16/10/2016
E dopo una settimana di stop si ritorna a comandare !!!!!!!!!!
JUVENTUS 2-1 Udinese
P. Dybala 43^ J. Jankto 30^
P. Dybala 51^
Fino alla fine fine FORZA JUVENTUS Questa pagina parla della squadra JUVENTUS e altre che capiteranno con gli eventi speciali Comunque Forza JUVENTUS !!!!!!!
16/10/2016
E dopo una settimana di stop si ritorna a comandare !!!!!!!!!!
JUVENTUS 2-1 Udinese
P. Dybala 43^ J. Jankto 30^
P. Dybala 51^
26/03/2014
Serie A Juve, Crespo: «I 100 punti? Meglio vincere in Europa»
L'ex attaccante: «Il mio record con l’Inter nessuno lo ricorda. Le Coppe invece fanno la storia: Conte ora è favorito»
TORINO - Giocatore del secolo per il Parma, fratello maggiore di Tevez nei primi anni di Nazionale argentina. Hernan Crespo, anche adesso che studia da tecnico e commenta il calcio estero per Fox Sports, è un punto di riferimento per gli attaccanti. Crespo ha segnato tanto e ovunque: «323 gol in tutto!».
I volti simbolo di Juventus e Parma sono Tevez e Cassano: chi è più decisivo?
«Cassano è più determinante per il Parma rispetto a Tevez per la Juve. Non fraintendetemi. Carlitos è la ciliegina di una squadra che in Italia vince da due anni, mentre il Parma prima dell’arrivo di Antonio non era mai riuscito ad esprimersi così».
Tevez e Cassano vengono accomunati per la forza nelle gambe.
«E’ vero. Hanno forza, baricentro basso e grande tecnica: è dura soffiargli il pallone. Antonio si esalta negli assist. Carlitos è una via di mezzo: segna tanto, pur non avendo l’istinto del killer, ma è anche bravissimo nei suggerimenti».
Come valore assoluto chi è meglio dei due?
«Le loro carriere parlano da sole...».
Già, Tevez ha conquistato i trofei più prestigiosi.
«Carlitos è un vincente. Non so quanti giocatori abbiano vinto così tanto e in così tanti campionati diversi. Il matrimonio con la Juve è stato perfetto».
C’è dell’altro?
«La Juve ha anche Llorente. E non scordiamoci di Osvaldo: per il bene del calcio italiano mi auguro che Daniel riesca a controllarsi a livello caratteriale. Se ci riesce, parliamo di un signor centravanti».
Parma in Europa: sì o no?
«Probabilmente. Me lo auguro, ma il calendario è duro: deve affrontare Juve, Lazio, Napoli e Roma».
Per la Juve varrebbe di più uno scudetto col record dei 100 punti o la doppietta scudetto-Coppa?
«Non si discute nemmeno! Con l’Inter di Mancini ho raggiunto il record italiano dei 97 punti, col Chelsea di Mourinho sono arrivato a 91. Non mi hanno dato medaglie. E nessuno se lo ricorda fino a quando non c’è una squadra che si avvicina. Le Coppe invece fanno parte della storia. Ogni volta che riguardo la Uefa vinta col Parma mi inorgoglisco. Siamo stati l’ultima italiana a conquistare la Coppa Uefa. E ne sono passati di anni dal ‘99...».
26/03/2014
Mandzukic va all'asta: in ballo Juve, Real, Chelsea, Arsenal
Il consulente Cvjetkovic a colloquio con le inglesi, mentre il croato fresco campione di Germania riflette. L'Italia gli piacerebbe, ma il Bayern alza il prezzo
TORINO - (e.e.) SuperMario ha vinto il piatto dei maestri e ora può scegliere la tavola che meglio preferisce. Sì, Mario Mandzukic è campione di Germania con il Bayern Monaco, con un certo anticipo (7 giornate, eh), e sfoglia la margherita, sceglierà la prossima destinazione. Infatti, non gli sono andate giù alcune situazioni create all'allenatore Pep Guardiola: a giugno sarà uomo mercato. Su di lui Juventus, Real Madrid e le inglesi. Il plenipotenziario Kalle Rummenigge dice: «Ha un contratto con noi e rimane». Ma non è così, semplicemente i bavaresi se lo faranno pagare, come hanno fatto la scorsa estate con l'altro Mario, Gomez, finito alla Fiorentina per 20 milioni. Il suo consulente Ivan Cvjetkovic a Londra ha incontrato i rappresentanti di Arsenal e Chelsea. Colloqui esplorativi, ma è chiaro che l'asta è scattata. D'altronde, al Bayer approderà il polacco Robert Lewandowski e siccome nel modulo di Pep c'è posto per un solo attaccante…
26/03/2014
Vidal: «Resto alla Juve, Agnelli chiede la Champions»
Il centrocampista cileno alla rivista FourFourTwo: «Il presidente mi ha chiesto la Coppa, non sento le sirene spagnole...»
