Gruppo Donne Mononoke

Donne per le Donne. Sicurezza Personale, autodifesa, consapevolezza di genere.

Il Gruppo Donne MONONOKE®, interno alla Scuola Yoshin Ryu di Jutaijutsu, persegue il fine di promuovere, valorizzare, diffondere e salvaguardare i diritti delle donne, nonché la solidarietà e la sicurezza femminile nel contesto familiare, scolastico, lavorativo, sportivo e sociale in genere.

Normali funzionamento

23/02/2024

🌸 Prossimi corsi di 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐝𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚 𝐟𝐮𝐥𝐥 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧 -> metodo SicuramenteDONNA 💪
Migliora la tua 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 con un’esperienza completamente al femminile, unica e intensa!
Dinamiche ed esercizi che unendo corpo, spirito ed emozioni permettono di sperimentare le proprie capacità nell’affrontare situazioni difficili, partendo dall’attenzione e dall’osservazione, che sono alla base della prevenzione!

I corsi full immersion si svolgeranno nell’arco di un week-end e con un “ritorno” nella settimana successiva, per una durata complessiva di 24 ore 🕒.

Date ed orari:
Il venerdì dalle 20 alle 23, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.

𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎
Venerdì 15
Sabato 16
Domenica 17
Venerdì 22

𝐀𝐏𝐑𝐈𝐋𝐄
Venerdì 5
Sabato 6
Domenica 7
Venerdì 12

𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎
Venerdì 10
Sabato 11
Domenica 12
Venerdì 17

📍Dōjō Yoshin Ryu, Lungo Dora Pietro Colletta 51 - Torino
Informazioni ed iscrizioni:
📧 [email protected]
📱 375.580.22.05
📞 011.04.10.610
Riservato a socie e tesserate ARCI.

19/12/2023

Buone feste a tuttə dalla Scuola Yoshin Ryu!!!
⛩️🎇🧧🪭🏮🎁🎊🎉🎏

七転び八起き
Nanakorobi yaoki
Cadi sette volte, rialzati otto.
👺🙌🏻🥷👊🏻🙇‍♀️💪🏻🐯👏🐉

11/10/2023

INIZIANO I CORSI DI SICURAMENTE DONNA 💪🏻🌸
⬇️⬇️⬇️

SD ANNUALE CON CIRCOSCRIZIONE 7 BANDO ARTE E SPORT e CRT
Da lunedì 9 ottobre ore 10.30/11.45 fino a fine maggio
30 incontri settimanali di 75min.
Dōjo Yoshin Ryu - Lungo Dora Pietro Colletta 51

SD SETTIMANALE BASE CON CONTRIBUTO CIRCOSCRIZIONE 5
Da giovedì 19 ottobre al 30 novembre ore 19.15/21.00
7 incontri settimanali di 1,45 min.
Presso Scuola Aleramo - Via Gubbio 52

SD SETTIMANALE BASE SEDE CENTRALE YOSHIN RYU
Da venerdì 6 ottobre al 15 dicembre ore 19.00/ 20.30
10 incontri settimanali di 90 min
Dōjo Yoshin Ryu - Lungo Dora Pietro Colletta 51

SD SETTIMANALE BASE CON DYNAMITE CLUB
Da mercoledì 18 ottobre ore 12.45/14.00
12 incontri settimanali di 75 min.
Dynamite Club - Via Sant’Anselmo 25

ℹ️Per informazioni
📱3471763145

29/09/2023

🎉NUOVO CORSO!🎉
JUTAIJUTSU Famiglie!!! 👨‍👩‍👦👨‍👩‍👧‍👦👩‍👩‍👦👨‍👨‍👧👨‍👨‍👧‍👦👩‍👦‍👦👨‍👧‍👦

🗓️A partire da sabato 7 Ottobre, e fino a sabato 16 Dicembre, presso la sede centrale ⛩️Honbu Dojo⛩️della Yoshin Ryu, sarà attivo un corso settimanale di Jutaijutsu per adulti, in "formula famiglia"!

