E se ti dicessi che per migliorare non devi fare di più… ma fare meglio?
Guarda lo Shoulder Bridge di Pablo.
Nessuna variante spettacolare.
Nessuna difficoltà aggiunta.
Solo un movimento semplice, lento e controllato.
Perché prima di sollevare una gamba, aumentare la difficoltà o cercare la versione più avanzata, c’è qualcosa di molto più importante da costruire:
il controllo del tuo corpo.
Senti il bacino.
Articola la colonna.
Mantieni il respiro.
Percepisci ogni passaggio, soprattutto nella discesa.
La semplicità, quando viene fatta con attenzione, non è facile. È precisa.
Ed è proprio da qui che nasce la progressione.
Non devi dimostrare quanto riesci a fare.
Devi imparare a sentire quanto puoi fare bene.
Perché nel Pilates non si tratta di arrivare prima alla versione più difficile.
Si tratta di costruire il corpo che sarà pronto, un giorno, a farla.
Parti dalla base.
Falla bene.
Ascolta.
E lascia che il passo successivo arrivi quando sei pronto.
Sul nostro canale WhatsApp trovi le varianti e le progressioni per allenarti partendo dal tuo livello.
Il movimento migliore non è quello più difficile.
È quello che riesci davvero a sentire.
B. on the mat
Dopo 10 lezioni sentirai la differenza,
dopo 20 lezioni vedrai la differenza,
dopo 30 lezioni avrai un corpo completamente nuovo.
- J.H. Pilates - J.H.Pilates
Dopo 10 lezioni sentirai la differenza, dopo 20 lezioni vedrai la differenza, dopo 30 lezioni avrai un corpo completamente nuovo.
ROLL UP.
Una vertebra alla volta.
È uno degli esercizi che più facilmente ci fa ve**re voglia di “salire a tutti i costi”.
Ma nel Pilates non è arrivare in alto il punto.
È come ci arrivi.
Lentamente.
Con precisione.
Sentendo la schiena che si articola, una vertebra dopo l’altra.
Perché nel Roll Up non lavora solo l’addome.
È una vera coordinazione tra addome, pavimento pelvico, psoas, schiena e respiro.
Quando tutto si organizza, il movimento diventa fluido.
Quando invece per salire dobbiamo ti**re con le gambe, trattenere il respiro o perdere il controllo… forse è semplicemente il momento di fermarsi prima.
E va bene così.
La variante più semplice non è un esercizio “facile”. È il modo in cui costruisci quello che ancora non riesci a fare.
Una vertebra alla volta.
Un respiro alla volta.
Un po' più di controllo ogni volta.
E piano piano, il Roll Up arriva.
🤸♀️Domenica sul canale WhatsApp usciranno i nuovi video, con varianti e progressioni per imparare a costruire l'esercizio senza forzarlo.
Se vuoi seguire il percorso, scrivimi “WHATSAPP” nei commenti e ti mando il link.
MI STO ASCOLTANDO.
Il mio corpo non è ancora quello di prima.
E a volte faccio fatica ad accettarlo.
Nove mesi per cambiare, accogliere e far crescere una vita. Un intervento. E poi un'altra fatica: prendere in braccio, allattare, dormire poco, cercare continuamente la posizione migliore per lui… anche quando la schiena, le braccia, i polsi e i gomiti chiedono di fermarsi.
Per un po' ho pensato di dover tornare velocemente “come prima”.
Oggi penso diversamente.
Mi muovo meglio, non mi muovo di meno.
Più lentamente. Mi allungo, respiro, rinforzo in isometria e ascolto dove posso arrivare, senza pretendere dal mio corpo più di quello che oggi può dare.
Questo tramonto è il mio piccolo momento per me.
E scelgo di non perderlo.
Poi, proprio mentre sono lì concentrata nella mia pratica… arriva un cagnolino, mi fa prendere uno spavento e mi fa scoppiare a ridere.
