19/08/2026
Quando la temperatura percepita supera quella di un forno a legna, la razionalità lascia spazio a soluzioni creative che rasentano la leggenda metropolitana, ma che giurano i ben informati funzionare davvero.
🪭 Nelle borsette di molte tanguere, ad esempio, compare misteriosamente un ventaglio d'emergenza, un must-have estivo che viene estratto furtivamente e aperto con movimenti rapidissimi e millimetrici a bordo pista, giusto il tempo di generare una brezza artificiale prima del prossimo attacco di musica.
🌬 Nelle milonghe circolano inoltre storie vere di tangueri che hanno svoltato la stagione agganciando alla cintura dei minuscoli ventilatori USB portatili capaci di sparare aria fresca direttamente sotto la camicia, risultando esteticamente discutibili ma di un'efficacia tale da scatenare l'invidia di metà sala.
🆒 Non stupisce quindi che, da giugno in poi, la mente del tanguero sviluppi un vero e proprio superpotere di geolocalizzazione climatica: prima di decidere dove andare a ballare, l'unica domanda esistenziale che viene posta nei gruppi non riguarda la scaletta dei DJ, ma una sola e inappellabile verifica sulla presenza o meno di un'aria condizionata a palla!
Qual è il tuo segreto inconfessabile per sopravvivere alla milonga tropicale?
16/08/2026
🫂Che forma assume il tuo abbraccio quando ci sono 40° all'ombra e l'aria diventa irrespirabile?
L'estate divide irrimediabilmente la comunità della milonga in due fazioni opposte e inconciliabili di fronte alla prova del termometro.
🔥 Da una parte ci sono i nostalgici incrollabili del contatto totale, quelli dell'abbraccio chiuso e aderente che, incuranti della tropicalizzazione dell'ambiente, cercano comunque il petto contro petto perché per loro il tango è fusione epidermica e calore umano, costi quel che costi alla propria idratazione.
🌬️ Dall'altra parte ci sono i pragmatici della termodinamica, i sostenitori dell'abbraccio aperto, largo e distante, capaci di inventarsi micro-millimetri di spazio vitale per far circolare un filo d'aria tra i corpi ed evitare la fusione nucleare.
🌡 In mezzo a queste due scuole di pensiero, la milonga estiva diventa un vero e proprio campo di battaglia climatico dove la pressione del busto si alleggerisce e ci si interroga continuamente sulla giusta distanza termica di sicurezza.
Nel dubbio, il bancone del bar, il tavolino o la propria fida borraccia diventano la pausa di riflessione per sorseggiare minuscole dosi d'acqua o bibite con sali minerali così da reintegrare velocemente i liquidi persi.
E tu balli la milonga con 40° o la eviti?
14/08/2026
☀️ Mentre il termometro in città in questa quarta ondata di caldo segna temperature da deserto del Sahara, la nostra passione per il tango non si raffredda di certo.
Però, diciamocelo: l'outfit di velluto o i tessuti sintetici rischiano di trasformarci in una sauna ambulante e non ci resta che sfoderare le migliori strategie adattive per sopravvivere.
👗 Solitamente tra giugno e agosto, il tanguero medio compie una metamorfosi chimico-tessile che farebbe incuriosire qualsiasi scienziato e il guardaroba diventa un manifesto di sopravvivenza. I tessuti sintetici vengono banditi e si assiste a un ritorno di massa alle fibre naturali, con camicie di lino così leggere che sembrano trasparenti e cotoni impalpabili capaci di resistere a tassi di umidità equatoriale, che qui a Venezia conosciamo molto bene.
Ma a fare irruzione trionfale in pista sono soprattutto le inconfondibili camicie hawaiane anni '80, sfoggiate con orgoglio in un trionfo di fantasie sgargianti, improbabili e coloratissime che rallegrano lo sguardo e confondono piacevolmente la vista.
👠 Anche i piedi subiscono una drastica riduzione di superficie coperta, spuntando in scarpe traforate, sandali da ballo strategicamente aperti e modelli così leggeri che sembra quasi di fluttuare, pur mantenendo una caviglia d'adhérence pronta a sostenere le figure più audaci.