Palestra A: il corso di Jutaijutsu per i genitori! 👫👭👬
Palestra B: spazio dedicato aə figliə! 👦🧸🧒

Ognunə avrà il suo momento indipendente (pur restando vicinə) così da potersi vivere l’attività in serenità! 🌸🍀💪🏻

📆 Quando: ogni sabato
⏱️ Orario: 10.00-11.30
🗺️ Dove: Lungo Dora Colletta 51, Torino

Per info:
📞011.04.10.610 - 375 580 2205
📧 [email protected]
💻https://www.yoshinryu.com/jutaijutsu-famiglie

Venite a provare! Vi aspettiamo!!!

23/09/2023

__ LUISA SARGENTINI Spagnoli.
L’imprenditrice che inventò il Bacio Perugina.
Nata a Perugia il 30 Ottobre 1877 e morta a Parigi il 21 Settembre 1935, nacque in una famiglia umile, e a vent’anni incontrò Annibale Spagnoli, con cui iniziò un sodalizio umano professionale.
Divenne suo marito, e venne spinto da Luisa ad acquistare una drogheria nel centro di Perugia.
È la storia del Bacio Perugina, ma forse non tutti sanno cosa fece durante la Prima Guerra.

Nella sua azienda, introdusse scuole e asili nido negli stabilimenti per consentire alle lavoratrici di poter lavorare, ed essere nel contempo madri; riconobbe il diritto all’allattamento per le sue lavoratrici ed anche il congedo retribuito di maternità. Lo fece nel 1915-1918.
Lei era nata nel 1877.

Per la cronaca: maggio 2022, una imprenditrice dice di non voler assumere donne sotto i 40anni perché a quell’età potrebbero fare figli.
Nel 2022.
Si torna indietro anziché avanti. Molto indietro.
_ _

TORINO MATSURI 2023 | Yoshin Ryu 20/09/2023

TORINO MATSURI 2023 | Yoshin Ryu Torino Matsuri 2023 - laboratori, eventi culturali, dimostrazioni - Sabato 23 e domenica 24 Settembre venite a trovarci presso la nostra sede principale, in Lungo Dora Colletta 51/53, per poter partecipare a laboratori di cultura tradizionale giapponese come: l’Ikebana, l’arte di disporre i fior...

19/09/2023

Domenica 24 Settembre dalle ore 10:00 alle ore 11:00 partecipate al workshop di “Naginata”: la curva alabarda il cui uso nell’antico Giappone era specializzazione delle donne guerriere e dei monaci combattenti.
Nell'uso della Naginata si può esprimere la propria energia attraverso una concatenazione di movimenti che hanno come obiettivo, anche simbolico, la difesa del proprio grande cerchio di sicurezza e di sopravvivenza.
Dagli 8 anni in su, costo del WS: 20€.

Prenotatevi, i posti sono limitati!

https://www.yoshinryu.com/torino-matsuri-2023

17/09/2023

Venite a scoprire lo zen e la pittura sumi-e al

Sabato 23 Settembre dalle ore 10:00 alle ore 11:00, Raf Chigyo Ianzano, che appartiene alla tradizione del buddismo Zen Soto, discepolo del maestro zen Roland Yuno Rech, terrà una piccola conferenza sulla pratica dello “zazen”, con una parte interattiva, per chi vorrà partecipare.

Successivamente, dalle ore 11:00 alle ore 12:30 ci illustrerà la pratica della pittura ad inchiostro di china giapponese sumi-e ed insegnerà agli allievi e alle allieve che vorranno partecipare al workshop. Quota di partecipazione: 20€.

Da anni Raf si dedica alla pittura contemporanea ed alla pittura ad inchiostro di china. Espone le sue opere e tiene introduzioni sulla pittura.

Partendo dalla raffigurazione di un bambù, attraverso un laboratorio, permetterà ai partecipanti di sperimentare le sensazioni che i pittori antichi provavano nel dipingere con l’inchiostro di china.
La verità del tratto è la stessa verità del “qui ed ora” di quel preciso momento dello spirito: una “sola cosa” con l’istante e il tutto.

Il termine giapponese significa “inchiostro nero” (sumi) e “pittura” (e) ed indica una delle forme d’arte in cui i soggetti sono dipinti con l’inchiostro nero in gradazioni variabili dal nero puro a tutte le sfumature che si possono ottenere diluendolo con l’acqua.

