04/09/2026 SERATA IN PIZZERIA
Storia della pizza: come nasce la margherita | Il Blog di Todis800 × 640
Il nostro appuntamento in pizzeria per il mese di Settembre sarà alla pizzeria "Da Pino" in piazza Bra 20, Verona 📞0458531191
Sarà l'ultima volta, di questa calda estate, che mangeremo all'aperto, sul bel Listone di piazza Bra
Menù alla carta, ognuno pagherà in base alla consumazione
Ritrovo in pizzeria alle ore 20,30/21
Dare adesione a Rosa Varallo 📞3483921029 entro Mercoledì 2, con messaggio anche WhatsApp con nome e cognome di tutti i partecipanti
amicirosa
Segnalazione e creazione di eventi per il tempo libero si programmano escursioni ed altro
consultare : amicirosa.blogspot.it.
01/09/2026 PORTA VESCOVO - CASTEL SAN PIETRO
CASTEL SAN PIETRO VERONA
Camminata del martedì da Porta Vescovo a Castel San Pietro, lungo il sentiero panoramico interno alle mura, ritorno da Veronetta.Percorso ad anello, con inizio dalla salita Santo Sepolcro
L'immancabile dolce sosta alla gelateria Q.B. a Ponte Pietra
Ritrovo in viale della stazione di Porta Vescovo, alle ore 20,15, partenza alle ore 20,30
Meteo: 🌜temperatura: 26/24 gradi
Distanza totale km 5,88
Dislivello m 100
Sono consigliate calzature con suola ben aderente al terreno, essendoci dei tratti sterrati
AVVERTENZA IMPORTANTE La camminata viene organizzata, per fare un percorso in compagnia e per godere del fresco serale, su un itinerario non consigliabile di sera da soli
La partecipazione all'attività è libera e gratuita ed è effettuata con la collaborazione, di tutti i partecipanti aderenti, i quali costituiscono un gruppo autogestito e sollevano perciò i promotori da ogni responsabilità, per qualsiasi inconveniente possa verificarsi durante la camminata. Il loro intervento si limita all'aggregazione su un programma comune
Chi propone la camminata non è ne accompagnatore ne guida.
I partecipanti sono tenuti a leggere attentamente il programma e a valutare le difficoltà della camminata, prima di decidere di partecipare
****Chi decide di partecipare alla camminata è sottinteso che ha letto ed ha accettato il programma sia come percorso che come orari, e garantisce di essere in buono stato fisico
In caso dovessero verificarsi dei inconvenienti, non previsti al momento della programmazione, verranno risolti in collaborazione nel migliore dei modi
Non è necessaria nessuna iscrizione, basta trovarsi nel luogo dell'appuntamento all'ora indicata
Il programma può subire delle variazioni, per meteo avverso o altro.
E' consigliato avere un abbigliamento comodo adeguato alla temperatura, e calzature adatte a una camminata non sempre su strada asfaltata, portare una bottiglietta d'acqua, una torcia, e tutto ciò che può agevolare la buona riuscita della camminata, e non creare disagi al gruppo
Chi si presenta con calzature non adeguate non sarà accettato a partecipare alla camminata
Sono ammessi cani di piccola taglia al guinzaglio con corda corta
Il rientro è previsto per le ore 23,30 circa, alle auto
Per qualsiasi chiarimento contattare Rosa Varallo📞3483921029
Queste camminate saranno organizzate per tutta l'estate
****Il programma va controllato la sera della camminata, per accertarsi che non sono state apportate modifiche
ESCURSIONE 30/08/2026
Escursione della domenica per chi ama camminare in montagna con passo del contadino: andiamo ovunque, ci godiamo il panorama,facciamo le foto e nessuno viene lasciato indietro
Escursione che parte da Erbezzo 1118, e percorrendo strade e sentieri prevalentemente nel bosco arriveremo al monte Busimo 1361, con i suoi faggi secolari. Percorso ad anello
Distanza km 11,600
Dislivello 320 m
Pranzo al sacco
Meteo🌞temperatura 20/ 22 gradi
Rientro ad Erbezzo alle ore 18,30/19
Ritrovo a in viale della stazione di Porta Vescovo, alle ore 9,30, partenza alle ore 9,45
Itinerario in auto: porta Vescovo,Grezzana,al bivio si prende per Erbezzo km 26 +26
Avvertenza importante
La partecipazione è libera e gratuita ed è effettuata con la collaborazione di tutti i partecipanti, i quali costituiscono un gruppo autogestito e sollevano i promotori da ogni responsabilità per qualsiasi inconveniente possa verificarsi durante l'escursione, e/o i trasferimenti. Il loro intervento si limita all'aggregazione su un programma comune. Chi propone la gita non è ne accompagnatore ne guida, ognuno cammina sotto la propria responsabilità
Per motivi di sicurezza non sono ammessi cani di grossa taglia, i cani di piccola taglia vanno tenuti al guinzaglio
I partecipanti sono tenuti a leggere attentamente il programma e valutare le difficoltà dell’escursione prima di decidere di partecipare.