TORINO - (e.e.) Quando il gioco si fa duro, interviene Arturo. Vidal sempre più uomo immagine della Juventus che non molla niente, spietata, cinica, spettacolare, dominante. Stasera c'è il Parma per avvicinare lo scudetto, il terzo scudetto consecutivo, ma nei pensieri di tutti i bianconeri c'è sempre la Champions League, un'avventura troppo breve quest'anno per soddisfare giocatori, dirigenti, allenatore, tifosi, tutti esigenti come da Dna. Allora, quando il gioco si fa duro, ecco il Guerriero cileno in prima fila, in tackle, a uncino, la sua specialità. Pronto a fermare anche le voci di mercato: «Non sento le sirene spagnole - dice alla rivista FourFourTwo che lo mette in copertina - e la mia famiglia sta bene a Torino. L'ho ripetuto più volte, qui sono felice». E poi svela il segreto di tanto attaccamento ai colori bianconeri. Una roba da cuore zebrato: «Resto alla Juventus perché il presidente Andrea Agnelli mi ha chiesto la Champions».
12/03/2014
Isla: «Juve, adesso voglio dimostrare quanto valgo»
L'esterno bianconero: «Dopo un primo anno difficile, ora mi sento bene. Essere qui per me è motivo d'orgoglio»
TORINO - Isla è consapevole degli errori fatti in passato, e ha tanta voglia di riscatto: "Tutto ciò che ho passato nel mese scorso è stato in fondo colpa mia - dice l'esterno della Juve - non avevo la fiducia in me stesso nonostante avessi quella di società e Mister. Non devo limitarmi a fare il compitino, come dice sempre Conte, ma devo giocare come ho fatto nell’ultima partita".
FIORENTINA - Contro il Trabzonspor in Turchia è stata la sua miglior partita finora alla Juventus, ora vuole ripetersi con la Fiorentina. "Sarà molto dura. La Fiorentina ha giocatori importanti che possono fare male, ma se giochiamo da Juve possiamo vincere ovunque".
ORGOGLIOSO DELLA JUVE - Isla è orgoglioso di giocare alla Juve e vuole continuare nonostante le difficoltà incontrate: "Alla Juventus mi sento sempre bene, giocare nella miglior squadra d’Italia è per me un orgoglio, soprattutto venendo da una squadra relativamente più piccola. Giocare alla Juve è tutta un’altra allegria e un altro orgoglio. Dopo un primo anno difficile, ora mi sento bene e voglio dimostrare quello che valgo".
12/03/2014
Juve, Tevez tutto per te.
Gago: «Vinceremo senza...»Il centrocampista del Boca sull'Argentina: «Noi giocatori non c'entriamo nulla, è Sabella che decide su Tevez. Siamo un gruppo che si conosce sin dalle giovanili, possiamo conquistare la coppa del mondo con Messi, il più forte»
TORINO - Continua la campagna mondiale del partito pro Apache. «Portate Tevez in Brasile», il motto del movimento. Si sa, il ct argentino Alejando Sabella non ne vuole sapere e difficilmente farà l'inversione a U chiamando Carlitos in Nazionale. I campioni dell'Albiceleste, quelli inclusi, cercano di girare al largo dalla questione. Fernando Gago, ora al Boca ed ex della Roma, si è espresso così: «I giocatori non hanno nulla a che vedere con le scelte di Sabella. La situazione di Tevez la decide l'allenatore.. Noi - ripeto - non abbiamo nulla a che vedere con ciò perché è lui che mette insieme la squadra e la lista dei convocati». Insomma, apparentemente nessuna fronda interna anti Apache, ma tutta le responsabilità al commissario tecnico. Con risvolti. «Ogni volta che ci sono le convocazioni - continua Gago - mi fiondo a vedere se c'è il mio nome. Poi si va a discutere di chi non c'è… Ma chi "maneggia" la Seleccion è l'allenatore. Nel gruppo ci conosciamo sin dai tempi delle giovanili, abbiamo fiducia, pensiamo di poter (ri)portare la coppa in Argentina. Abbiamo in formazione il più forte al mondo Leo Messi, uno che fa la differenza e dobbiamo aiutarlo con il gioco e con il lavoro di squadra». E tanti saluti all'Apache della Juventus, capocannoniere senza confini ma confinato in Italia...
