Gianluigi de Martino

Libero pensatore.

Normali funzionamento

19/03/2024

Auguri a tutti i papà.
Per festeggiare questa ricorrenza, vorrei dedicare queste righe che ho scritto qualche tempo fa a chi ama, ma talvolta usa male questo amore.
buona lettura.

18/03/2024

Così scrivevo qualche tempo fa uno dei miei editoriali che aveva la presunzione di sintetizzare gli aspetti che legano il mondo dello sport ai modelli educativi e pedagogici.
Mai come oggi mi ritrovo d'accordo con me stesso.

Photos from Gianluigi de Martino's post 06/05/2023

È finita.
Giù il sipario.
Non subito, però, non prima di aver detto alcune cose.

Non è facile scrivere senza che gli occhi si inumidiscano e non salga un nodo alla gola grande come un macigno..
Ma ci proverò..

Sono state due stagioni strane: esaltanti e faticose contemporaneamente.
Ma proprio l'entusiasmo è stato il motore che ci ha consentito di superare i momenti difficili, quelli duri dai quali pensi di non poterti ti**re fuori.
Ed è stata la fatica che ha dato quel valore impagabile alle vittorie ed ai successi.

Tornavo in panchina dopo 2 anni da responsabile tecnico dei centri federali di Gassino e Carmagnola.
La voglia di allenare era ai minimi storici. Tutto faceva presagire che si stava avvicinando il momento, dopo 20 anni di panchine, per appendere il fischietto e la lavagnetta al chiodo.

Ma quella telefonata di Piercesare Uras oggi ha un sapore completamente diverso. Il sapore della soddisfazione e della gratitudine.
Il progetto era chiaro anche se tutt'altro che semplice.
Ci siamo messi al lavoro e, con passione e dedizione, abbiamo affrontato un percorso meraviglioso che ha portato tantissimi giovani calciatori del Gassino nei ranghi della nostra prima squadra in prima categoria prima ed in promozione poi.

Si conclude qui il mio lavoro.
Non sarebbe stato così straordinario questo percorso se non fossi stato affiancato dal mio vice Roberto Rebola, dal mio Team Manager Roberto Morello, dai miei dirigenti Alice Uras, Domenico Raco, Sara Carielo, Marco Ducato, Claudio Campagnoli, Domenico Galla.
A loro il mio ringraziamento più profondo perché oltre ad essere degli ottimi dirigenti, sono delle persone eccezionali!

Infine, un ringraziamento speciale.
Il mio ringraziamento a tutti i miei ragazzi che in questi due anni mi hanno fatto urlare di rabbia e di gioia, mi hanno fatto sognare e gioire, mi hanno fatto sentire importante per loro tanto quanto loro lo sono stati e lo saranno per me.
A loro il mio augurio che possano continuare a rincorrere quel pallone divertendosi e sorridendo, per un'altra partita, per un'altra vittoria.

Grazie Juniores Regionale, Grazie USD Gassino-Sanraffaele.

Ed ora, prima che il telefono si bagni di lacrime..
.Sipario.

Photos from USD Gassino-Sanraffaele's post 03/05/2023
31/03/2023

Sabato guiderò la mia squadra dalla tribuna per via di un "rosso" che ancora suscita in me amarezza e delusione.
Voi direte "e sti cazzi", ma vorrei approf***arne per fare una riflessione.

L'episodio si potrebbe narrare in poche righe e non sto qui a tediarvi, però quel il cartellino rosso che mi è stato sventolato davanti al naso non è semplicemente un'espulsione da un campo di calcio, da una partita di pallone. Quel cartellino è e rappresenta l'apoteosi della mediocrità e del potere che se mal riposto può fare danni e provocare conseguenze molto più gravi di quanto non ci si aspetti.

Perché vedete, il potere è una cosa importante e chi lo detiene non solo deve avere le competenze per poterlo esercitare, ma sopratutto deve avere la consapevolezza di quanto quel potere sia importante.

Certo nel caso della classe arbitrale dei campionati dilettantistici sarebbe come sparare sulla croce rossa: pochi arbitri e spesso mal preparati, talvolta recuperati a "fine carriera" dove prestanza fisica e motivazione sono conservate nel museo dell'AIA oppure giovani giovanissimi buttati in pasto a giocatori più grandi di loro in match in confronto ai quali le risse da bar sembrano riunioni del club degli scacchi.