Chi decide di partecipare all'escursione è sottinteso che ha accettato il programma sia come percorso che come orari
In caso dovessero sorgere degli inconvenienti non previsti al momento della programmazione, verranno risolti nel migliore dei modi.
Il rientro alle macchine è stabilito in base all'ora solare, chi ha esigenze diverse di orario deve provvedere autonomamente per il rientro
L’escursione avrà un’andatura tranquilla e delle pause lunghe
Si consiglia un abbigliamento adeguato alla temperatura, e calzature adatte all'escursionismo
E’ consigliato un sacchetto per le immondizie, di ogni genere, che vanno riportate a casa. ******* Il programma che viene proposto può subire delle modifiche, va riletto la sera prima dell'escursione
Per qualsiasi chiarimento rivolgersi a Rosa Varallo
📞3483921029
20/03/2026
Una bella passeggiata in Valdadige, per festeggiare l'inizio della Primavera
07/02/2026
amicirosa: 08/02/2026 CIASPOLATA IN LESSINIA
08/02/2026 CIASPOLATA IN LESSINIA segralazione e creazione di eventi per il tempo libero
13/01/2026
Gli amicirosa nell'escursione della domenica, da Punta San Vigilio a Torri
24/12/2025
Auguri di liete e serene feste a tutti I miei amici
14/12/2025
L’America degli anni ’50 era ubriaca di ottimismo tecnologico.
Il nuovo miracolo si chiamava DDT: il pesticida che, secondo la pubblicità, avrebbe eliminato fame, malattie, insetti, problemi. Lo spruzzavano ovunque: sui raccolti, nei quartieri residenziali, nei parchi giochi, perfino sui bambini durante le feste cittadine.
“Vivere meglio attraverso la chimica”, proclamavano gli slogan.
Ma una donna vide ciò che quegli slogan non menzionavano: gli uccelli stavano scomparendo.
Rachel Carson aveva 55 anni. Era una biologa marina, una scrittrice che amava il mondo naturale, una donna discreta che non cercava polemiche. Non era un’attivista. Non voleva combattere nessuno. Voleva solo capire.
Perché gli uccelli morivano a migliaia dopo i trattamenti con il DDT?
Perché i pesci sparivano dai fiumi?
Perché i contadini si ammalavano?
Quando scavò tra i dati, trovò qualcosa di agghiacciante.
Il DDT non si degradava. Si accumulava. Saliva lungo la catena alimentare: dagli insetti ai pesci, dagli uccelli agli esseri umani.
Causava tumori. Danneggiava il DNA. Devastava gli ecosistemi.
Qualcuno doveva dirlo.
Così Rachel iniziò a scrivere.
Per quattro anni lavorò a ciò che sarebbe diventato Silent Spring. Ricerche rigorose e prosa poetica fuse insieme. Un’indagine sul modo in cui i pesticidi stavano avvelenando il mondo: l’aria, l’acqua, il cibo, il suolo.
Il titolo era un avvertimento: una primavera senza canto degli uccelli, perché gli uccelli erano morti.
Ma Rachel nascondeva un segreto.
Nel 1960 i medici le diagnosticarono un tumore al seno. Aggressivo. In avanzata diffusione. Subì una mastectomia radicale. Poi la radioterapia. Poiché il cancro progrediva, arrivarono altri trattamenti dolorosi.
Rachel scriveva nauseata, stremata, con le ossa che le urlavano contro. Non lo disse quasi a nessuno.
Quando Silent Spring uscì nel settembre 1962, l’onda d’urto fu immediata.
L’industria chimica le dichiarò guerra.
