23/09/2026
Ginnastica Valmontone: una questione di esigenze tecniche, non di privilegi
In questi giorni si è discusso della necessità, per la Ginnastica Valmontone, di poter disporre di uno spazio adeguato alla preparazione della squadra che partecipa al Campionato di Serie A.
Crediamo sia importante chiarire un punto: non stiamo chiedendo comodità, né necessariamente una struttura dedicata alla Ginnastica Valmontone. Chiediamo di individuare uno spazio tecnicamente compatibile con le esigenze della Serie A.
La Ginnastica Valmontone è una realtà sportiva consolidata nel territorio e da tre stagioni partecipa al Campionato di Serie A della Federazione Ginnastica d’Italia.
Questo livello di attività comporta una preparazione significativa e continuativa. Per la nostra squadra, circa 40 ore settimanali rappresentano il monte di allenamento che la società ritiene necessario per garantire una preparazione adeguata al livello della Serie A, organizzato in più sedute nel corso della settimana.
Si tratta di una scelta e di un’esigenza della programmazione tecnica della squadra.
Per poter svolgere correttamente questa attività, non conta soltanto avere una palestra disponibile: contano soprattutto altezza libera, dimensioni dello spazio, assenza di ostacoli e possibilità di utilizzare l’impianto con continuità.
I riferimenti tecnici
I regolamenti della Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG) rappresentano un riferimento importante per comprendere le caratteristiche tecniche della disciplina.
I Technical Regulations FIG 2026 stabiliscono, per la ginnastica ritmica, che la Competition Hall e l’ultimo spazio destinato al Warm Up debbano avere un’altezza libera minima di 10 metri.
Per le Training Halls, invece, l’altezza libera è sottoposta alla valutazione e all’approvazione del Presidente del Technical Committee della Ginnastica Ritmica FIG.
È quindi importante non confondere questi aspetti: i 10 metri non rappresentano un requisito automatico per ogni palestra utilizzata per gli allenamenti, ma costituiscono uno standard tecnico internazionale previsto per determinati spazi e un riferimento importante per comprendere le esigenze della disciplina.
L’area ufficiale di esercizio prevista dal Code of Points FIG è inoltre di 13 × 13 metri.
Questi riferimenti aiutano a comprendere perché, per la ginnastica ritmica di alto livello, la compatibilità di uno spazio non possa essere valutata soltanto sulla base della superficie della palestra.
L’altezza libera è particolarmente importante per l’esecuzione degli esercizi e dei lanci degli attrezzi — nastro, palla, cerchio e clavette — così come lo sono le dimensioni dello spazio, l’assenza di ostacoli e la possibilità di allenarsi con continuità.
La compatibilità tecnica dovrà naturalmente essere verificata sulla base delle caratteristiche effettive degli spazi e delle esigenze della disciplina.
Una richiesta che viene da lontano
La necessità di individuare uno spazio adeguato non nasce oggi.
Da circa quattro anni la Ginnastica Valmontone rappresenta nelle proprie interlocuzioni con le istituzioni l’esigenza di trovare una soluzione che consenta alla squadra di Serie A di allenarsi in condizioni adeguate al livello della competizione.
Nel corso di questo periodo, per garantire alle atlete condizioni di preparazione il più possibile adeguate, la società si è trovata anche nella necessità di utilizzare strutture sportive fuori dal territorio comunale, raggiungendo impianti a Roma, Anagni e Ferentino.
Questo ha comportato ulteriori spostamenti, costi e un significativo impegno organizzativo per le atlete, le famiglie e la società.
La Ginnastica Valmontone ha inoltre cercato di adattarsi alle disponibilità esistenti, compiendo scelte concrete.
Per ottenere quattro ore settimanali aggiuntive destinate alla preparazione della squadra di Serie A, la società ha rinunciato a quattro giorni di utilizzo della palestra della Scuola Elementare “Madre Teresa di Calcutta”, favorendo una diversa organizzazione degli spazi.
Non si tratta quindi di una richiesta nata oggi.
È una necessità rappresentata da anni, mentre la società ha continuato a cercare soluzioni e ad adattarsi alle disponibilità presenti sul territorio.