Comunque per i tangueri veterani la regola d'oro resta sempre una: portarsi dietro uno zaino pieno di magliette di ricambio pulite, perché la storia insegna che una sola maglietta non basta a superare un'intera milonga!
E tu che strategia adotti?
17/07/2026
Ti sei mai chiesto perché, non appena metti piede in pista, il tuo corpo desideri istintivamente muoversi verso sinistra? Non è solo una questione di "galateo" della milonga, ma un impulso biologico innato che oggi la scienza conferma.
🧪 Uno studio internazionale pubblicato su 𝗡𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗖𝗼𝗺𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝘀 ha dimostrato che il movimento in senso antiorario è una tendenza naturale dell'essere umano.
Ricercatori spagnoli e giapponesi hanno osservato che, lasciate libere in uno spazio, le persone — dai bambini piccoli agli adulti — formano spontaneamente dei "vortici" verso sinistra.
È un bias locomotorio che non dipende dalla cultura, dal genere o dal fatto di essere destrimani o mancini. Persino l'atletica leggera, fin dal 1913, ha adottato questo senso di marcia perché correre in senso orario era percepito come "innaturale".
💃 Nel Tango, questa spinta biologica diventa una forma di connessione superiore. La 𝗿𝗼𝗻𝗱𝗮, che gira in senso antiorario per regole di ordine e sicurezza, è un respiro comune che trasforma la pista in un organismo unico.
Rispettare questo senso significa sintonizzarsi su una frequenza naturale che ci permette di fluire in armonia.
𝗙𝗼𝗻𝘁𝗶: La Repubblica - "𝐿𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑡𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑎 𝑠𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎: 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑚𝑢𝑜𝑣𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑛 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑜𝑟𝑎𝑟𝑖𝑜"
14/06/2026
Il suono dell'ultima tanda dell'anno risuona ancora nell'aria, ma la nostra mente corre già a tutto ciò che abbiamo vissuto in questi mesi: un periodo denso di passi, scoperte, sorrisi e, soprattutto, di quella connessione speciale che abbiamo costruito 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲.
Ogni lezione, ogni momento di studio e ogni pratica non sono stati solo un esercizio di tecnica, ma un viaggio che abbiamo compiuto fianco a fianco.
Abbiamo esplorato l'ascolto, cercato l'armonia nei nostri abbracci e imparato a "sincronizzare" i nostri movimenti respirando all'unisono con la musica.
Ora ci prendiamo 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮 per ricaricare le energie e lasciar decantare le emozioni. Ma non preoccupatevi: 𝗰𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲!
Quindi, intanto, buona estate, buone milonghe sotto le stelle e continuate a portare il ritmo del tango nelle vostre giornate.🌟
Valentina e Davide
📩 𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼: [email protected]
28/05/2026
🧠 La 𝘀𝗶𝗻𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 nel tango è molto più di un’armonia estetica o di un movimento eseguito a tempo di musica: è un vero e proprio fenomeno neurologico. Recentemente, uno studio della 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗕𝗼𝘂𝗹𝗱𝗲𝗿 ha confermato ciò che i tangueros percepiscono da sempre: durante il ballo, i cervelli dei due partner entrano in una fase di sincronia neurale.
Questa "sintonizzazione" cerebrale non avviene solo tra i corpi, ma riflette un allineamento profondo delle attività corticali, permettendo ai partner di percepire le intenzioni altrui quasi prima che si traducano in movimento. Non si tratta di una semplice reazione, ma di una 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶 che trasforma due individui in un unico sistema funzionale.
Infatti, quando i partner si muovono insieme, non stanno solo eseguendo passi; stanno letteralmente "pensando" insieme, condividendo impulsi emotivi e ritmici che rendono la danza una conversazione silenziosa e profonda. È la prova scientifica che il tango è un potente esercizio di empatia pura, dove la barriera tra "io" e "tu" si dissolve nel ritmo condiviso.
