11/09/2026
Allegri, un allenatore diverso
Il nuovo Allegri a Napoli mi sta sorprendendo. E non tanto per quello che sta facendo in campo, quanto per il modo in cui si sta ponendo fuori e dentro il campo.
È un Allegri diverso da quello che abbiamo conosciuto negli anni. Più tranquillo, più sorridente, più controllato. Quasi sempre pronto a sdrammatizzare, anche quando la squadra attraversa momenti complicati o mostra cose che, secondo me, meriterebbero una reazione diversa.
E questa cosa mi fa riflettere.
Non penso che un allenatore debba necessariamente urlare, protestare o mostrare rabbia per dimostrare di avere carattere. Anzi, la gestione delle emozioni fa parte della leadership.
È proprio questo che oggi mi chiedo guardando Allegri: quella sana insofferenza c’è ancora?
Non rimpiango certo le vecchie sfuriate, le discussioni a bordo campo o le giacche lanciate. Però quell’Allegri faceva capire chiaramente quanto fosse dentro la partita e quanto poco accettasse di vedere la propria squadra mollare.
Oggi vedo un uomo più maturo, più sereno e sicuramente più padrone delle proprie emozioni.
Il confronto con Conte viene naturale. Conte viveva ogni dettaglio con una tensione competitiva quasi permanente: correggeva, pretendeva, protestava, cercava sempre qualcosa da migliorare.
Oggi sembra un Allegri completamente diverso. Sorride prima, durante e dopo le partite.
Ma c’è un altro aspetto che secondo me merita una riflessione: essere aziendalisti non significa necessariamente essere accondiscendenti.
Un vero leader non deve proteggere semplicemente chi sta sopra di lui. Deve proteggere il progetto che gli è stato affidato.
Se mancano risorse, deve dirlo.
Se una scelta non convince, deve avere il coraggio di farlo presente.
Se qualcosa non funziona, non può limitarsi a raccontare che prima o poi funzionerà.
Nel calcio questo significa anche saper dire alla società ciò che non va, assumersi la responsabilità delle proprie scelte e, soprattutto, non trasformare le difficoltà in qualcosa di normale.
Allegri se ci sei batti un colpo.