Un perfetto gatto che si morde la coda. Più è basso il numero di arbitri e più non si potrà fare selezione, meno selezione determinerà meno qualità, con meno qualità avremo arbitraggi che creeranno situazioni che faranno incazzare con conseguenti insulti ed aggressioni.. e tutto ciò non fa che disincentivare e disappassionare chi vorrebbe avvicinarsi al mondo dell'arbitraggio. E la giostra ricomincia.

Io non ho il coniglio nel cilindro, ma ho poche semplici regole che mi impongo e che impongo alle mie squadre: l'arbitro è intoccabile. Aiutandolo ci aiutiamo a rendere la partita divertente e regolare.

Eppure, nonostante ciò, quel cartellino mi terrà fuori dal campo per 2 settimane.
Non porto rancore per quell'arbitro che mi ha espulso ingiustificatamente (tra l'altro con sua ammissione a fine gara.. ma tant'è).
Semmai ho preoccupazione, perché in gioco c'è la qualità dell'attività sportiva dilettantistica che i nostri bambini e ragazzi dovrebbero poter fare in ambienti sani e sereni, che siano essi giocatori o che siano essi arbitri.

08/03/2023

E c'è ancora chi la chiama festa.
C'è chi fa gli "auguri"!

Oggi è la giornata internazionale del diritti della donna.
Questa è una di quelle giornate in cui l'uomo dovrebbe provare vergogna.
Vergogna per i diritti calpestati alle mamme.
Vergogna per i diritti negati alle lavoratrici.
Vergogna per i diritti soppressi con i femminicidi.
Vergogna per ogni volta che ha detto "sono per la partita di genere, PERÒ.."
Non c'è un ma, non c'è un però.

Esiste una parità di opportunità, una parità di trattamento, una parità di dignità. Punto.

10/02/2023

Ama il silenzio,
Anch'esso comunica.
Ascolta gli sguardi,
Urlano i sentimenti.
Osserva i gesti,
Misurano la verità delle intenzioni.
Rispetta il tuo tempo,
Unico specchio della volontà.

(Io me medesimo)

13/01/2023

L'essere umano è una specie in via di estinzione. Ma ancora non lo sa, forse.
E sai da cosa lo si capisce?
Dai 3", in media, che ci mette per suonare il clacson a quello davanti che non parte al semaforo.

L'essere umano si estinguerà, ma non per forza spariranno gli uomini e le donne da questo pianeta.
Diventerà, semplicemente, sempre più raro trovare l'essere umani, cioè l'essenza dell'umanità.
E sai perché?
Perchè vedi, quando si perde il senso del tempo, si perde in realtà la capacità di misurare la propria grandezza, o piccolezza, immersa nell'infinita bellezza della vita.

È questione quindi di consapevolezza?

Sicuramente è questione di spazio e tempo e del modo con cui l'uomo si colloca in essi. Quindi sì, di consapevolezza.
L'uomo soffre troppo di mania di protagonismo, di egocentrismo, di arroganza, e questi virus si insinuano come un cancro nel corpo sociale, divorano le virtù e non lasciano via di scampo.

Ma tu guarda, chi l'avrebbe mai detto.. per salvare l'Essere Umani, potrebbe bastare il cominciare a togliere la mano da un clacson..
Già, un semplice clacson.

31/12/2022

Giungiamo anche quest'anno agli auguri di rito.

Eppure, chissà perché, sento che di anno in anno questi auguri diventano sempre meno di rito e sempre più veri auguri per un futuro migliore di quel passato, più o meno recente, che ci resta alle spalle con le sue sofferenze, conflitti, crisi, ed uno stato emotivo che da diverso tempo definisco "in sospensione".

Certo pensare che bastino gli auguri per poter ottenere dei cambiamenti, dei risultati o per centrare i nostri obiettivi sarebbe quanto meno superficiale ed estremamente ottimistico, se non ingenuo. Per cui all'augurio legato alla speranza, vorrei abbinare uno stimolo al fare, un incitamento al coraggio di essere artefici del miglioramento del proprio futuro.

Coraggio.
Ecco, il mio augurio per il 2023 è che si abbia coraggio.
E che lo si abbia ognuno e tutti insieme, perché le grandi cose sono il frutto del lavoro individuale come pezzetto piccolo, ma fondamentale, del lavoro della collettività.

Buon 2023 di cuore..
E coraggio!