E forse è proprio questo il punto: non prendiamoci troppo sul serio.
La vita non sarà mai perfettamente programmabile. Ci sarà sempre qualcosa che arriverà a sorprenderci.
Io intanto sto imparando a muovermi dentro questa nuova vita. 🤍
Dal 7 settembre i corsi ripartono grazie a Camila, Valentina e Federica.
Io sarò presente durante la Open Week e da ottobre tornerò con continuità. Mi prendo ancora un po' di tempo per organizzare bene questa nuova vita.
E sì… anche questo fa parte del movimento.
Intanto vi aspetto qui per il week end 26-27 SETTEMBRE
02/09/2026
NOI CI SIAMO.
Un bel gruppetto si è già formato.
Persone diverse, unite dalla voglia di muoversi, stare nella natura, respirare, camminare e condividere tempo di qualità.
Il 26 e 27 settembre ci incontriamo tra Bordighera e Menton per due giorni di:
PILATES • CAMMINO • NATURA • MARE • TEMPO PER TE
E questa volta non sarà solo un weekend.
È un piccolo assaggio di quello che vorrei costruire nel nuovo anno:
più occasioni per uscire dalla sala, incontrarci nella natura e scoprire il movimento in luoghi diversi.
Camminare insieme.
Praticare insieme.
Esplorare.
Rallentare.
E tornare a casa un po' più presenti nel nostro corpo.
Il gruppo è già formato e rimangono pochissimi posti.
Le iscrizioni sono aperte fino al 10 settembre.
Se senti che questo weekend potrebbe essere per te, scrivimi.
Ti racconto tutto.
30/08/2026
Due giorni per tornare a sentire il corpo.
Tra gli ulivi, il vento di Bordighera, il mare della Liguria e la costa di Menton.
Pilates, cammino, natura, un ultimo bagno d'estate e un viaggio dentro il metodo Pilates classico, attraverso i suoi esercizi più autentici.
Non serve essere esperti.
Serve solo avere voglia di muoversi, scoprire e condividere.
26–27 SETTEMBRE | BORDIGHERA • MENTON
🌸 OGGI ULTIMO GIORNO DI EARLY BIRD
Se vuoi partecipare, questo è il momento per approfittare della quota scontata.
Scrivimi PILATES e ti mando tutte le informazioni.
E se senti che questo weekend potrebbe essere per te, salva il post e seguici B.ONTHEMAT Pilates • Yoga • Trekking mo•ov │ Movimento in viaggio.
THE HUNDRED
Non esiste una sola forma del Hundred.
Esiste un percorso.
Le gambe possono rimanere piegate, allontanarsi poco alla volta, abbassarsi verso il tappetino… fino ad arrivare alla versione completa.
Ma la domanda non è:
“Quanto in basso riesco a portare le gambe?”
La domanda è:
“Quanto riesco ad allontanarle senza perdere il mio centro?”
È qui che il Pilates diventa interessante.
La difficoltà cresce quando diminuisce il sostegno delle gambe e aumenta la richiesta di controllo del centro. E proprio per questo la versione più semplice non è una versione “facile”: è il punto da cui costruire la versione successiva.
Respira.
Controlla.
Mantieni la connessione.
Poi, quando il corpo è pronto, fai un passo in più.
Non cercare subito la forma finale. Costruisci il corpo che può sostenerla.
Sul nostro canale WhatsApp Pilates con Vane ogni settimana trovi 3 esercizi del Pilates Classico, esplorati dalle basi alla versione completa
👉 Vuoi seguire il percorso?
Scrivimi “PILATES” in DM e ti mando il link al canale.
E da settembre continueremo questo viaggio attraverso i 34 esercizi del Pilates Classico.
NON DEVI ARRIVARE SUBITO ALLA FINE
Nel Pilates c’è una cosa che spesso dimentichiamo:
l’esercizio finale non è il punto di partenza.
Guardate il One Leg Stretch.
Prima solo le gambe.
Poi gambe e coordinazione.
