10/10/2022
«lo per vincere il titolo dei pesi medi ci ho messo sette anni e 50 combattimenti. Oggi diventi campione in fretta, affrontando sconosciuti, selezionando i tuoi avversari, dicendo questo sì, questo no, e altrettanto in fretta te ne vai senza lasciare traccia.
lo i grandi li ho sfidati tutti: Duran, Hearns, Mugabi, Leonard. Hamsho mi ha lasciato il ricordo di cinque punti di sutura, ma lui ne ha avuto bisogno di 55 all'ospedale.
I ragazzi di oggi vanno ai talent show, ai reality. Vogliono diventare famosi in tv, si divertono a stare li a parlare e a pettinarsi. Soffrire e piangere perché sei stato eliminato? Ma dai, ridicolo. lo mi allenavo a Cape Cod, nei motel chiusi per l'inverno, nebbia e tramontana, e correvo con gli stivali da guerra, altro che scarpette.
Il mio primo avversario è stato un tipo che mi aveva fatto un occhio nero in una lite in discoteca. A questo serviva la boxe: a riparare i conti della vita.
lo, Marvin Hagler, ho sofferto tanto ma il pugilato mi ha insegnato a vivere».