26/12/2022

26 dicembre 2022, - 5 al 2023.
È forse tempo di festeggiamenti?

Fin quando non ci sarà la presa di coscienza universale e consapevolezza individuale che l'unico modo per vivere, e non sopravvivere, è professare l'amore incondizionato, il perdono, la solidarietà, la telepatia e quindi l'empatia, non ci sarà mai nulla da festeggiare.

Serve un albero decorato di palline, qualche luce e la fede (con tutto il rispetto per chi ne ha) in un bambino nato in una stalla per sentirsi magicamente più buoni? Per poi terminare altrettanto magicamente 2 giorni dopo, smaltito con i detriti di cenoni, pranzi e panettoni?

No, dai, non me la raccontate.
Potete smetterla di nutrire rancore, provare superbia, covare invidia, coltivare cattiveria, praticare la discriminazione, giustificare il menefreghismo ed il conflitto e potete smettere ora, in questo momento e per sempre.

Ma la volontà è figlia del coraggio e in un mondo che si trincera sempre più dietro uno schermo, quel coraggio troppo digitale, sarà difficile da seminare perché dia frutti per l'umanità.

C'è chi lo chiama pessimismo.
Io lo chiamo realismo.

17/12/2022

Il pallone sembrava uscire alto sopra la traversa.
Ogni volta.
Ed ogni volta, come per magia, attraverso la bacchetta magica che era nei suoi piedi, ad un certo punto, la parabola cambiava e quel pallone si infilava dritto in porta lasciando immobile qualsiasi portiere.

Era la sua "mattonella", erano le punizioni di Sinisa Mihajlovic.

Questa volta quella magia non ha funzionato e la palla si è spenta mestamente sul fondo, quasi davanti all'incredulità di chi non solo ci credeva, ma quanto meno ci sperava.

La malattia non rende "guerrieri". Chiunque vorrebbe fare gol, ma a volte non basta neppure essere Sinisa Mihajlovic.
Perché tutti i giorni ed ovunque nel mondo uomini e donne, combattono la propria battaglia per la vita, ognuno a proprio modo.

Riposa in pace Mihajlovic, ora che puoi, qui c'è chi ancora deve comba***re.

15/12/2022

Non importa se il "mestiere" lo fai da 1 anno, 1 mese o 20 anni come me.

Ogni occasione di formazione è opportunità di crescita, sviluppo ed evoluzione.

Anche quando il formatore sono io.

Grazie alla A.D.A. e a Daniela Sangiorgio per l'invito a questo progetto straordinario che promuove un'attenzione particolare ed importante su un tema delicato come l'invecchiamento attivo ed il ruolo che ha l'attività fisica su questo.

11/12/2022

Certo l'effetto Marocco si sta facendo sentire.
Una semifinale che suscita emozioni diverse e talvolta contrastanti.

Tanti amici e colleghi, mossi da quell'entusiasmo che fa dirigere la simpatia verso la più apparentemente scarsa o verso quella sorpresa che stupisce, si sono dichiarati tifosi del Marocco, malcelando comunque i sentimenti di invidia o, più semplicemente, rivalità nei confronti dei cugini francesi.

Eppure qualcuno ancora dice, o quantomeno pensa, "ah se ci fosse stata l'Italia! Io penso e dico che se ci fosse stata l'Italia sarebbe potuto essere come è stato per la Germania, per la Spagna, per il Portogallo o per il fortissimo Brasile.
Ma con i se e con i ma, la storia non si fa.

E qualcun'altro parla ancora di "grandi decadute". Mettiamoci in testa che con l'apertura del mercato globale dei giocatori, ormai ogni nazionale vanta atleti che militano in importanti campionati europei.
E mettiamoci in testa che le "grandi scuole", tanto grandi non sono più da quando la fonte di ispirazione è il denaro e non più la tecnica, la tattica, la disciplina ed il formare ed essere ATLETI.

Un mondiale che come un caterpillar schiaccia oltre 6000 morti per la sua realizzazione, trita i diritti e fa come proprio vessillo la violazione delle libertà e l'affermazione dello strapotere del denaro, nemmeno si sarebbe dovuto svolgere.

Ma ora che è arrivato lì, che ci dia una speranza: quella che i sogni si possono realizzare. E che il sogno del Marocco si concretizzi sollevando la Coppa del Mondo.

Ed ora, a ba***re la Francia!