12/03/2014
Conte: «Voglio vincere domani e giovedì»
Il tecnico della Juve: «Atleticamente siamo molto forti. Il turnover lo utilizzo perché voglio arrivare primo in campionato e alzare l'Europa League. Sono tutti a disposzione, solo Tevez ha qualche problema»
VINOVO - Antonio Conte vuole vincere domani. E anche giovedì prossimo. Tanto per cambiare vuole vincere sempre, senza fare troppi calcoli. Gli unici che si concede sono quelli dei minuti giocati per dosare le fatiche dei suoi con il turnover, che anche domani con la Fiorentina vedrà alternarsi giocatori importanti.
In campionato avete un distacco piuttosto ampio: cambierà qualcosa nell'affrontare l'Europa League?
"Il buon margine in campionato non cambia il nostro atteggiamento in Europa League: anche perché in campionato restano 11 partite e anche se stiamo facendo molto bene non significa niente, abbiamo undici partite, ci sono 33 punti in palio e può succedere ancora di tutto. Non consideriamo lo scudetto un discorso chiuso, assolutamente. Anzi! Abbiamo la Fiorentina, poi il Genoa in trasferta, poi di nuovo Fiorentina, Catania di nuovo in trasferta... Quindi io penso che dopo questo ciclo di partite, sicuramente, si potrà dire di più. Ma oggi è tutto come prima, resta tutto come prima".
Nella partita contro la Fiorentina si è notata un po' di stanchezza. Un segnale preoccupante?
"Grazie a Dio abbiamo sempre lavorato bene e quindi l'aspetto atletico è il mio ultimo problema. Ora ci sono partite ravvicinate, quindi dobbiamo gestire la fatica, altrimenti arriviamo cotti e senza benzina. Invece ho la possibilità di fare delle rotazioni e quindi le faremo, cercando di schierare sempre una formazione che possa vincere. Il turnover è studiato per arrivare a vincere tutte e due le competizioni"
Pogba è sottotono?
"Le sue condizioni sono buone. L'ultima partita l'ho rivista e secondo me lui ha fatto bene. Anzi, secondo me è stata una delle migliori che lui ha fatto, soprattutto dal punto di vista fisico. Non dimentichiamo che Pogba è un ragazzo di 20 anni, che ha giocato tantissimo, ha partecipato al Mondiale Under 20, ha fatto solo 15 giorni di vacanza, ma ha un chilometraggio ancora bello aperto e può correre senza problemi".
Come sono le condizioni dei giocatori?
"I giocatori dovrebbero essere tutti a disposizione. Tevez ha questa infiammazione al tendine rotuleo, che già la settimana scorsa ci ha consigliato comunque di gestirlo negli allenamenti. Vediamo adesso come sta, faremo delle opportune valutazione, perché come dico sempre l'importante è giocare, ma è importante anche allenarsi".
In Europa rischiano di restare al massimo due squadre e in Europa League...
"Il commento sul discorso Europeo è abbastanza semplice. Ed è un discorso che facciamo dall'anno scorso quando siamo arrivati ai quarti, uscendo con il Bayern Monaco: molti sono rimasti delusi, ma io dico che il nostro percorso è stato straordinario, anche perché da lì in avanti ha iniziato a dare 4 gl a tutti e continuerà a darli... Ora ci troveremo con due sole squadre. Siamo senza soldi, quindi servono idee, metodo e disciplina"
Come giocherà la Juventus rispetto alla partita di domenica? Farete calcoli sulla doppia sfida?
"Giochiamo per vincere all'andata e giochiamo per vincere al ritorno... Non faremo strategie o atteggiamenti particolari, anche la Fiorentina farà la stessa cosa. Credo che sarà una partita fra due ottime squadre che fanno dell'esaltazione dei singoli dell'organizzaizone di gioco la caratteristicha principale,. Quindi credo che possa essere u nbello spot per l'Italia e per l'Europa. Poi magari domani finisce zero a zero senza tiri in porta... ma non credo perché sono due squadre che hanno una forte propensione offensiva".
Alla luce di quanto accaduto purtroppo domenica, vuole fare un appello alle tifoserie.
"L'appello che faccio e che continuo a fare a tutte quante le tifoserie, è quello di tifare per la propria squadra. Sarebbe bello che ogni tifoseria tifasse esclusivamente per la propria squadra. Sarebbe bello per noi perchè avremmo un incitamento e cori continui. Niente, credo sarebbe la cosa più giusta, più lineare, più bella, la cosa anche più educativa per tutti quanti, ma per tutte le tifoserie. Sinceramente tifare per la propria squadra è la cosa più bella al mondo che possa esistere, ignorando anche la squadra avversaria. Perchè a volte, ignorare è peggio, ancora di più, di offendere".