Si lavorerà in un’atmosfera di calma, silenzio e concentrazione naturale. Non c’è competizione, ma solo un lavoro paziente di ripetizione e di affinamento della sensibilità, lo spirito del gesto.

Prenotatevi, i posti sono limitati!!!

https://www.yoshinryu.com/torino-matsuri-2023

14/09/2023

😲 è un termine giapponese che si riferisce all'arte della disposizione dei fiori recisi, nota anche con il nome di .

La traduzione letterale della parola ikebana è "fiori viventi, “portare il fiore alla vita”, ma può essere anche indicata come kadō, cioè "via dei fiori", intendendo un cammino di elevazione spirituale secondo i principi dello Zen.

Presso il 2023, in Lungo Dora Colletta 51, sarà possibile partecipare ad un LABORATORIO DI IKEBANA a cura di Yuko Fujimoto.
Sabato 23 Settembre dalle 15 alle 16:30 - quota di partecipazione 40€.

https://www.yoshinryu.com/torino-matsuri-2023

05/09/2023

🇯🇵 Il Giappone a Torino, ti aspetta anche quest’anno 🇯🇵 Laboratori, eventi culturali e dimostrazioni per immergerti nel mondo della cultura giapponese:
🌸 Ikebana: l’arte di disporre i fiori
✍️ Shodō: la calligrafia
🖌️ Sumi-e: la pittura con inchiostro

Potrai utilizzare armi antiche come:
⭐️ Shuriken: le “stelline ninja”
➖ Bō: il bastone lungo
🏹 Hankyū: l’arco corto
⛩️ Naginata: l’alabarda curva, usata dalle donne e dai monaci guerrieri

E ancora:
🧘‍♂️ Introduzione alla pratica dello Zazen (meditazione zen “da seduti”)
🈺 lezione introduttiva di lingua giapponese
🥋 Presentazione dei nostri corsi di sicurezza personale femminile SicuramenteDONNA.
📖 Presentazione del libro: “ONIBABA, il mostruoso femminile nell’immaginario giapponese” di Rossella Marangoni.

Potrai inoltre conoscere in maniera più approfondita le origini del Jūtaijutsu, la nostra arte marziale tradizionale giapponese, unica in Italia, assistendo ad una presentazione teorica e ad una grande dimostrazione pratica, la domenica pomeriggio.

Tutte le info su: https://www.yoshinryu.com/torino-matsuri-2023
stay tuned!!!
乞うご期待。

17/05/2023

https://www.yoshinryu.com/silenzio_e_armonia

🌱🙏 Vi invitiamo ad un pomeriggio Zen presso YOSHIN RYU con Raf Chigyo Ianzano, Sabato 20 Maggio 2023. Immergetevi nel silenzio e nell'armonia, lasciando fluire la vostra energia interiore. 🙏🌱

🧘‍♀️ Dalle 14:00 alle 15:00 - Introduzione allo ZAZEN e Meditazione silenziosa seduti ZAZEN (Offerta libera). Affondiamo nell'essenza dello Zen con Zazen, permettendo di liberarci dalle agitazioni mentali e ritrovare quiete e libertà interiore. 🌿🍃

🎨 Dalle 15:15 alle 17:00 - ATELIER DI PITTURA GIAPPONESE SUMI-E (Quota di partecipazione 20,00€). Scopriamo l'arte profondamente spirituale e meditativa della pittura Sumi-e, creando opere che rappresentano la natura e gli elementi in modo essenziale e suggestivo. 🖌️🎑

📍 20 Maggio 2023, Lungo Dora Colletta 51 a Torino. Ingresso libero, max 20 partecipanti.

🔔 Raf Chigyo Ianzano, monaco e discepolo del maestro zen Roland Yuno Rech, ci guiderà in questa esperienza unica. Esperto in pittura contemporanea e inchiostro di china, vi condurrà attraverso un percorso di scoperta e introspezione.

📲 ISCRIVITI! Contattaci al 011.04.10.610 | 375.580.22.05 (Anche via Whatsapp!) o visita la nostra area contatti.