18/11/2022

Da quando sono tornato "in panchina", dopo la straordinaria esperienza come responsabile tecnico dei centri federali di Gassino e Carmagnola, mi è capitato che mi chiedessero perché non sono mai presente nelle foto dei festeggiamenti della mia squadra (e capita spesso 😄😄😄) o perché non partecipo al saluto di fine partita durante il quale la squadra riceve gli applausi del pubblico o perché raramente scrivo sui social delle prestazioni dei "miei ragazzi".

Premesso: lungi da me peccare di falsa modestia o non dare il giusto risalto al lavoro dei tecnici, oppure addirittura sottovalutare o non dare merito allo studio ed lavoro condotto spesso (ma non sempre, purtroppo) in modo professionale da parte dei tecnici/mister/allenatori.

Eppure ho riflettuto a lungo sul ruolo del "mister", sopratutto nei dilettanti. Ho riflettuto sulla necessità o opportunità di esporsi in prima persona rispetto ai successi o alle sconfitte riducendo, più o meno legittimamente, lo spazio dei ragazzi/ragazze.

Ho tratto la conclusione ed ho deciso che quello spazio sia loro. Tutto loro. Per raccogliere gli applausi del successo ed anche le critiche della sconf***a.

Per me lo spazio della soddisfazione o della critica è quello lontano dai riflettori, dove alla chiacchiera da bar, al titolo del giornale ed alle analisi del primo ct della nazionale improvvisato, si sostituisce studio, lavoro e proposta affinché quei ragazzi/ragazze possano correggere i propri errori, possano migliorare e possano trasformare le sconfitte in successi.

Ecco perché non raccoglierò applausi.
Ecco perché non sarò (quasi) mai nelle foto.
Ecco perché.

(Nella foto i "miei" ragazzi del USD Gassino-Sanraffaele al termine della finale vinta al torneo federale di giugno).

Dolce come il miele di Gianluigi De Martino - UltimeNews.info 04/10/2022

Ci ho messo un pò, ma ecco per voi il prossimo piccantissimo (e molto audace) capitolo della nostra storia estiva.. ormai autunnale! 😅
Buona lettura!

👇👇👇

Dolce come il miele di Gianluigi De Martino - UltimeNews.info "_Vorrei che il tuo profumo non svanisse mai E perdere me stesso fra i colori tuoi Posare le mie ali senza alcun pericolo Perché la mia regina se ne andò così

29/09/2022

Sono orgoglioso di poter far parte del Gassino San Raffaele, una realtà calcistica anomala, diversa, finalmente la risposta alla mia domanda di un calcio e di un ambiente calcistico nuovi e umani.

:

Una coppia di valore e vincente! I nostri due tecnici Gianluigi de Martino e Andrea Gallelli.

Rispettivamente le guide e , che già in questo avvio di campionato hanno "marchiato" i terreni di gioco (e con tanto di ceralacca notarile), l'impronta e la crescita dei loro ragazzi (prime due giornate di campionato e importanti due vittorie). Il "Duo" vincente che sono anche rispettivamente Direttore Organizzativo e Direttore Tecnico.

È inconfutabile che il loro arrivo, già nella scorsa stagione, con le valigie cariche di esperienza, spessore tecnico e soprattutto di qualità umane rare, ha portato senza ombra di dubbio in un valore aggiunto di cui ne andiamo fieri e orgogliosi.
Lo testimoniano i risultati e la crescita del , e soprattutto, i loro ragazzi che eseguono quasi a ritmi di "danza tecnica", quasi fosse una recita domenicale già provata sul palco del terreno di gioco durante la settimana, le indicazioni e il rispetto verso i loro tecnici della certezza di avere "guide" con un grande valore tecnico.

Durante le partite la loro "Panca" appare tranquilla e pacata, mai una parola sopra le righe, mai urla inutili, ma lo sguardo attento e preciso di chi riesce a leggere la partita ancor prima del fischio d'inizio, come le pagine di un libro che viene scritto direttamente sul tappeto verde, minuto dopo minuto, mentre la palla rotola tra i piedi dei loro ragazzi, quasi a sospingerla con le loro capacità intuitive direttamente in rete.
Sono il "dodicesimo" uomo in campo dal grande valore.

