Care amiche e cari amici, vi invito all’ascolto del podcast “La felicità nasce dall’equilibrio”. Eccovi un estratto dell’ultimo episodio. Se desiderate ascoltare la versione integrale, dovete solo cliccare sul link.
74. Perché lasciamo vincere i peggiori?
Se in questo periodo ci sentiamo tutti piuttosto confusi o angosciati, abbiamo un bel po’ di buone ragioni. E, con notevole probabilità, una delle principali è che siamo assai preoccupati del fatto che numerosi leader mondiali - non tutti eh, ma un bel po' sì - possiedano personalità alquanto disturbate (…) diretti discendenti di sanguinari predatori arcaici: penso ad Attila, Gengis Khan, Conquistadores delle Americhe e colleghi successivi. Per contro, i medi livelli del potere, quelli composti dalle cosiddette classi dirigenti, sembrano brillare non tanto per ferocia quanto per…mediocrità. Tanto che qualcuno, a proposito di questa tendenza comune a ogni latitudine e forza politica, ha coniato un termine molto evocativo: mediocrazia. (…) anche se per alcune caratteristiche - tipo arroganza, avidità e assenza totale di vergogna - un numero più che significativo di questi alti papaveri dimostra di essere molto al di sopra della media. (…) Tra le varie domande che noi, sapiens comuni, possiamo farci a riguardo, una mi sembra particolarmente necessaria: perché, al contrario di quello che accade nello sport, i peggiori vincono così spesso? (…) D’altra parte, da un punto di vista evolutivo, la nostra è una specie piuttosto giovane. È come se non fossimo nemmeno adolescenti. (…) Però, facendo qualcosa, possiamo alimentare la tenue fiammella della speranza. La cultura, come in parte è già successo nel corso dei millenni, può aiutarci realizzare il lato migliore di noi stessi, accrescendo consapevolezza e auto controllo. (…) Soprattutto perché siamo una specie così giovane sarebbe, un vero peccato continuare come stiamo facendo e andare avanti a testa bassa, dritti dritti verso l’auto estinzione.
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07/03/2026
73. RESTIAMO SUL VAGO E FACCIAMO SILENZIO
Care amiche e cari amici, vi do il benvenuto all’ascolto del podcast “La felicità nasce dall’equilibrio”. Questa volta, vi propongo la fine dell’episodio. Se volete sentire la parte precedente cliccate sul link sotto…
(…) Infine, per depurarci dall'eccesso di stimoli e ritrovare un equilibrio personale, dovremmo anche imparare a ricavarci degli spazi di tranquillità nell'arco della giornata o, almeno, della settimana. Un ostacolo alla ricerca della quiete è che il tempo vuoto, cioè privo di una qualsiasi distrazione esterna, sembra generare inquietudine se non addirittura angoscia. Questo avviene perché siamo così abituati a farcire ogni istante della giornata che facciamo fatica a restare da soli con noi stessi, con i nostri pensieri e le nostre emozioni. In realtà, l’errore è proprio questo. È come quando ci abituiamo a mangiare con troppo sale o con troppo zucchero. Quello che non è super condito, che non ha un sapore forte, diventa insipido, sgradevole. In realtà, in questo modo, ci priviamo della possibilità di arricchire la nostra vita gustando un’infinità di sfumature. C’è da dire che uno dei tipici effetti negativi delle civiltà opulente è l’eccesso, non la mancanza. E noi siamo incessantemente immersi nel rumore, sia reale che metaforico, e ne siamo storditi. Per ritrovare un equilibrio, abbiamo bisogno di momenti di silenzio, in cui conoscere meglio noi stessi. Se l’idea vi convince, e mezzi come lo yoga e la meditazione vi sembrano ancora troppo difficili e distanti, potete cominciare a fare un po’ di introspezione, dedicando qualche minuto a mettere su carta pensieri e avvenimenti che vi riguardano, e a descrivere le emozioni e i sentimenti che ne derivano. È un ottimo sistema per diradare un po’ la nebbia che ci circonda. A questo proposito, però, voglio aggiungere ancora una cosa: non credo affatto che tutte le risposte siano dentro di noi, però, se ci lavoriamo abbastanza, una buona parte sì.
https://open.spotify.com/episode/62Winq4dMLUpDTUdj4cGNS?si=CQusK_VgT0qroH10xva_CA
73. Restiamo sul vago e facciamo silenzio La felicità nasce dall'equilibrio · Episode
27/01/2026
Care amiche e cari amici, vi invito all’ascolto del podcast “La felicità nasce dall’equilibrio”.