𝗙𝗼𝗻𝘁𝗶: Focus - 𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑙𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑣𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑠𝑖 𝑠𝑖𝑛𝑐𝑟𝑜𝑛𝑖𝑧𝑧𝑎𝑛𝑜 e ANSA - 𝑁𝑒𝑙 𝑡𝑎𝑛𝑔𝑜 𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑣𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑏𝑎𝑙𝑙𝑒𝑟𝑖𝑛𝑖 𝑠𝑖 𝑠𝑖𝑛𝑐𝑟𝑜𝑛𝑖𝑧𝑧𝑎𝑛𝑜.
21/04/2026
✨ Ultima Pratica del Sabato ✨
Si chiude una stagione davvero bellissima, e il primo pensiero è solo uno: grazie 💛
Grazie a tutte le persone che sono passate, a chi è tornato con costanza e a chi è venuto a trovarci anche solo una volta, portando comunque la propria presenza, il proprio abbraccio, il proprio modo di vivere il tango.
In questi mesi abbiamo visto arrivare amici da Venezia, da Padova e da tante altre città, ma anche dall’estero: persone di passaggio che hanno scelto di condividere con noi una serata, di conoscersi, ballare, chiacchierare e respirare insieme questo spazio.
Quello che si è creato, come sempre, è qualcosa di semplice e prezioso: una pratica accogliente, tranquilla, dove potersi fermare, provare, chiedere, osservare, senza giudizio. Uno spazio in cui il tango diventa davvero incontro.
Anche la cornice del CTR ha fatto la sua parte, rendendo ogni serata ancora più suggestiva e un po’ magica ✨
Un grazie speciale a Giorgia Piccoli per le sue musicalità sempre eleganti e curate, capaci di accompagnare con sensibilità ogni momento, anche questa chiusura così piena e gioiosa.
Grazie ad Antonio per il supporto e per averci regalato alcuni scatti di questa serata finale.
E grazie a noi, Valentina Recchia e Davide Trivellato per l’energia, la cura e l’attenzione costante nel tenere insieme tutto questo, intercettando bisogni, creando connessioni, accompagnando ogni serata passo dopo passo.
Un pensiero anche a chi non è nelle foto: magari stava ballando, parlando…e a chi ci ha scritto per un saluto non potendo ve**re. C’è stato, e lo sentiamo 💛
✨ I corsi del giovedì continuano fino alla prima settimana di giugno, quindi il tango non si ferma qui.
E ci rivedremo sicuramente il prossimo anno con nuove date per la pratica, pronti a ripartire con la stessa energia.
Nel frattempo… ci incroceremo nelle milonghe estive, in giro a ballare 💃🕺
Chiudiamo con gratitudine e con la sensazione di qualcosa di bello costruito insieme.
Il tango continua… e noi con lui.
A presto ✨
Valentina e Davide
12/04/2026
𝗣𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗮𝗻𝗴𝗼 𝗔𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼
➡️ 18 aprile 2026 dalle 19:00 alle 22:00
📍Presso Centro Teatrale di Ricerca Venezia - Ex convento SS Cosma e Damiano, Giudecca 621 (Fermata Palanca)
🎶 𝗧𝗝 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮
🌟Ti aspettiamo per un nuovo appuntamento con le Pratiche del Sabato dedicato allo studio e alla pratica del nostro amato tango: 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟴 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟵:𝟬𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟮:𝟬𝟬, la Sala Grande del 𝗖𝗧𝗥 tornerà a riempirsi della nostra energia e del desiderio di sperimentare, trasportati dalle eleganti scelte musicali di 𝗧𝗝 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮!
🙏 Ingresso libero e chi vuole può lasciare un contributo libero e consapevole
🎫 Richiesta tessera ACSI FaiTango
Ti aspettiamo!
𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗲 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲
📩 𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼: [email protected]
Valentina Recchia Davide Trivellato Le Onde
27/03/2026
L'𝗶𝗻𝘁𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮̀ nel tango è la vicinanza emotiva e fisica che si stabilisce con il proprio partner di ballo per la durata di un brano. È un confine protetto e consensuale che permette di condividere sensazioni, un momento di sincera vicinanza. Si basa sulla fiducia e sulla capacità di connettersi con l’altro anche solo per tre minuti.
È quel momento in cui due persone si permettono di essere emotivamente presenti l'una all'altra, creando un legame profondo, sebbene temporaneo.