meditare, più riusciamo a riportare la mente su un unico oggetto di contemplazione, fino al punto in cui il pensiero che sorge è uguale a quello appena caduto. È l’ekāgratā.
In questo progressivo assorbimento ci avviciniamo a ciò che gli ashtangi chiamano nirbīja samādhi: uno stato in cui non c’è più niente, tanto che, possiamo dimenticarci persino di essere noi. Chi é appassionato di meditazione sa che sedersi in silenzio non serve a trovare risposte, quanto a stare nelle domande.
Il viaggio interiore porta a un quesito più profondo: come funziona la nostra percezione della realtà?
Riflettendo su Shomèr Ma Mi-llailah?: l’osservatore non è mai completamente separato dal fenomeno osservato.
La nostra esperienza della realtà è inseparabile dal modo in cui la percepiamo.
Allora anche la nostra percezione è soggetta al pariṇāma. La pratica è anche questo: osservare il movimento della mente fino a riconoscere cosa c’è oltre quel moto. Quando diventa quieta, si mostra capace di intuire qualcosa che non cambia, un’essenza che non partecipa al continuo fluire dei sensi: la coscienza, il Puruṣa. Cosa rimane quando tutto tace. Per un attimo non siamo più vedette né guardiani. “Ma capisco io mio il mio non capire, che una risposta non ci sarà.” Ps forse un senso c’è. Patanjali parla di Vibhuti, poteri straordinari che possono manifestarsi. Ne ha avuti, il Maestrone. “E sento di essere l’infinita eco di Dio”. Tu, hai già scoperto i tuoi?

Photos from TravelCounselling e Yoga per spiriti liberi's post 01/08/2026

È da tempo che viaggio per isole. Non esistono classifiche: ognuna lascia dentro qualcosa. Prendi la sperduta Houtskar o le sette sorelle Eolie. Cosa smuovono, nel profondo? Il mito del roaming come forma di identità. Il bisogno di vagare per ricordare chi siamo. Andar via per tornare a casa, dove casa è tutto ciò che troviamo sul cammino, un po’ come nella pratica. Abbiamo bisogno di perderci. Di non avere punti di riferimento. La ricerca di un senso in ciò che facciamo è più intrinseca all’esperienza umana che la ricerca del piacere. Nell’epoca dell’AI, dobbiamo riattingere a un’Intelligenza spirituale proprio là dove non ci sono sentieri. E scoprire nuovi modelli di vita. Per farlo serve un cambio di coscienza. Credere in una legge naturale, il svadharma: riconoscere la propria unicità, sentire una chiamata e perseguirla a muso duro. Canta Battiato: «Lascia tutto e seguiti». Oggi bisogna essere eretici e rivoluzionari per cercare il senso autentico della propria vocazione. Avere il coraggio di camminare nelle proprie scarpe. Inseguire una missione. Ribellarsi all’omologazione che ci vuole appesi a ruoli che non ci appartengono e, peggio, che non ci fanno splendere. Non dobbiamo necessariamente cambiare in qualcos’altro, in maniera attiva e volontaria. In realtà siamo già trasformazione. Quando si dice che ciò che cerchiamo è già dentro di noi, si intende esattamente questo: non c’è bisogno di fare chissà cosa. A volte bisogna eliminare sovrastrutture, alleggerire e restare fermi a osservare. Buttare l’àncora. Finché siamo distratti, indaffarati, pensierosi, non possiamo cogliere quel samadhi parinama. Il carpe diem, in questo senso, è porsi all’opposto: concentrati, liberi, consapevoli. Patanjali in YS 3.10 recita il mantra estivo: «Dal samskara, il flusso indisturbato del nirodha parinama». Che significa? Con il raffinamento, abbiamo la possibilità di lasciare che quel Vuoto prosegua indisturbato, di estenderlo senza che un pensiero molesto arrivi a interromperne la pace. Man mano, la mente si disperde sempre meno e impara a rimanere a lungo davanti a ciò che è, senza doverlo subito trasformare in qualcos’altro. E tu stai lasciando tutto per ri-trovarti?