72. Umani si nasce e io, modestamente, lo nacqui
Spesso, quando si parla di delitti efferati, di massacri, di crimini di guerra, di genocidi e atrocità simili – abitudini che non passano mai di moda -, ce ne usciamo con espressioni tipo: “È disumano!” oppure “Non c’è umanità!”. In questi casi, però, commettiamo un enorme errore di valutazione del quale possiamo renderci conto se ci sforziamo di mettere da parte ideologie e pregiudizi. Considerando la Storia e la realtà attuale, i fatti sono ben evidenti: noi sapiens rappresentiamo la specie animale più incoerente, incasinata e feroce di tutte. Per cui, non possiamo definire umano soltanto chi si dimostra empatico e ragionevole, chi crea relazioni equilibrate e costruttive, chi ama l’arte, la scienza e il pensiero. La sgradevole verità è che gli umani non tendono necessariamente al miglioramento di sé e ai buoni rapporti con gli altri. Queste sono soltanto alcune delle caratteristiche migliori, quelle di cui giustamente siamo più fieri, ma che, purtroppo, a giudicare da come continuano ad andare le cose, non sembrano prevalere. Purtroppo, dobbiamo farcene una ragione: noi, portatori di umanità, siamo anche capaci di eleggere spietatezza e prepotenza a sistema di vita, di non mettere freni alla smania di possesso e affermazione di sé, di inventare strumenti di morte sempre più potenti e, perfino, di trarre gioia dalla sofferenza altrui. E, in tutto il regno animale, nessun’altra specie si comporta in modo così insensato, malvagio e… autodistruttivo. (Se volete, la parte precedente e quella seguente la potete ascoltare cliccando sul link) https://open.spotify.com/episode/41mC8IWTLhPdNc0yF4IR60?si=16098fd1245c468b
72- Umani si nasce e io, modestamente, lo nacqui La felicità nasce dall'equilibrio · Episode
31/12/2025
“Il futuro è aperto” è il titolo di un saggio scritto da Karl Popper, uno dei filosofi più influenti del secolo passato. È un’affermazione che può suonare come una critica implicita nei confronti della maggior parte dei novelli profeti, soprattutto quando illustrano scenari che appaiono ingenuamente ottimisti (andrà tutto bene) oppure, al contrario, deprimenti e catastrofici (siamo destinati al disastro). Ma nella frase “Il futuro è aperto”, possiamo leggere anche dell’altro: un salutare invito al senso di responsabilità. Quello che ci accadrà, infatti, non è predeterminato con rigidità assoluta né dalle predisposizioni genetiche di noi umani né, tantomeno, dalle stelle o da qualche altra forza oscura. Il futuro è un racconto ancora da completare, e tutti noi, in qualche misura, contribuiamo sempre a scriverne la trama. (il prima e il dopo lo scoprirete ascoltando l’episodio)
https://open.spotify.com/episode/5SjmmeHMLDR0OkkmJI22Ue?si=NgSBYzwGSKWLsRnv-PtROw
71. Il futuro è aperto La felicità nasce dall'equilibrio · Episode
26/10/2025
69. USIAMO LE IDEOLOGIE, MA CONSAPEVOLMENTE
Care amiche e cari amici, vi do il benvenuto all’ascolto del podcast “La felicità nasce dall’equilibrio”.
Gli appartenenti a un movimento collettivo di qualunque tipo – che sia religioso, politico, sociale, culturale, artistico o di altro genere -, si caratterizzano soprattutto per il fatto di condividere un modo di pensare che ne orienta profondamente comportamenti e scelte di vita. Questi modi di pensare che distinguono specifici gruppi di persone, vengono definiti in vari modi: dottrine, filosofie, scuole di pensiero o ideologie. Comunque sia, il 1900 è stato definito da più parti come il secolo delle ideologie. In effetti, ne ha sfornate parecchie, alcune delle quali hanno raccolto un notevole consenso a livello planetario. Comunismo, fascismo, ambientalismo, femminismo, consumismo, neoliberismo, giusto per citarne alcune di grande successo, hanno influenzato, in modo diretto o indiretto, la vita di centinaia di milioni di persone. C’è anche da aggiungere che, poiché noi sapiens amiamo la contrapposizione almeno quanto la condivisione, per ogni ideologia se ne può trovare una opposta, che persegue valori e obiettivi contrari a quelli propugnati da un’altra. E, per lo stesso motivo, è anche normale che da ogni ideologia originaria nascano innumerevoli varianti, come ramoscelli da un ramo principale, che si differenziano per qualche particolare. Un aspetto interessante di questo fiorire di ideologie è che, come dimostrano le innumerevoli guerre civili e di religione che continuano a essere replicate sul pianeta, in caso di conflitto tra portatori di sistemi di credenze differenti, di norma, gli scontri più feroci avvengono tra quelli che più si assomigliano. Evidentemente, come racconta l’Antico Testamento, la lotta fratricida è uno degli sport più antichi e, ma*****ia a noi, sempre di moda.