Al di là dei risultati (che pur contano nel calcio), il non può che testimoniare con soddisfazione il grande apporto e la loro esperienza, che con il loro impegno profondo sta contribuendo in maniera indiscutibile la crescita di tutta la società.
❤️
💪
🔰
🔴🔵

12/09/2022
07/09/2022

Starai immobile a guardare
Mentre i suoi occhi stanchi si chiuderanno.
Fermerai ogni movimento
e quasi il fiato
Pur di non disturbare
quell'immagine delicata ed indifesa.
Proverai ad entrare nei suoi sogni
per potervi tenere per mano
Mentre volerete sopra le nuvole,
liberi e senza ali.
Ascolterai il suo respiro,
Accarezzerai i suoi sorrisi,
Piangerai le sue lacrime.

L'amore é come un girotondo.. di Gianluigi De Martino - UltimeNews.info 05/09/2022

La forza dell'amicizia si esprime nel momento in cui i veri amici si possono contare sulle dita di una mano. E a volte quelle dita sono anche troppe.
In questo capitolo racconteremo di Matilde, del suo modo di interpretare l'amicizia e della sua storia d'amore.

(L'amore è come un girotondo.)



Leggi tutto il capitolo cliccando qui
👇👇👇👇

L'amore é come un girotondo.. di Gianluigi De Martino - UltimeNews.info Entrò quasi correndo nella stanza bianca ed anonima del pronto soccorso delle Molinette, con il cuore in gola e le mani che tremavano.

01/09/2022

"L'estate sta finendo, un anno se ne va"
cantava il motivetto dei Righeira
e con sè porta via la sacca delle emozioni,
dei sorrisi imbarazzati e delle risate senza freni,
delle stelle cadenti e dei desideri con esse espressi.

L'estate sta finendo
e porta via quei baci rubati in mare che sanno di sale,
i balli sfrenati fino alle prime luci dell'alba,
gli sguardi languidi illusioni d'amore,
le carezze dolci sulla pelle nuda.

L'estate sta finendo
e con essa
le lunghe notti passate mano nella mano,
davanti ad un falò
cantando al suono di una chitarra.

Finisce l'estate
si stringono mani,
si baciano guance,
si saluta il mare,
si asciugano le lacrime degli addii.

31/08/2022

Hai 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝟭𝟲 𝗲 𝗶 𝟮𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶? Vivi a 𝗠𝗶𝗿𝗮𝗳𝗶𝗼𝗿𝗶?
Non c’è mai 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲 in quartiere?
𝗩𝘂𝗼𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗲 della tua età?
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𝗧𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗲.

è un progetto realizzato da Giovani a Mirafiori, Aics Torino APS, L' Arcobaleno Coop. Soc., Cooperativa Sociale E.T., Ass. Il Laboratorio / Cpg Torino, Uisp Torino, .
Con il sostegno della Fondazione della Comunità di Mirafiori ONLUS in collaborazione con YEPP Italia.

Io ci sono e tu? Poi fu il buio di Gianluigi De Martino - UltimeNews.info 28/08/2022

Io ci sono, e tu? Poi fu il buio.
Continua l'intrigante storia tra Lei, Lui, l'altro.. E qualche colpo di scena.
Buona lettura!



Leggi tutto il capitolo cliccando qui
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Io ci sono e tu? Poi fu il buio di Gianluigi De Martino - UltimeNews.info "Ciao!" Aveva scritto e cancellato almeno otto volte ed un semplice "ciao" le era sembrata la formula più giusta per rispondere a quel whatsapp di Roberto.

L'amore cammina anche quando i piedi riposano di Gianluigi de Martino - UltimeNews.info 25/08/2022

Estate rovente, estate di amori. Che fan palpitare cuori, che muovono sentimenti, ma che fanno riscoprire, a volte, la parte più profonda di noi stessi.



Leggi tutto il capitolo cliccando qui
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L'amore cammina anche quando i piedi riposano di Gianluigi de Martino - UltimeNews.info A volte le persone deludono. La parola delusione ha una stretta correlazione con la disillusione ed è la conseguenza di una illusione che vaporizza, scompare,

L'amore è un valzer: arriva, va, torna di Gianluigi de Martino - UltimeNews.info 21/08/2022

Lei e Lui, la classica storia d'amore raccontata attraverso un viaggio sul mezzo più affascinante ed imprevedibile: le loro menti.