Che Fiorentina ci sarà domani?
"Ci aspettiamo sicuramente una Fiorentina agguerrita, una Fiorentina che vorà passare il turno, anche perchè in campionato la Fiorentina ha poco da dire, perchè è già in Europa League, quindi poggerà tutte le sue forze su queste due partite, a differenza nostra che abbiamo un grandissimo obiettivo, che è centrare il terzo Scudetto consecutivo ed abbiamo anche l'Europa League".
12/03/2014
12/03/2014
Juve, Ancelotti su Pogba: «Al Real? Perché no...»
Il tecnico degli spagnoli: «E' uno dei centrocampisti giovani migliori con Verratti e Isco. E davanti a sé ha un futuro luminoso. E' già in un club importante e sta facendo un ottimo lavoro»
TORINO - (e.e.) E alla fine anche Carletto Ancelotti capitolò. All'ennesima domanda su Paul Pogba, ecco l'ammirazione del tecnico italiano del Real sgorgare fluida, sincera, anche imprevista. Il mercato, così, è lanciato. All'ultimo colpo, all'ultimo milione. «Il francese è un grande giocatore, con un futuro luminoso davanti a sé, ed è uno dei migliori centrocampisti giovani del momento», dice l'italiano a Rmc. «Pogba è però già in un grande club come la Juventus e lì sta svolgendo un super lavoro. Si tratta di un centrocampista assai completo. Portarlo al Real? Perché no… Ripeto, è uno dei giovani migliori con Verratti e Isco», papale papale sul Polpo Paul. Sulla Champions, un favorito su tutti: «Il Bayern di Monaco. Ma non sempre vince il migliore. A Madrid chiedono la decima? La storia del Real è molto importante, però i merengues non giocano la finale dal 2002. Sono tanti anni per il club. Per questo l'obiettivo è centrare la finale».
23/02/2014
Gli ultras juventini decidono se scioperare
I vari gruppi della Curva Sud decideranno poche ore prima della sfida tra Juventus e Torino se attuare lo sciopero del silenzio come successo contro il Trabzonspor
TORINO - (c.f.) Sciopero o non sciopero? Ultras bianconeri in silenzio oppure con le ugole calde? Questo è il dilemma prima di Juventus-Torino. Ma solo nel pomeriggio, poche ore prima dell’inizio della partita, i gruppi ultras della Sud decideranno se incitare la squadra oppure se proseguire lo sciopero del tifo contro la società cominciato in Europa League contro i turchi del Trabzonspor. Alla fine potrebbe prevalere la scelta del cuore considerando che in un derby non si può stare muti. Ci saranno dei confronti allo Stadium, poi i responsabili della Sud decideranno se rispondere con tifo, calore e colore ai quasi tremila granata che riempiranno il settore ospiti.
22/02/2014
Vidal: «Il Real? Io lavoro per vincere con la Juve»
Pronto per la battaglia del derby. E un artista in Cile lo raffigura come sarà con 50 anni più. «Lavoro giorno dopo giorno nella Juventus per dare tutto in campo»
TORINO - Arturo Vidal è stato convocato dal ct Jorge Sampaoli per l'amichevole del 5 marzo a Stoccarda contro la Germania. In Europa League, il tecnico Antonio Conte gli ha risparmiato una parte di gara, in vista del derby. Ma è chiaro che il Guerriero ha anche un pensiero per il Mondiale che verrà. Come dice a Radio Cooperativa, emittente del suo Paese: «Mi sto preparando per essere al cento per cento in Brasile, sarà una competizione molto difficile. La nostra è una buona nazionale con giocatori giovani che sognano di fare grandi cose. Ma ci servirà arrivare con la miglior forma». Il centrocampista bianconero, poi, torna sulle sirene di mercato, in particolare su quelle del Real Madrid. «Lavoro giorno dopo giorno nella Juventus per dare tutto in campo. Anche supponendo che ci sia l'interesse del Real, però io continuo a lavorare forte qui e spero di conquistare tutti gli obiettivi».
VIDAL... MA VECCHIO King Arturo ha 26 anni, è quindi al clou delle sue potenzialità. Antonio Conte andrebbe sempre in guerra con lui e lui è punto fermo della Juventus. Uno dei migliori al mondo. Una superstar in Cile dove un artista l'ha invecchiato di 50 anni. Marcelo Moya Ochoa, direttore di arte nazionale del portale Behance, ha pubblicato le foto di Vidal e di Neymar, con grafici, disegni e illustrazioni per far vedere come saranno con mezzo secolo in più sulle spalle. Arturo non più… vitalissimo ma sempre combattente.
30/11/2013
Giusto