https://open.spotify.com/episode/2DJtIyybLFdtCy4JHga5Ee?si=q0-CosavTfyl7hD2Ct66Hw
69. Usiamo le ideologie, ma consapevolmente La felicità nasce dall'equilibrio · Episode
23/09/2025
68. LA VITA HA PIU' FANTASIA DI NOI
Care amiche e cari amici, vi do il benvenuto all’ascolto del podcast “La felicità nasce dall’equilibrio”.
Se c'è una cosa che ci insegna la maggior parte degli affascinanti documentari sulla natura è che la vita sulla Terra assume un'infinità di forme diversissime tra loro. Pur non essendoci concordia nella stima da parte degli esperti, pare che il totale di specie esistenti, sommando quelle vegetali e quelle animali, si aggiri intorno ai 10 milioni. Tuttavia, sebbene si tratti indubbiamente di una bella cifra, sembra che sul nostro pianeta ci sia ancora spazio per tutti, almeno finora. Dagli antichissimi batteri, esseri unicellulari presenti da oltre tre miliardi di anni, alla nostra giovanissima specie, che di anni ne ha soltanto duecentomila, la vita sulla Terra si è propagata e diversificata in virtù di una rete di relazioni assai intricata che mette in connessione anche specie molto diverse tra loro. Tanto per dirne una, le piante hanno un’importanza letteralmente vitale per tutti noi animali, più o meno evoluti. Infatti, ci preservano dall’asfissia poiché sono le uniche creature esistenti sul pianeta che non solo consumano anidride carbonica e producono ossigeno, ma esercitano anche un’azione di filtraggio e purificazione dell’aria. Gli ecosistemi artefatti e occupati da moltitudini di esseri umani si dimostrano, in realtà, molto poco sane e a misura d’uomo. Questo perché la scarsa presenza di alberi e piante, unita all’elevata densità di infrastrutture e di macchinari inquinanti, determina una temperatura ambientale più elevata, un’aria meno ricca di ossigeno e più satura di mefitiche polveri sottili. Ne consegue che l'idea, per fortuna sempre più diffusa, di lasciare uno spazio maggiore ai nostri preziosi alleati vegetali all'interno delle città non è soltanto buona ma addirittura salvifica (il resto dell’episodio lo potete ascoltare nell’audio).
https://open.spotify.com/episode/1M3PeL6LTrs13EaopFofPq?si=xuDoLNRbQN-JZSE8c76WvQ
68. La vita ha più fantasia di noi La felicità nasce dall'equilibrio · Episode
30/08/2025
67. La guerra degli ombrelloni
Care amiche e cari amici, vi do il benvenuto all’ascolto del podcast “La felicità nasce dall’equilibrio”.
A volte - secondo alcuni, quasi sempre - si riescono a capire meglio certi aspetti della natura umana osservando i piccoli eventi quotidiani piuttosto che leggendo o ascoltando le notizione sensazionali riportate dai media. Prendiamo, ad esempio, la propensione a invadere gli spazi altrui. Negli ultimi anni, abbiamo potuto constatare senza alcun dubbio come popoli diversi, con sistemi di governo diversi, guidati da leader diversi, mostrino una straordinaria somiglianza per quanto riguarda la smania di espandere il proprio dominio attraverso l’occupazione di territori altrui. Però, poiché noi sapiens siamo gli unici animali dotati di un linguaggio articolato e di una inarrivabile capacità di mentire - le due cose, badate, sono strettamente connesse -, siamo pure in grado di seppellire il senso reale delle nostre azioni sotto colossali palate di ipocrisia. Così, in tempi recenti, per convalidare prepotenze di ogni tipo e rendere più digeribili le peggiori nefandezze, è stata prodotta una cospicua quantità di eufemismi e fantasiose invenzioni verbali. Tra quelle di maggior successo, possiamo elencare: esportazione della democrazia, gravissime minacce per la sicurezza internazionale, operazioni speciali, rispetto della storia patria, difesa o recupero dei sacri confini, fino a ricorrere al top delle motivazioni, il diritto divino. I tragici sviluppi di questo istinto di prevaricazione arcaico, abbinato a una propaganda di ultima generazione, li conosciamo tutti.