⏳ Affrettatevi, i posti sono limitati. La prenotazione è preferibile per assicurare la vostra partecipazione. 🌟

https://www.yoshinryu.com/silenzio_e_armonia

03/05/2023

📅 Venerdì 05.05 (20/24) e Sabato 06.05 (10/19)

SicuramenteDONNA
Corso Avanzato Full Immersion
SHINOBU - "PERSEVERANZA”: Un’esperienza trasformativa

Siete pronte per un'esperienza unica e intensa? Vi presentiamo il nostro Corso Full Immersion "SicuramenteDONNA Shinobu", un programma completo e stimolante che vi porterà alla scoperta di nuovi aspetti di voi stesse e delle persone che vi circondano. Questo corso è stato pensato per chi ha già partecipato al nostro corso base e desidera approfondire la propria sicurezza e crescita personale.

🌟 Caratteristiche del corso:
12 ore di attività intense e coinvolgenti
Esercizi e dinamiche che uniscono corpo e spirito
Un'opportunità per sperimentare una modalità di corso nuova e onnicomprensiva
Un percorso di crescita personale e di rafforzamento delle relazioni interpersonali

📍 Dove: Lungo Dora Colletta 51, Torino

👥 Requisiti: Aver frequentato un corso base con noi
Non perdete l'occasione di vivere questa avventura e di "portarla dentro" come esperienza di crescita e trasformazione. Iscrivetevi ora e preparatevi a immergervi in questo straordinario viaggio!

✏️ Iscrizioni e informazioni: 347.625.17.97



Un progetto Yoshin Ryu con Gruppo Donne Mononoke con il sostegno di FONDAZIONE CRT

30/04/2023

Guardatela bene.
È , guerriera Masai.
Quando era , in Kenya, non poteva opporsi alle leggi delle tribù in quanto .
A 9 anni, orfana di madre, va ospite da una zia.
E per lei come per tutte le del suo paese ad un certo punto arriva il momento della .
Lei non ci sta.
E scappa di casa.
È piccola ma sa bene che quella è una pratica orribilmente ingiusta, che priva della capacità di essere, prima ancora che di desiderare.
Adesso che è diventata grande (32 anni) è l’ambasciatrice di Amref Health Africa. Con l’associazione, è riuscita a salvare 10mila bambine dalla mutilazione.
Nice ha creato un di 3 giorni in cui invece che quelle pratiche orribilmente mutilanti, ci sono , che parlano di un futuro diverso per le .

e desidera far conoscere questa straordinaria giovane donna al maggior numero di persone possibile.

25/03/2023

E' MORTA LUCY SALANI L'UNICA TRANS SOPRAVVISSUTA AI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI

E' morta a Bologna Lucy Salani a 98 anni, la donna transessuale più longeva d’Italia, tra le pochissime sopravvissute ai campi di concentramento nazisti. Ha dedicato la sua vita all’attivismo, diventando un esempio di forza e resilienza per molti.

“Si sopravvive perché non c’è altra alternativa. E perché vale sempre la pena di affermare la propria identità”, raccontava.

Nata il 12 agosto 1924 da una famiglia antifascista di Fossano, in provincia di Cuneo, consapevole fin da piccola della propria identità q***r e obbligata a vivere (sono gli anni del ventennio ) in un corpo che non sente suo, nel corso della Seconda Guerra Mondiale viene arruolata a forza nell’esercito italiano e poi in quello nazista, disertando più volte e finendo per essere internata nel campo di concentramento di Dachau, dove arriva tra il novembre del 1944 e il maggio del 1945.

Entra da triangolo rosso, non rosa. Conosce un orrore che racconta con fatica. «C’erano pidocchi, cimici, topi. Ma non riuscivamo a prenderli. Altrimenti li avremmo mangiati. Insieme a un polacco dovevo prendere tutti cadaveri che la notte morivano e metterli fuori, attaccar loro una targhetta con il suo numero. Perché non c’era un nome. Poi li caricavamo sopra un carro e li portavamo al forno crematorio. Quello che ho visto è allucinante. Mettere un essere vivente dentro a un forno».