Monsanto, DuPont e altri colossi misero in campo ogni arma: la definirono isterica, dissero che era sentimentale, emotiva, non qualificata, tentarono di bloccare la pubblicazione, investirono milioni in propaganda per screditarla, attaccarono la sua reputazione, i suoi dati, la sua integrità.
Una “donna isterica”, scrisse un portavoce.
Una catastrofista.
Una romantica fuori dal tempo.
Non immaginavano di star combattendo contro una donna che stava letteralmente morendo, ma che rifiutava di smettere.
Rachel rimase incrollabile.
Apparve in televisione: calma, sobria, precisa.
Testimoniò davanti al Congresso, rispondendo con fermezza scientifica a ogni attacco.
Difese ogni dato, ogni grafico, ogni conclusione.
Nelle lettere alla sua amica Dorothy Freeman rivelò il motivo per cui taceva sulla malattia: se lo avessero scoperto, lo avrebbero usato contro di lei.
L’avrebbero dipinta come una donna fragile, spaventata, irrazionale. Avrebbero detto che era il cancro a parlare. Che “la sua emotività” contaminava la scienza.
Così, mentre combatteva per la propria vita nelle stanze d’ospedale, combatteva per la vita di tutti nelle sale del potere.
Le prove erano dalla sua parte.
Il presidente Kennedy ordinò un’indagine federale.
L’opinione pubblica si trasformò.
Per la prima volta, milioni di americani si chiesero:
Che cosa stiamo spruzzando sul nostro cibo?
Cosa sta entrando nei nostri polmoni?
Che mondo lasceremo ai nostri figli?
Rachel Carson aveva avviato una rivoluzione.
Ma non avrebbe vissuto abbastanza per vederla compiuta.
Nel 1963 il cancro era ovunque nel suo corpo. Camminare le costava fatica.
Eppure continuava a lavorare. Continuava a parlare. Continuava a spingere.
Il 14 aprile 1964, Rachel Carson morì a Silver Spring, Maryland.
Aveva 56 anni.
Appena due anni dopo la pubblicazione di Silent Spring.
Due anni per vedere il mondo cambiare.
Due anni per sapere che milioni la stavano ascoltando.
E furono due anni straordinari.
Il suo libro vendette più di 2 milioni di copie.
Cambiò il modo in cui un’intera generazione vedeva l’ambiente.
Portò alla creazione dell’Environmental Protection Agency nel 1970.
Il DDT venne vietato negli Stati Uniti nel 1972.
Le popolazioni di uccelli, comprese le aquile calve, tornarono a crescere.
Rachel Carson è oggi considerata la madre del movimento ambientalista moderno.
Ogni Giornata della Terra
Ogni legge per l’acqua pulita
Ogni riserva naturale
Ogni specie salvata
Porta, in parte, il suo nome.
Ma ciò che colpisce di più è questo: lo fece mentre stava morendo.
Mentre la malattia le consumava le ossa.
Mentre i trattamenti la lasciavano piegata dalla nausea.
Mentre sapeva che probabilmente non avrebbe visto il risultato delle sue battaglie.
Avrebbe potuto ritirarsi, proteggere la propria salute, circondarsi degli affetti.
Invece scelse di affrontare le aziende più potenti al mondo.
Scelse di esporsi.
Scelse di dire la verità.
Sapendo che, se la sua malattia fosse trapelata, l’avrebbero usata per distruggerla.
Questo non è semplice coraggio.
È una fede assoluta nel dovere morale della scienza.
È la convinzione che tacere di fronte al male significhi esserne complici.
Rachel Carson ci ha insegnato che una singola voce, quando è fondata sulla verità, può abbattere giganti.
Che la domanda cruciale, davanti a ogni innovazione, non è solo “Possiamo farlo?”, ma “Dovremmo farlo?”
Oggi, più di sessant’anni dopo Silent Spring, continuiamo a discutere di pesticidi, tossicità, responsabilità aziendale.
Ogni volta che lo facciamo, la sua presenza è lì.
La donna calma, gentile, che guardò gli uccelli morire e disse:
“Qualcuno deve dire la verità.”
E lo disse.
Mentre moriva.
E cambiò il mondo comunque.
La sua voce non fu mai silenziosa.
Ed è per questo che la primavera, ancora oggi, canta.
13/12/2025
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