67. La guerra degli ombrelloni by La felicità nasce dall'equilibrio A volte - secondo alcuni, quasi sempre - si riescono a capire meglio certi aspetti della natura umana osservando i piccoli eventi quotidiani piuttosto che leggendo o ascoltando lenotizione sensazionali riportate dai media. Prendiamo, ad esempio, la propensione a invadere gli spazi altrui. ...
30/07/2025
Care amiche e cari amici, nel darvi il benvenuto all’ascolto del podcast “La felicità nasce dall’equilibrio” colgo anche l'occasione per augurarvi buone vacanze.
66. Il corpo ha delle ragioni che la ragione non conosce
So bene che la frase formulata da Pascal, parla di cuore e non di corpo, ma credo che questa sostituzione di parti anatomiche non tolga nulla al senso originale. Anzi, forse, aggiunge qualcosa. Non lo dico per immodestia, ma perché il pensiero del filosofo e matematico francese risale alla metà del 1600 e, da allora, scienza e medicina sono progredite assai. La ricerca ha sezionato in tutti i sensi l’essere umano, scomponendolo in parti sempre più minuscole e andando sempre più in profondità nella comprensione di meccanismi specifici. Questo processo, reso possibile da un crescente livello di specializzazione, ne ha anche esaltato oltre misura il valore. In effetti, l’eccesso di specializzazione ha portato molti, dai medici alle persone comuni, a considerare l'essere umano come una sorta di macchina costituita da parti separabili e, in un certo senso, indipendenti le une dalle altre. Non solo da più d’uno la mente è considerata come staccabile dal corpo, ma anche quest'ultimo viene suddiviso in sistemi e parti anatomiche ben distinte. Un effetto collaterale di questa visione meccanicistica è che malattie, disturbi e cali di energia vengono affrontati come fastidi da eliminare al più presto piuttosto che come messaggi da interpretare. Se ho mal di testa un giorno sì e uno no, se i pasti risvegliano un vulcano nelle viscere, se la sera mi sento uno straccio, se il mio umore vira spesso verso il grigio topo, cerco soltanto una pillola, un integratore, una pozione miracolosa che faccia sparire il disagio, che mi renda di nuovo performante e sorridente. In realtà, per risolvere questi problemi, dovremmo considerarli da una prospettiva diversa. In questi casi, l’insieme corpo-mente non ci sta disturbando, ma ci sta comunicando qualcosa di importante: le sue ragioni. (il resto lo sentirete ascoltando l'audio...)
66. Il corpo ha delle ragioni che la ragione non conosce by La felicità nasce dall'equilibrio (...) Se ho mal di testa un giorno sì e uno no, se i pasti risvegliano un vulcano nelle viscere, se la sera mi sento uno straccio, se il mio umore vira spesso verso il grigio topo, cerco soltanto unapillola, un integratore, una pozione miracolosa che faccia sparire il disagio, che mi renda di nuovo...
05/07/2025
Care amiche e cari amici, innanzitutto, ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto i loro auguri. quindi colgo l'occasione per far circolare l'ultimo episodio del mio podcast. Un abbraccio globale
La velocissima evoluzione culturale ci ha permesso di amplificare a dismisura i nostri poteri, mentre la ben più lenta evoluzione biologica non ha avuto il tempo di dotarci della capacità di gestire le pulsioni arcaiche. La corteccia prefrontale, la parte più recente e raziocinante del nostro cervello, sembra tuttora piuttosto deboluccia per riuscire a governare deliri di potenza ed emozioni mortifere. E così, continuiamo a impiegare malamente la nostra intelligenza, dimostrando una cattiveria e una mancanza di limiti, soprattutto nei confronti dei nostri simili, che non hanno alcun paragone nel mondo animale. Dovremmo piantarla di sopravvalutarci e renderci conto che l’eccesso di ego ci ha creato e continua a crearci dei serissimi problemi. Comunque, dato che è stata l’evoluzione culturale mal governata a ficcarci in questo pasticcio, non abbiamo altra scelta che ricorrere alla ancora alla cultura per cercare di cambiare la nostra visione predatoria della vita (...)
