Casa Degli Ulivi

Casa Degli Ulivi

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Amore per le tradizioni culinarie locali

16/10/2025

Da anni lungo la strada che percorro ogni giorno mi soffermo a guardare dei grossi cespugli di rosa canina, che fioriscono in primavera coi loro fiorellini leggeri e in autunno si colorano di rosso, riempiendosi di cinorrodi aranciati sui rami ormai quasi spogli.

01/05/2025

💛💚

25/04/2025
27/10/2024

La cenere di legna è un sottoprodotto naturale ricco di nutrienti come potassio, calcio e magnesio, e può essere utilizzata per migliorare la salute del terreno e supportare la crescita delle piante in giardinaggio.

1: Benefici della cenere di legna: Aumenta il pH del suolo (ideale per terreni acidi), fornisce nutrienti essenziali come il potassio (fondamentale per la fioritura e la fruttificazione), ed è un repellente naturale contro alcuni parassiti, come le lumache.

2: Uso sicuro: Utilizzare la cenere di legna con moderazione (100-150 grammi per metro quadrato), mescolarla bene nel terreno ed evitare di applicarla su piante acidofile (come azalee o mirtilli), poiché l’eccesso di cenere può rendere il terreno troppo alcalino.

3: Piante benefiche: Pomodori, zucchine, peperoni, rose, lavanda, gerani, meli, ciliegi e ulivi traggono vantaggio dalla cenere di legna grazie al suo contenuto di nutrienti, in particolare potassio e calcio.

4: Ricetta per fertilizzante: Si può preparare un semplice fertilizzante mescolando 1 tazza di cenere di legna con 10 litri d’acqua, lasciandola riposare e poi utilizzandola per annaffiare le piante.

5: Esperienza personale: la cenere è particolarmente utile per pomodori e zucchine, che crescono più vigorosi e resistenti alle malattie. Tuttavia, meglio non esagerare con la quantità, poiché l’eccesso può bloccare l'assorbimento di altri nutrienti importanti.

Photos from Casa Degli Ulivi's post 12/06/2024

1817: l’anno della fame – per non dimenticare.
Nel Ticino sono presenti numerose testimonianze di quegli anni difficili, soprattutto del 1817, conosciuto come l'Anno della fame. Una di queste testimonianze è una pietra incisa con l'anno 1817 e l'annotazione "L’Ano dela fame", situata sopra Rovio nel Mendrisiotto, che ho avuto l'occasione di visitare domenica scorsa. In tutto il Ticino si contano circa una decina di scritte incise con l'anno 1817, alcune delle quali si trovano su massi cuppellari come quello sopra l'Alpe di Vacarisc, nella Valle di Lodrino, a 2'075 metri di altitudine. Questa località richiede una camminata di circa 6 ore e presenta un dislivello di 1'891 metri. Qui, l'anno 1817 è inciso e ripetuto per due volte, testimoniando l'impatto duraturo della carestia in quei tempi difficili.
L'eruzione del vulcano Tambora in Indonesia nel 1815 segnò un evento epocale che ha influenzato il corso della storia umana. Fu una delle eruzioni più potenti della storia recente del pianeta, considerando il periodo dall'ultima era glaciale, circa 20.000 anni fa, e superò in intensità sia quella del Krakatoa del 1883 che quella del monte Sant’Elena del 1980. L'energia sprigionata dall'eruzione ammontò a 33 gigatoni, equivalente a circa 2 milioni di bombe atomiche come quella di Hiroshima. Per mettere in prospettiva, l'energia generata dall'eruzione avrebbe potuto alimentare l'intero consumo energetico degli Stati Uniti per un anno intero, o rappresentare un quarto del consumo mondiale totale di energia. L'eruzione spaventosa del vulcano Tambora si verificò il 10 e l’11 aprile 1815, ma le sue conseguenze si protrassero ben oltre il 1819, lasciando un'impronta indelebile sulla storia e sull'ambiente. L'eruzione causò la morte quasi istantanea di oltre 60.000 persone e alterò rapidamente le stagioni nell'emisfero settentrionale, trasformando le estati in inverni a causa dell'enorme nube che oscurò il sole per mesi. Il vulcano emise gas sulfurei che, nell'atmosfera, generarono un aereosol così denso da bloccare la luce solare, causando un "anno senza estate" su gran parte dell'Europa e del Nord America. Già all'inizio di giugno, divenne evidente che qualcosa non andava per il verso giusto dal punto di vista climatico, con il ritorno delle temperature fredde e dei cieli nuvolosi, rendendo rari i giorni di sole. Questo portò alla distruzione dei raccolti a causa della carenza di luce e del freddo, costringendo la popolazione a consumare persino gatti, topi e qualsiasi altra cosa commestibile per sopravvivere alla carestia. Durante l'estate, la gente si trovò a girare con cappotti e guanti, affrontando una grave crisi alimentare con prezzi alle stelle. Fu un anno di carestia, con molti che caddero nella miseria e altri che decisero di togliersi la vita. I raccolti andarono distrutti e il pane divenne introvabile. Le tempeste improvvisate di quei mesi, le piogge anomale e le inondazioni dei maggiori fiumi europei possono essere attribuite all'eruzione, così come l'arrivo del ghiaccio nell'agosto del 1816. Quell'anno, gli alti livelli di cenere nell'atmosfera resero spettacolari i rossi tramonti celebrati nei dipinti di J.M.W. Turner.

Tarassaco l'erba spontanea che fa un gran bene: proprietà e ricette 31/03/2023

Apprezzato fin dall’antichità per le sue proprietà, il Taraxacum officinale già nel X secolo i medici arabi lo consigliavano come depuratore del sangue: era noto per il potere disintossicante e purificatore degli organi, e per le molte vitamine e sali minerali.

Tarassaco l'erba spontanea che fa un gran bene: proprietà e ricette E' il momento di raccogliere i Denti di leone

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