20/03/2026
Nella Giornata Mondiale della Felicità mi fermo un attimo a riflettere: quante volte, in quanti momenti, per quante ragioni mi sono sentita davvero grata e fortunata negli ultimi due anni.
Vivere al mare, il sole che riscalda la pelle, adottare un gatto che mi accoglie ogni giorno con le fusa, le piccole e grandi soddisfazioni nel lavoro, poter ammirare l’alba, il mio compagno che tra poco diventerà mio marito, il sorriso delle persone che, dopo una mia lezione di Yoga, se ne vanno più leggere, più serene.
Credo nei segnali della vita. Credo che le cose arrivino a te quando sei pronta a riceverle. È stato durante una lezione di Ayurveda infatti, durante la formazione di Yoga, che ho sentito chiaramente che il mio prossimo passo sarebbe stato trasferirmi di nuovo in Spagna, per migliorare la qualità della mia vita.
Ed è qui, immersa nella mia nuova quotidianità sp****la, che ho letto il libro di .gotto "Verrà l'alba, starai bene". Un libro intenso, difficile da digerire, ma che, come tutti i libri di questo autore che ho letto, mi ha lasciato qualcosa di profondo.
Questo libro mi ha ricordato che uno dei momenti in cui “sto bene” è quando so che le persone intorno a me stanno bene. Amo far star bene gli altri, a volte anche a discapito del mio stesso benessere… e forse questo è qualcosa su cui devo lavorare ancora 😁.
Questo libro mi ha mostrato che, oltre allo Yoga esistono altri modi, altrettanto potenti, per portare benessere alle persone: ho intrepreso un percorso per diventare Consulente Ayurvedica. Tra un anno, potrò accompagnare gli altri nel loro equilibrio e nella loro armonia.
E in fondo, credo che la vera felicità non sia solo un’emozione momentanea, ma la consapevolezza di essere parte di un cerchio in cui dare e ricevere benessere, e dove gioia e gratitudine si intrecciano continuamente.
P.S.: la ragazza nella copertina del corso mi somiglia, è vero, ma giuro che non sono io. Forse sarà anche questo un segnale della vita?
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