Poi aggiungiamo le braccia.
Poi la testa.
Poi la coordinazione completa.
La forma che vediamo alla fine è soltanto l’ultimo capitolo di un percorso.
E ogni passaggio ha un senso.
Perché se per arrivare alla versione “perfetta” perdi il controllo, trattieni il respiro, irrigidisci il collo o senti che il corpo sta semplicemente cercando di sopravvivere al movimento… forse non è ancora il momento di andare avanti.
Fermati lì.
Trova la variante in cui riesci davvero ad ascoltarti.
Senti dove puoi arrivare.
E soprattutto, senti dove è meglio fermarti.
È proprio lì che inizia il lavoro.
Non si tratta di fare meno.
Si tratta di fare ciò che il tuo corpo è pronto a fare, nel modo migliore possibile.
Poi ripeti.
Ascolti.
Migliori.
E un giorno aggiungi un piccolo pezzo.
È così che una variante diventa una progressione.
Ed è così che, con costanza, quello che oggi sembra lontano diventa naturale.
A prima vista sembra un semplice esercizio per gli addominali.
In realtà il One Leg Stretch racconta molto della filosofia del Pilates: il movimento degli arti nasce da un centro stabile.
Il vero obiettivo non è portare il ginocchio più vicino al petto o allungare la gamba il più possibile, ma mantenere controllo, respirazione e precisione mentre il corpo affronta una sfida di stabilità.
Immagina le gambe come due pistoni e il tuo centro come il motore: il movimento parte da lì.
La qualità del gesto viene prima della difficoltà dell'esercizio.
Non cercare la versione più avanzata. Cerca quella che oggi ti permette di muoverti con consapevolezza.
Nel mio canale WhatsApp trovi le progressioni complete, spiegazioni più approfondite e il percorso per costruire una pratica più consapevole.
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Nuova settimana, nuovo respiro, nuovo spazio da condividere insieme. 🌿
Se il tempo ce lo concede… questa settimana si pratica in terrazza.
Con il cielo sopra la testa, le nuvole che passano lente, l’aria tra i capelli e qualche piccione convinto che stiamo occupando casa sua.
E forse è proprio questo il bello.
Ricordarci che il corpo non è fatto per stare chiuso tutto il giorno.
Che respirare davvero cambia l’umore.
Che muoversi all’aria aperta ci riporta immediatamente a qualcosa di semplice, vero, umano.
Siete sempre tantissimi e questo mi emoziona ogni volta.
Vi ricordo che anche il corso delle 18.30–19.30, se non piove, verrà fatto in terrazza.
Io sono agli sgoccioli 🤍
Ogni giorno un po’ più stanca, un po’ più lenta… ma finché il corpo me lo permette continuo a praticare insieme a voi.
Perché il Pilates, soprattutto in questo ultimo anno di cambiamenti enormi, mi ha ricordato una cosa fondamentale:
non bisogna fermarsi.
Bisogna ascoltarsi.
E c’è una differenza enorme.
Il movimento consapevole non serve solo ad “allenarsi”.
Serve a sentirsi vivi.
A stare meglio con il corpo, con la mente, con lo spirito.
Anche nei periodi in cui non ci riconosciamo più, in cui il corpo cambia, pesa, tira, rallenta… il movimento resta una casa.
Ed è questo che cerchiamo di creare ogni settimana insieme.
Non solo una lezione.
Ma uno spazio dove mostrarsi per come si è.
Condividere. Conoscersi. Ridere. Respirare. Sentirsi parte di qualcosa.
Una piccola famiglia in movimento. ✨
Vi aspetto.
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Orario di apertura
| Lunedì | 13:00 - 14:00 |
| 19:00 - 20:00 | |
| Martedì | 13:00 - 14:00 |
| Mercoledì | 20:00 - 21:00 |
| Giovedì | 13:00 - 14:00 |
| 20:00 - 21:00 | |
| Venerdì | 13:00 - 14:00 |