05/06/2026
Riapre il Sacrario dei caduti della Grande Guerra
nella chiesa della Gran Madre di Dio a Torino
Il Sacrario dei caduti della Grande Guerra, che si trova nel sotterraneo della chiesa della Gran Madre di Dio, nell’omonima piazza di Torino, riapre ufficialmente venerdì 5 giugno 2026 alle ore 10, con una cerimonia che prevede: la celebrazione della Messa nella chiesa, un omaggio ai Caduti con una corona d’alloro e una visita guidata.
A seguito dell’accordo tra il Ministero della Difesa e la Città di Torino, sono recentemente ultimati i lavori di ristrutturazione sia interna che esterna, che hanno interessato l’Ossario militare della Gran Madre. A garantire il servizio di apertura al pubblico e di accoglienza dei visitatori, dopo un’apertura straordinaria per la ricorrenza del 25 Aprile, saranno i Volontari delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e dei Sodalizi associati, coordinati da Assoarma Torino.
La storia di questo luogo risale agli anni Trenta, quando venne concepita una cripta monumentale per onorare i 3.851 soldati piemontesi o sepolti in Città, caduti durante il Primo conflitto mondiale. I resti vennero trasferiti dal Cimitero Monumentale nel 1932 con una solenne cerimonia pubblica.
È possibile rendere omaggio ai caduti o visitare l’Ossario ad ingresso libero, ogni sabato e domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 e durante le principali ricorrenze civili e religiose, tra cui il 2 giugno, il 24 giugno, l’8 settembre e per la commemorazione dei defunti a novembre.
LM
29/05/2026
Il comunicato del Presidente Nazionale Sebastiano Favero, per l’Ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.
07/05/2026
Un bell’articolo del nostro Col. Mario Renna su FAMIGLIA CRISTIANA.
Alpini l’Italia che non resta indietro.
07/05/2026
LA VEJA WEB Tv
100º Alpini Casalborgone
https://youtu.be/dNJJpNNmMXc?feature=shared
06/05/2026
Il Coro A.N.A. della Sezione di Torino venerdì 8 maggio 2026 alle ore 21.00, in occasione della 97ª Adunata nazionale di Genova, si esibirà a Cogoleto presso la Chiesa Parrocchiale Santa Maria Maggiore.
28/04/2026
La lettera che il nuovo Comandante delle Truppe Alpine, Gen. D. Alberto VEZZOLI, ha inteso indirizzare all'Associazione Nazionale Alpini dopo il suo insediamento.
Bolzano, 27 aprile 2026
A pochi giorni dall'assunzione del comando delle Truppe Alpine, desidero rivolgere il mio più cordiale e sincero saluto all'Associazione Nazionale Alpini, al
suo Presidente, ai Consiglieri Nazionali, alle Sezioni, ai Gruppi, a tutti i Soci e agli
Aggregati. Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento per la sentita partecipazione in occasione della cerimonia di avvicendamento dello scorso 20 aprile e per la vicinanza manifestatami in molteplici forme. Tutto ciò ha rappresentato per me un segno tangibile dell'affetto e della coesione tra Alpini in
armi e in congedo. Dopo 37 anni di servizio, dei quali 34 vissuti portando con orgoglio il cappello alpino, affronto questo nuovo incarico con profonda consapevolezza del significato che esso rappresenta. E un compito che accolgo con alto senso di
responsabilità. Ciò che l'Associazione fa e rappresenta per le Truppe Alpine, per le comunità locali e per il Paese è espressione di un patrimonio di valori unico, custodito e
tramandato attraverso il costante impegno di ogni Socio.
Il mio ringraziamento va a tutti voi per quanto continuate ogni giomo a fare. Ora guardo con viva attesa alla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini di Genova, mio primo significativo appuntamento pubblico da Comandante delle Truppe Alpine. Sarà per me un grande onore e una sincera emozione ricambiare, dalla tribuna d'onore, accanto al Labaro Nazionale, il vostro saluto al cappello, vedendovi sfilare con fierezza insieme ai Vessilli e ai gagliardetti, condividendo
con voi un momento di grande significato. Sono certo che, ancora una volta, chi indossa orgogliosamente il cappello alpino saprà testimoniare, con la propria presenza e con il proprio esempio, quei valori autentici che da sempre ci uniscono e che rendono unica la nostra Associazione
d'Arma.
Con viva cordialità, rivolgo a tutti voi il mio più sincero saluto alpino.