14/09/2026
Lontano dai riflettori, c’è un centrocampista che si sta imponendo all’estero come uno dei profili più interessanti della stagione: Lorenzo Amatucci.
Cresciuto nel vivaio della Fiorentina e campione d’Europa con l’Italia U19 nel 2023, Amatucci ha dovuto affrontare la (tristemente) consueta trafila di prestiti per trovare spazio. Dopo le tappe a Terni e Salerno, la svolta arriva in Spagna: mandato in prestito al Las Palmas, il 22enne si è trasformato da subito in un pilastro titolare del centrocampo canario, collezionando 42 presenze e guidando la squadra fino alla semifinale playoff. Ciononostante, al rientro in Italia né la Viola né altri club di Serie A hanno scelto di scommetterci, condizionati forse dai suoi 173 cm di altezza. Ne ha così approfittato il Depor, che si è “regalato” il suo cartellino per appena 2.5M €: una cifra ridicola, fuori mercato per un regista U23 già dotato di discreta esperienza.
Sul terreno di gioco, Amatucci incarna la definizione più pura del regista basso (“play”) moderno. La sua dote principale in fase di possesso risiede nella resistenza al pressing avversario e nella qualità della ricezione: orientando il corpo prima di ricevere, Amatucci riesce quasi sempre a guadagnare un tempo di gioco, eludendo così la prima pressione avversaria. Inoltre, vanta un’ottima precisione nei passaggi (superiore al 90%, ndr) alternando con naturalezza il fraseggio corto a verticalizzazioni in profondità o cambi di campo ad ampio raggio; queste sue qualità fanno sì che Amatucci sia il “connettore” primario tra centrocampo ed attacco, nonché la prima opzione in uscita palla per la squadra. Anche in fase di non possesso il suo contributo è pesante: se nei duelli aerei patisce un ovvio deficit fisico, compensa con un posizionamento chirurgico e una lettura preventiva delle linee di passaggio. Nelle transizioni negative aggredisce le seconde p***e con cattiveria, sporcando le trame avversarie per ripulire il possesso. Non essendo una mezzala box-to-box, non gli si chiede di riempire l’area; tuttavia, per compiere l’ultimo salto di qualità, dovrà aggiungere una maggiore presenza al limite dell’area avversaria.