23/06/2026

In questo anno trasformativo e terapeutico, ho fatto tesoro più volte di un messaggio scritto forte e chiaro negli YS, in cui Patanjali paragona citta (la mente-coscienza) a una superficie d’acqua: quando è agitata dalle onde (vṛtti), non rispecchia nitidamente; quando diventa calma, riflette la realtà così com’è. In YS 1.3 Pat arriva dove un giorno vorrei arrivare anche io come, credo, molti spiriti liberi. “Tadā draṣṭuḥ svarūpe avasthānam”.
→ “Allora colui(colei)che vede dimora nella propria vera natura.”
È il Viaggio che il nostro Purusha deve fare rispetto all’idea di liberarsi dell’io, trascendere tutto e fondersi con l’infinito. Vi risuona come filosofia? Tranquilli, lo dicono anche le neuroscienze. La maggior parte di noi fa diventare la mente come un bambino viziato, permettendole di fare tutto ciò che vuole. Durante la pratica ce ne accorgiamo subito: nella fatica di ripetere e stare, ci alleniamo a riconoscere quando siamo distratti e, se accade, a riportarci con metodo e motivazione al nostro oggetto di concentrazione. Respirando come guerrieri valorosi e rivolgendo sguardo e intento in un unico punto, impediamo all’amigdala di prendere il sopravvento su corteccia frontale, insula e punto blu del nostro cervello. E’ yoga ogni volta che lavoriamo s**o per essere più liberi e quindi più felici, anziché sottostare alla dittatura di una mente sequestrata dalle emozioni e non educata al discernimento (Viveka).
Vuoi una riprova di tutto questo? Domenica 12 luglio ore 11 vivremo a filo d’acqua un’esperienza di disciplina e libertà. Srotoleremo i tappetini in riva al mio lago preferito, per una combo completa di ashtanga e nidra. Riscopriremo muscoli sconosciuti e respireremo insieme all’aria aperta, in attesa di ripartire per i nuovi viaggi che ci attendono.

→ Info e iscrizioni DM 📞 3490563707





29/05/2026

Hey Spiriti liberi! 🎒 🤸‍♂️ 🌍
I’m thrilled and proud to announce that Bianca Oliveira will be teaching in Turin for the first time on April 16,17,18 2027 for 3 days of practice, workshops and trasformative energy. With over 15 years of experience, she will assist and adjust us on the mat with her devotional and human approach to Ashtanga Yoga.
I fallen in love with her vibes when we met in Ubud last March. So I invited her in my lovely Torino 💙

We begin Friday with Led Primary to get to know her experience and passionate way of teaching. Saturday and Sunday mornings start with mysore practice, followed by special afternoon workshops designed specifically for our community. We will approach the secrets of Intermediate Series from an accessible and enjoyable point of view, and we will explore the core strenght in the inversions by techniques to change our world upside down.

You can sign up for the entire experience, drop-in Mysore practice, Led Primary Series or single workshop.

The event is open to all levels.

PROGRAM OVERVIEW

Friday 16.4.27
6-8 pm Led Primary Class  

Saturday 17.4.27
8- 10 am Mysore

11:30-13:30 pm workshop Intro to Intermediate Series

Sunday 18.4.27
8 -10 am Mysore 
11-13 pm workshop — Core and Inversions

Venue: Via Lombroso 6, Turin

Early bird available until September 30, 2026
Limited spots 🧘‍♀️

For info and registration:
[email protected]
www.lauracipollone.it
+39 3490563707

See you on the mat!
Can’t wait and you?!
Obrigada 💙

23/05/2026

Workshop with Kino MacGregor and Tim Feldmann in Turin
September, 17,18,19, 2027

I’m over the moon to announce that Kino and Tim will teach in Turin for the first time on September 17–18-19, 2027 for a full weekend of practice, learning and community.
With over 20 years of experience, they will share with us their unique and accessible approach to Ashtanga Yoga.