65. Sapiens, ingordi senza freni by La felicità nasce dall'equilibrio ... la velocissima evoluzione culturale ci ha permesso di amplificare a dismisura i nostri poteri, mentre la ben più lenta evoluzione biologica non ha avuto il tempo di dotarci della capacità di gestire le pulsioni arcaiche. La corteccia prefrontale, la parte più recente e raziocinante del nostro...
14/06/2025
64. Si cambi chi può
Care amiche cari amici, le statistiche ci dicono che la stragrande maggioranza delle diete e, in genere, dei buoni propositi che mettiamo in atto, hanno una vita piuttosto breve, in media un paio d’anni. Che cosa non funziona, dunque, nel comune modo di procedere in direzione del cambiamento? Beh, se vogliamo aumentare le probabilità di successo, dobbiamo comprendere che non basta fare appello alla sola razionalità. Sapere che cosa è opportuno fare è una condizione di certo necessaria ma non sufficiente. Per modificare i nostri comportamenti e ottenere dei risultati più stabili dobbiamo anche scavare un po’ dentro noi stessi. In particolare abbiamo bisogno di comprendere perché, in questa impresa, alcune emozioni ci sostengono e altre ci ostacolano.
Un abbraccio dinamizzante
(molto di più a riguardo, lo saprete ascoltando l’intero episodio)
64. Si cambi chi può by La felicità nasce dall'equilibrio Le statistiche ci dicono che la stragrande maggioranza delle diete e, in genere, dei buoni propositi che mettiamo in atto, hanno una vita piuttosto breve, in media un paio d’anni. Che cosa non funziona, dunque, nel comune modo di procedere in direzione del cambiamento? Beh, se vogliamo aumentare l...
10/05/2025
62-63. Un’oasi di quiete
Care amiche e cari amici, sono Paolo Piazza, e vi do il benvenuto all’ascolto del podcast “La felicità nasce dall’equilibrio”.
Allora, breve introduzione: questo è un episodio doppio e, quindi, troverete due link. Nel primo episodio, provo a fornirvi ragioni e motivazioni adeguate in modo da indurvi a praticare l’utilissima, e troppo spesso trascurata, arte del riequilibrio. Il secondo episodio è una seduta di rilassamento guidato della durata di pochi minuti che potete utilizzare come un momento di stacco e di recupero durante la giornata. Non so come la pensiate voi, ma io credo che, di darsi una calmata, ce ne sia sempre più bisogno.
Il fatto che l’esistenza di ogni essere vivente sia scandita dall’alternarsi del ritmo sonno-veglia, dovrebbe fornirci la misura di quanto siano importanti per l’equilibrio fisico e mentale, il riposo e i momenti di quiete. Tanto per dirne una, sappiamo benissimo che stanchezza e mancanza di sonno tendono a metterci di cattivo umore, con pessime ricadute sulla nostra vita e su quella dei malcapitati che ci stanno vicino. Inoltre, e non vorrei sembrarvi troppo drammatico, è anche utile ricordare che, quando gli stati di esaurimento si cronicizzano, sviluppiamo molteplici scompensi che, alla lunga, si trasformano inevitabilmente in patologie. In realtà, l’importanza del recuperare l’equilibrio è evidente da molto tempo, tanto che le prime tecniche di meditazione e rilassamento di cui si ha traccia sono state elaborate in Oriente oltre 3500 anni fa. Lo Yoga calma le vibrazioni della mente, dice, a questo proposito, un antichissimo aforisma. Sembra chiaro, dunque, che l’esigenza di trovare dei momenti di quiete, di crearsi un riparo dagli affanni della vita, non sia affatto un’esclusiva di noi stressatissimi sapiens moderni.
https://creators.spotify.com/pod/show/paolo-piazza4/episodes/62--Unoasi-di-quiete---Teoria-e32435d
https://creators.spotify.com/pod/show/paolo-piazza4/episodes/63--Unoasi-di-quiete---Pratica-e32l9os
63. Un'oasi di quiete - Pratica by La felicità nasce dall'equilibrio Un breve audio per rilassarvi e rigenerarvi durante la giornata.
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