Lucy sopravvive a tutto questo, perché non c’è altra alternativa. E perché vale sempre la pena di affermare la propria identità, diceva sempre.

E dopo Dachau, negli anni Ottanta aveva deciso di affrontare l’operazione di cambio del sesso in una clinica londinese.
Dopo aver vissuto in prima persona il dramma della discriminazione, ha fatto dell’attivismo una ragione di vita, diventando un esempio di forza e resilienza per molti. “La memoria è un dono, un’eredità di cui dovremmo far tesoro. L’ho fatto io in passato e ora molte persone lo stanno facendo con la mia storia e questo mi dà speranza. Senza la memoria la nostra comunità commetterebbe ancora più facilmente gli errori del passato”, affermava in occasione del Giorno della memoria, il 27 gennaio scorso. Sono in tanti, ora, a ricordare lei e il suo vissuto, fatto di vita dopo la morte, di luce dopo l’ombra e di felicità dopo il dolore. “Ho già visto tutto, sia nel bene che nel male – affermava -. È tempo per me di esplorare altri mondi”.

BUON VIAGGIO LUCY!

21/03/2023

📆 Venerdì 24 Marzo ore 10
📢 Non perderti l'incontro "Racconti di Viaggio" all'Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari in Piazza Torino 3 a Cuneo! 🌟

👩‍🏫 In occasione dell'incontro "Racconti di Viaggio - Storia di Donne, traguardi e determinazione" promosso da Scienze Forestali e Ambientali UniTO, la Maestra Daniela Mononoke Crovella ci parlerà della sua esperienza come pioniera delle arti marziali in un mondo creduto da sempre esclusivamente al maschile, e di come abbia contribuito a creare percorsi innovativi e ispirare nuove sensibilità.

👉 Un evento imperdibile per tutte le donne che vogliono ascoltare un racconto che parla al loro cuore, ma anche per tutti gli uomini che credono nell'uguaglianza di genere. 💪

❗️Non mancare, condividi con le tue amiche e amici e aiutaci a diffondere il messaggio!

Gruppo Donne Mononoke

08/02/2023

Si può leggere di lei anche nel libro “Donne con le ali” di Luca De Antonis. Cercatelo è molto bello! Trovate Luca anche qui, su FB

Bessie Coleman, anche conosciuta come “Brave Bessie”, è stata una coraggiosa donna afroamericana, diventata pilota negli anni ’20, non solo pilotando ma anche camminando sulle ali dei suoi aeroplani. Bessie era conosciuta per le sue audaci acrobazie di stunt aereo. Nonostante la discriminazione razziale e di genere, è diventata la prima donna aviatrice, nativa americana, ed anche la prima persona di colore ad ottenere una licenza di pilota internazionale. Bessie volò fino in Francia, perché all’epoca non c’erano opportunità di addestramento per le donne di colore negli Stati Uniti, ottenendo la licenza di pilota internazionale il 15 giugno 1921.

Quando tornò negli Stati Uniti stupì le f***e con acrobazie aeree che le valsero il soprannome di “Brave Bessie”. Le acrobazie includevano la creazione di figure a 8 con il suo aereo, camminare sulle ali dell’aeroplano mentre era a mezz’aria, e scioccare la folla paracadutandosi dall’aereo improvvisamente, mentre un copilota prendeva i comandi. Bessie rifiutava di esibirsi agli eventi che avevano ingressi separati per bianchi e neri. Numerosi organizzatori cambiarono le regole d’ingresso per averla come ospite negli spettacoli. P***e la vita a 34 anni, a causa di un incidente ma, seppure per un breve periodo, riuscì a contribuire efficacemente alla lotta contro il razzismo.

04/02/2023

Una scultura meravigliosa, opera dell’artista Tim Fu, ispirata alla femminilità e al coraggio delle donne iraniane.

01/02/2023

■ “Ad Auschwitz superai la selezione per tre volte...Dovevamo metterci in fila, n**e, passare davanti a due SS e a un medico nazista. Ci aprivano la bocca, ci esaminavano in ogni angolo del corpo per vedere se potevamo ancora lavorare. Chi era troppo stanca o troppo magra, o ferita, veniva eliminata.