We begin Friday to immediately get to know Kino and Tim adjustments. Saturday and Sunday mornings start with mysore practice, followed by special afternoon workshops designed specifically for our Sangha. We will unlock the power of backbends, dive into the hip opening and strengthen the connection between body, mind and spirit.
Taken as a whole, the full immersion will spark the fire for our practice, method and lineage of Ashtanga Yoga. 
You can sign up for the entire experience, drop-in Mysore practice, Led Primary Series or single workshop.

The event is open to all levels.

PROGRAM OVERVIEW

Friday 17.9.27
3-5 pm Mysore 
6-8 pm workshop — Hip opening

Saturday 18.9.27
8:30-10:30 am mysore

12:30 - 2:30 pm workshop- Fearless backbends

Sunday 19.9.27
8:30 -11:30 am Led primary series + conference 
1:30-3:30 pm workshop — Strenght based Asana: arm balances

Venue: Via Gabriele Bogetto 4g, Turin

Early bird available until September 30, 2026
Limited spots – registration is confirmed upon payment

For info and registration:
[email protected]
www.lauracipollone.it
+39 3490563707

21/04/2026

Quanto poco sappiamo delle nostre esperienze interiori e sulla natura della coscienza? E’ dato per scontato che il flusso di coscienza consista soprattutto in forma di monologo interiore composto di parole e dialogo autoreferenziale. Pare che molti di questi pensieri siano invece preverbali. Perché allora pensiamo di parlare continuamente con noi stessi e di non avere tregua a quel chiacchiericcio interno? Forse perché quando è ora di esprimerci, abbiamo ben poche alternative al linguaggio e siamo portati a supporre che sia questo il mezzo comune utilizzato dal pensiero interiore?
Nessuno parla di in-conscio a livello scientifico. La psicologa bulgara Kalina Christoff Hadjiikieva ha dimostrato come riconsiderare la sorgente più profonda della mente: il pensiero spontaneo, una delle fonti della creatività. La coscienza sarebbe solo una delle funzioni della mente, per cui concentrarsi sui pensieri consci equivarrebbe a fissarsi sulle foglie di un albero e cercare di capirle isolatamente, quando l’albero è la mente e nella mente c’è molto più della coscienza. Secondo Christoff, la mente cosciente è un’altalena tra pensiero vincolato e non vincolato. L’attenzione sulla percezione cosciente ha portato a trascurare quel 30-50% dell’esperienza mentale che proviene dalla mente stessa invece che dai sensi. La maggior parte di questo tempo è occupata da divagazioni, sogni a occhi aperti e ruminescenze. Proviamo a ipotizzare anche il fatto che una mente che vaga non sia semplicemente distratta, ma libera in un’assenza pregnante. Nel tentativo di individuare le origini inconsce dei pensieri coscienti, Christoff ha fatto un esperimento su meditatori allenati a silenziare la mente e a accorgersi appena questa si distrae. Cosa ha scoperto? Che la distrazione avviene ogni 10-20 secondi anche nelle menti più allenate. La grande lezione della meditazione è che non si può controllare la mente! Sicuramente si può arrivare a osservare che qualcosa succede prima della consapevolezza. Ancora non si sa esattamente che cosa sia e perché richieda tempo. Secondo te possiamo vivere la mente come spazio prezioso di libertà e di autocreazione? E dovremmo impegnarci a difenderlo e ampliarlo?