Leggi tutto il capitolo cliccando qui
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L'amore è un valzer: arriva, va, torna di Gianluigi de Martino - UltimeNews.info La luce elettronica del telefono rischiarò la stanza buia, una leggera vibrazione, ma tutto si p***e nel vuoto e quel whatsapp arrivato nel cuore della notte

Moriremo di Storytelling | Stefano Andreoli | TEDxRoma 19/08/2022

Oggi vi faccio un regalo.
Anzi, lo faccio anche a me stesso, lo faccio a tutti noi.
Ci regalo i 18 minuti e 48 secondi migliori che potrete spendere come investimento per la vostra felicità oggi.

Stefano Andreoli nel suo intervento al Ted-x di Roma fa ridere e riflettere. Illuminante!
Dedicate 18 minuti e 48 secondi alla vostra crescita.
Qui il link

👇👇👇👇👇

Moriremo di Storytelling | Stefano Andreoli | TEDxRoma At this point communication has got to have a fundamental role in all fields, but there are fundamental limits that ought to be identified and set up in orde...

17/08/2022

"Perché mi sento così?" si chiese mentre, sdraiata sul letto nella semioscurità, scorreva velocemente i brani sullo schermo del suo telefono cercando quello che più assomigliava al suo stato d'animo. Eppure quel brano non arrivava e la sua domanda rimaneva senza risposta.
"Io non voglio sentirmi così!"

Erano le 3 del pomeriggio ed il caldo dei giorni precedenti aveva dato un pò di tregua esibendosi in temperature leggermente più gradevoli, ma quando uscì dallo stabilimento e, seduta al volante della sua piccola utilitaria, guardò il cellulare dopo più di 7 ore di assenza dall'on-line, avvampò come se ci fossero 40 gradi ed il sole a picco sulla fronte.
"Non so se questa sera ci sarò. Uscirò tardi dal lavoro, forse, non saprei.. non voglio tenerti in ballo tutta la sera.. sentiti libera, non ti preoccupare.."

Sentì lo sconforto penetrare le tempie, scendere giù per la gola nel petto e lasciare senza energie braccia e gambe.
In pochi istanti ripensò alle sue parole, alle delusioni che lo avevano ferito, alle illusioni che si rivelarono delusioni, quelle domande fatte a se stesso sulla capacità di amare un amore espressione della follia che rende felici.
"..tutti i giorni nei nostri pensieri, tutte le notti nei nostri sogni..", "..vorrei ancora essere tanto pazzo da fidarmi per riuscire ad amare..", "Lasciando che la paura del buio si trasformi in un cielo stellato" Erano le parole che risuonavano nella sua testa.

La sua insicurezza, così tenace da non lasciargli fiato colpendolo ai fianchi, ottenebrando i sensi e ricacciandolo indietro di due passi ogni volta fosse riuscito a farne uno in avanti, lo aveva avvolto di nuovo con quella nebbia f***a che appanna la vista e rende tutto grigio e apaticamente monotono.
O forse era semplicemente abitudine. Sì, l'abitudine a stare da solo, organizzare il suo tempo e i suoi spazi senza dover rendere conto a nessuno, anzi, a nessuna.
Molto probabilmente aveva imparato a bastarsi, ad essere sufficiente per la sua serenità, per le soddisfazioni quotidiane e per rivendicare quella libertà a cui aveva attribuito un significato più vicino alla parola egoismo e solitudine che altro.
Aveva perso il senso della condivisione. E con esso quello dell'affidare parte della sua felicità alla complicità di una persona il cui amore significasse semplicemente dare e ricevere.
In quella volta stellata, lui aveva riposto il suo desiderio di poter tornare a saper amare, ma come ogni cosa della vita, anche l'amore va curato. Quotidianamente. Va innaffiato con costanza, va concimato, va potato e con grande pazienza esso offrirà i suoi frutti preziosi e dolcissimi.

Quella sera il telefono non le si illuminò con il messaggio della buonanotte. Aveva trovato il suo brano: "Concedimi" di Matteo Romano cominciò a suonare nei suoi auricolari e cantando nella sua mente "..Ma alla fine cosa resta?
Ma alla fine cosa sei?
Ti ho aspettato senza sosta, ma alla fine dove sei?
Ma alla fine cosa resta?.." si chiese se le avrebbe concesso di vedere il meglio di lei, ascoltare i suoi silenzi e non far caso ai perché.

La musica la cullò finchè non fu avvolta dalle braccia di morfeo e quella lacrima che aveva solcato il suo dolce viso le diede la risposta: si sentiva così semplicemente perché era innamorata.

(L'amore è.. fiori freschi e dolci frutti.)

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