Bastavano pochi secondi agli aguzzini per capire se era meglio farci morire o farci vivere. Io vedevo le altre, orrendi scheletri impauriti, e sapevo di essere come loro. Gli ufficiali e i medici erano sempre eleganti, impeccabili e tirati a lucido...

Era sufficiente un cenno del capo degli aguzzini, che voleva dire “avanti”, ed eri salva. Io pensavo solo a questo quando ero lì, a quel cenno. Ero felice quando arrivava, perché avevo tredici anni, poi quattordici. Volevo vivere.

Ricordo la prima selezione. Dopo avermi analizzata il medico notò una cicatrice. «Forse mi manderà a morte per questa…» pensai e mi venne il panico. Lui mi chiese di dove fossi e io con un filo di voce ma, cercando di restare calma, risposi che ero italiana. Trattenevo il respiro. Dopo aver riso, insieme agli altri, del medico italiano che mi aveva fatto quella orrenda cicatrice, il dottore nazista mi fece cenno di andare avanti. Significava che avevo passato la selezione! Ero viva, viva, viva! Ero così felice di poter tornare nel campo che tutto mi sembrava più facile.

Poi vidi Janine. Era una ragazza francese, erano mesi che lavoravamo una accanto all’altra nella fabbrica di munizioni. Janine era addetta alla macchina che tagliava l’acciaio. Qualche giorno prima quella maledetta macchina le aveva tranciato le prime falangi di due dita. Lei andò davanti agli aguzzini, nuda, cercando di nascondere la sua mutilazione. Ma quelli le videro subito le dita ferite e presero il suo numero tatuato sul corpo n**o. Voleva dire che la mandavano a morire.

Janine non sarebbe tornata nel campo. Janine non era un’estranea per me, la vedevo tutti i giorni, avevamo scambiato qualche frase, ci sorridevamo per salutarci. Eppure non le dissi niente. Non mi voltai quando la portarono via. Non le dissi addio. Avevo paura di uscire dall’invisibilità nella quale mi nascondevo, feci finta di niente e ricominciai a mettere una gamba dietro l’altra e camminare, pur di vivere.

Racconto sempre la storia di Janine. È un rimorso che mi porto dentro. Il rimorso di non aver avuto il coraggio di dirle addio. Di farle sentire, in quel momento che Janine stava andando a morire, che la sua vita era importante per me. Che noi non eravamo come gli aguzzini ma ci sentivamo, ancora e nonostante tutto, capaci di amare. Invece non lo feci.

Il rimorso non mi diede pace per tanto, tanto tempo. Sapevo che nel momento in cui non avevo avuto il coraggio di dire addio a Janine, avevano vinto loro, i nostri aguzzini, perché ci avevano privati della nostra umanità e della pietà verso un altro essere umano. Era questa la loro vittoria, era questo il loro obiettivo: annientare la nostra umanità”.

Tratto da "Fino a quando la mia stella brillerà", Liliana Segre.

31/01/2023

«Amo da sempre il verbo 見守る mimamoru.
Il dizionario lo traduce come “guardare con attenzione”, ma è molto di più.
Basta scomporlo, perchè in esso miru 見る è “guardare/ vedere” e mamoru 守 è “proteggere”.

Mi riassume insieme la resa e l’amore, perché capitano innumerevoli occasioni nella vita in cui non si può far altro che guardare una schiena che sparisce all’orizzonte. Lo trovo usato sia in circostanze piccine, in cui si augura magari una partenza sicura vero la stazione, un pezzo di strada fino all’ingresso di scuola, sia in congiunture di enorme portata, il viaggio in barella dalla stanza d’ospedale alla sala operatoria, momenti più in generale in cui è necessario prendere in mano la vita e rischiare di farsi anche molto male.

Quando non si può fare nulla, è allora come un vegliare. Guardare (miru 見る) del resto è in giapponese un occhio con le zampe, proteggere (mamoru 守る) ha un tetto sulle spalle.