Non chiediamo una palestra tutta per noi
Questo è il punto più importante da chiarire.
La Ginnastica Valmontone non chiede necessariamente una struttura dedicata, né la palestra più comoda, più vicina o più prestigiosa.
Non chiediamo che una struttura venga assegnata esclusivamente alla nostra società.
Chiediamo di verificare se, tra gli impianti disponibili sul territorio, esista uno spazio che possa essere utilizzato in modo compatibile con le esigenze della preparazione di una squadra di Serie A.
Anche una struttura condivisa può rappresentare una soluzione, purché la programmazione degli utilizzi consenta di garantire le condizioni tecniche e la continuità necessarie alla preparazione della squadra.
Una palestra può essere perfettamente funzionale e adeguata per molte attività sportive e, allo stesso tempo, non risultare tecnicamente compatibile con una specifica disciplina che presenta particolari esigenze spaziali.
Non è quindi una questione di stabilire quale società o quale disciplina sia più importante.
È una questione di compatibilità tecnica dello spazio con l’attività che vi deve essere svolta.
Nel rispetto di tutte le realtà sportive.
Valmontone dispone di numerose realtà sportive, discipline e associazioni che rappresentano una parte importante della vita della comunità.
La Ginnastica Valmontone è consapevole di questa pluralità e ritiene fondamentale che qualsiasi soluzione venga individuata attraverso una programmazione degli impianti che tenga conto delle esigenze e dei percorsi di tutte le realtà sportive del territorio.
La nostra richiesta non nasce quindi dalla volontà di sottrarre spazi alle altre associazioni o di ottenere automaticamente una posizione di priorità.
Nasce dalla necessità di trovare, nell’ambito degli impianti disponibili, una soluzione tecnicamente compatibile che permetta alla squadra di proseguire il proprio percorso agonistico riducendo, per quanto possibile, il ricorso a strutture fuori dal territorio comunale.
Un percorso sportivo e formativo
La partecipazione al Campionato di Serie A è il risultato di un percorso costruito negli anni attraverso lavoro, sacrifici e investimento sulle atlete.
Nel corso di questo percorso, ginnaste provenienti da diverse parti d’Italia si sono trasferite a Valmontone per entrare a far parte della squadra.
Il loro percorso non si limita all’attività agonistica: le atlete vivono a Valmontone, frequentano il PACLE e costruiscono qui anche il proprio percorso scolastico e formativo.
Per queste ginnaste, la programmazione della settimana deve necessariamente tenere insieme due percorsi: quello sportivo e quello scolastico.
Gli orari e le sedute di allenamento devono quindi essere organizzati tenendo conto degli impegni scolastici e consentendo alle atlete di frequentare la scuola nei giorni e negli orari previsti dal proprio percorso.
Per alcune delle nostre ginnaste questo percorso è ulteriormente riconosciuto nell’ambito del progetto “Studente-Atleta di alto livello”, con la certificazione del requisito sportivo rilasciata dalla Federazione Ginnastica d’Italia.
La programmazione dell’attività della squadra deve quindi considerare anche la dimensione scolastica delle atlete, conciliando il percorso agonistico con quello formativo.
La presenza a Valmontone di ginnaste provenienti da diverse parti d’Italia, che qui si allenano, vivono e frequentano il proprio percorso scolastico, rappresenta un elemento concreto del rapporto costruito dalla Ginnastica Valmontone con il territorio.
Un confronto costruttivo
Riteniamo importante che questo percorso possa proseguire attraverso un confronto costruttivo e, soprattutto, attraverso una verifica concreta delle caratteristiche degli spazi disponibili.
La Ginnastica Valmontone continuerà a mettere a disposizione la propria esperienza e la propria disponibilità per individuare una soluzione possibile, nel rispetto delle esigenze di tutti.
L’obiettivo è semplice: permettere alle nostre atlete di continuare a prepararsi per la Serie A in condizioni tecniche adeguate, possibilmente all’interno del territorio di Valmontone, conciliando il percorso agonistico con quello scolastico e formativo.
Non chiediamo comodità.
Non chiediamo privilegi.
Chiediamo uno spazio tecnicamente compatibile con il livello della competizione.