Photos from TravelCounselling e Yoga per spiriti liberi's post 03/03/2026

Ci sono canzoni che, a furia di repeat, penetrano nelle cellule. Una di queste è l’ultima di .mille. Non parla di guarire, parla di restare.
Nel corpo, nel dolore, nel presente. Perché la felicità rimane inaccessibile se non ci apriamo a dukkha: la sofferenza fa parte di ogni percorso yogico e arriva quando siamo pronti per attraversarla per intero e farne tesoro. É così che possiamo trasformarci e ridarci significati.
Ci voleva Mille a cantare perché 💙
Ci sono giorni in cui servono istruzioni per restare vivi, anzi urge un bugiardino: effetti collaterali, dosaggi, avvertenze. Solo che il farmaco sei tu, al di là di ogni posologia. “Prima respirare sembrava un gioco, adesso è tutto diverso”. Oggi mi dico “iniziamo convinti e poi vediamo come va”. Comprendi che dirigere la corrente secondo la tua volontà è mera illusione. Come fai a scappare da qualcosa che spaventa quando te lo porti dentro? Intanto resta nel flusso, senza sfidarlo e allo stesso tempo adàttati alle circostanze in modo da ricavarne il meglio. Metti in pratica l’ashtanga yoga come prescrive Patanjali nel III pada: acquisendo superpoteri. Quali?
Stai nella fiducia che la vita ti vuole sempre bene.
Fàtti di funghi maitake, clorella e fiori di Bach made with love.
Decidi su chi contare quando non sei nella tua versione migliore: i miei spiriti liberi e il nostro Purusha, maestro di tutti i Maestri; i compagni di pratica torinesi e quelli sparsi per il mondo in questi mesi vissuti bene ma non benissimo; la mia family e tutte le diverse forme di legami e reti d’amore e d’amicizia che mi sono costruita fin qui.
E’ da certe esperienze meditative che acquisisci le Vibhuti: capita quando l’ego rimane limitato, rafforzi il senso di umiltà e ti senti parte di un infinito splendore. A me è successo in Indonesia come le balinesi nei giorni di festa: in cima al tappetino con Kino e Tim a Ubud, dove sono rinata meglio di Julia Roberts in Mangia, Prega, Ama. Un post che dedico a chi si sa (far) accogliere pur stando male, consapevole che in una società algofobica e ipocondriaca come la nostra, la Cura è continuare il viaggio. Stai nel corpo, artefice del tuo miracolo. Credici, il buio non è per sempre.

Photos from TravelCounselling e Yoga per spiriti liberi's post 17/02/2026

Somigliamo sempre più a persone attive che rotolano, come rotola la pietra, con la stupidità del meccanismo. Ormai concepiamo la vita in termini di prestazione e lavoro, per cui l’inazione sa di carenza cui bisogna porre rimedio quanto prima. Stiamo smarrendo il senso stesso del non agire, che invece è una splendida forma dell’esistenza umana, perché possiede un proprio linguaggio, una propria magnificenza e una propria magia. Un’intensità. La contemplazione, lo yoga, la meditazione, la musica, sono considerati forme passive, quasi debolezze: non sembrano avere nessun valore in un sistema che concepisce la vita esclusivamente “activa” in termini di performance e produzione. Se ci viene a mancare l’inazione come possibilità, finiamo per sembrare una macchina che deve solo funzionare. Ne ha parlato Hanna Harendt e lo ripete Byung-chul Han. Secondo il filosofo sudcoreano, l’inazione è una delle attitudini più preziose: in quell’otium latino, in quel tempo davvero libero, infatti, l’essere umano vive davvero, al di là della mera sopravvivenza, in cui ogni agire (praxis) é mosso da stimoli e mirato all’appagamento dei propri bisogni, al raggiungimento di obiettivi spesso eterodiretti. Solo il silenzio permette di tendere l’orecchio al mondo, solo l’ascolto può condurre all’esperienza vera, alla comprensione profonda dell’essere. In assenza di quiete, l’agire sprofonda nell’azione cieca e nella mera reazione. L’inazione non è negazione né semplice assenza di fare, ma ciò che dà forma all’ambito dell’humanum, rendendo genuinamente umano il nostro agire.
Dovremmo tutti celebrare le infinite potenzialità , l’incanto e la ricchezza del non agire e progettare un nuovo modo di vivere: la vita contemplativa che la natura e una società sull’orlo del collasso oggi chiedono a gran voce.
Il futuro dell’umanità non dipende dal potere di chi agisce, bensì dal rilancio della nostra autentica capacità contemplativa. Facciamo qualcosa “per niente”. Questa é la libertà da qualsiasi scopo o utilità. Nonché la vera formula della felicità. Sei d’accordo anche tu?

Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Turin?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Digitare

Telefono

Indirizzo


Turin
10144

Orario di apertura

Lunedì 18:00 - 21:00
Mercoledì 18:00 - 21:00