Lo ripeto: amo profondamente questo verbo attaccato a un discorsare comune, che elargisce quello stesso affetto, quella stessa attenzione per il prossimo che avverto costante nella vita quotidiana giapponese.

Le donne alla cassa del mercato in cui vado a fare la spesa che mi regalano fiori, quella signora che sfila dalla tasca una caramella quando mi vede stanca, al caffè la commessa che mi domanda del libro che sto scrivendo. O, in terza persona, le madri che salutano dalla soglia i figli armati di cartella, altre che ne scortano i passi fino allo scuolabus.

Mimamoru evoca in me il fazzoletto sventolato dai treni e dalle banchine alla stazione nel secolo precedente, quello sguardo che cala dalla montagna per chi si appresta alla discesa o alla scalata, l’augurio sentito d’un 'oltre', di un 'dopo' che scavalca la nostra giurisdizione.

🎐 Versione integrale sul blog, cercando da Google parole chiave: mimamoru Laura Imai Messina Giappone Mon Amour

📷 Scatto del bellissimo profilo di

31/01/2023

ISMAIL MASHAL, IL PROF CHE HA STRAPPATO LA LAUREA PER I DIRITTI DELLE DONNE AFGHANE

Ricordate il professore che due settimane fa in solidarietà con le studentesse afghane ha strappato la sua laurea in diretta? Un video diventato virale in tutto il mondo. Si chiama Ismail Mashal e la giornalista Barbara Schiavulli lo ha incontrato a Kabul.

“Tutto è cambiato quando le mie figlie, che fanno la sesta classe (oltre alla quale non possono proseguire gli studi), mi hanno chiesto perché non potevano più andare a scuola. Mi si è spezzato il cuore. E questo è l’unico modo che conosco per rispondere, combattere per loro, per le mie sorelle, per mia moglie che era un’insegnante e ora non può più lavorare. E se non possono farlo le donne, che non lo facciano neanche gli uomini.
Non posso più accettare quello che sta accadendo. Ci hanno chiesto di separare i maschi dalle femmine e lo abbiamo fatto, ci hanno chiesto che loro indossassero l’hijab e lo hanno fatto, ci hanno imposto quale facoltà può fare uno e non l’altra. Abbiamo fatto tutto quello che hanno chiesto e il risultato è stato chiudere le università perché, hanno detto, porta all’adulterio, e non ci posso proprio stare.
Sono tempi durissimi per le ragazze afghane, che non possono studiare, lavorare, neanche fare una passeggiata senza essere accompagnate da un uomo di famiglia, come se fossero delle eterne bambine. Non possono neanche andare all’ospedale da sole, o lavorare per le ong che portano cibo a donne, magari vedove, che non hanno nulla e non possono fare nulla. È un paese che sta precipitando davanti agli occhi di tutti senza che nessuno riesca a fare veramente nulla.”

Mashal ci ha provato con un atto simbolico, distruggendo i suoi diplomi. Poi si è dimesso dall’università di Kabul, dove insegna giornalismo e management, ha anche chiuso il suo centro studi non solo alle ragazze, come previsto per legge, ma anche ai ragazzi. Da quando è apparso in quel video ha ricevuto telefonate minacciose, ma è deciso a non mollare, anche se significa perdere i soldi con i quali vive.
“Con me ci sono anche quarantadue altri insegnanti che non torneranno al lavoro, se non cambierà qualcosa”.

Siamo con voi, lottate con le donne afghane! 💜

👉 Barbara Schiavulli, direttrice di Radio Bullets, ritorna per la terza volta in Afghanistan, dopo l’arrivo al potere dei talebani. Un paese dove è in atto una immensa tragedia umanitaria e l’Occidente sembra essersene già dimenticato, nonostante le sue responsabilità. Seguiamola e seguiamo Radio Bullets!

https://www.radiobullets.com/rubriche/il-professore-che-strappo-la-laurea-per-le-donne-afghane/

Photos from Ipazia liberedonne's post 25/01/2023
11/01/2023
Photos from Gruppo Donne Mononoke's post 18/12/2022
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Ubicazione

Telefono

Indirizzo


Lungo Dora Colletta 51
Turin
10153

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 21:00
Domenica 09:00 - 21:00

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