03/10/2017
Montecarlo Engineering ha partecipato al Monaco Yacht Show 2017 presentando la nuova vettura sportiva TECNO MC R200 by Hoffman & Novague e mettendo in mostra i suoi gioielli nautici | Tecno Montecarlo Montecarlo Automobile
TECNO Montecarlo e Montecarlo Marine in grande spolvero al Monaco Yacht Show 2017
Nell’incantevole cornice naturale offerta dal Port Hercule di Monaco, una baia naturale situata ai piedi della rocca ancestrale dei Principi di Monaco, si è celebrato anche quest’anno il Monaco Yacht Show, un evento che ha permesso di osservare da vicino ben 125 yacht esclusivi costruiti dalle migliori aziende produttrici del settore nautico.
Un contesto così ricco di charme ha fatto da sfondo ideale alla presentazione dell’ultima nata nella famiglia Montecarlo Engineering: la nuova TECNO MC R200 by Hoffmann & Novague è il primo frutto della collaborazione avviata tra la Montecarlo Automobile, prima Casa costruttrice di supercar del Principato di Monaco, e la Hoffmann, azienda della Repubblica Ceca leader nella costruzione di stampi e parti di carrozzeria per l’industria automobilistica.
La TECNO MC R200 by Hoffmann & Novague, basata sulla conformazione tecnica di un’Audi R8, vanta un design caratterizzato dalla presenza di elementi stilistici, soprattutto nel frontale, che richiamano la Skoda R130, una vettura sportiva degli anni ’70. Costruita facendo ampio utilizzo di alluminio e carbonio per ottenere rigidezza ed al contempo leggerezza, la nuova TECNO MC R200 dispone di un V8 alimentato a bioetanolo E85 in grado di erogare 450 cv. La velocità massima dichiarata è di 305 km/h. La nuova TECNO MC R200 by Hoffmann & Novague sarà prodotta in soli 5 esemplari, il primo dei quali è stato già venduto ad un collezionista tedesco ad un prezzo di 300.000 euro.
Opportunamente coperta con la bandiera Monegasca, la TECNO MC R200 è stata svelata e festeggiata da distinte personalità. L’importante presentazione ha per così dire unito ben tre Paesi, il Principato di Monaco, la Repubblica Ceca e l’Italia: a fare gli onori di casa, Fulvio Maria Ballabio, patron della Montecarlo Automobile, che ha presentato la nuova nata a S.A.S. Principe Alberto II di Monaco davanti a personalità di spicco italiane, ceche e ovviamente Monegasche quali Julien Hoffmann (senior e junior), Michel Bouquier (Ministro delle Finanze di Monaco), Cristiano Gallo (Ambasciatore d’Italia a Monaco), Francois Jean Brych (console della Repubblica Ceca a Monaco), Olbrich Uttendorfsky (Console di Monaco a Praga), Franco Repetto (MPL), Roberto Giorgi (Presidente Fraser Yachts). Non sono mancati alla presentazione tanti piloti di successo del passato quali Lionel Noghes, Marc M***a, Francois Maset e l’italiano Nanni Galli.
La parte più italiana della presentazione è stata rappresentata dall’Avv. Stefano di Brindisi, legale che a fine 2016 nel proprio studio di Ferrara ha tenuto a battesimo e formalizzato legalmente la nascita del sodalizio tra Montecarlo Automobile e TECNO, scuderia automobilistica italiana creata da Gianfranco e Luciano Pederzani, conosciuta anche come la “Rossa di Bologna” che gareggiò in Formula 3, Formula 2 e Formula 1 dal 1966 al 1973.
Ovviamente, dato il contesto, Montecarlo Engineering non poteva esimersi di affiancare alla presentazione della nuova TECNO MC R200 anche alcune realizzazioni della Montecarlo Marine: all’ombra dell’imponente MY olandese Jubilee disegnato dall’architetto Russo Igor Lobovof, il più ammirato tra i Mega Yacth, ha fatto molto parlare di sè il Chevere 55 (4 motori per oltre 60 m/h) che tra i 18 metri è stato di sicuro tra i protagonisti nella sua classe “Special Tender” al Monaco Yacht Show 2017.
Un importante riconoscimento è arrivato per Fulvio Maria Ballabio che nel 1987, esattamente 30 anni fa, segnava a bordo del catamarano “Babycresci” le prime vittorie Europee e Mondiali di una barca battente bandiera Monegasca coi colori dello Yacht Club de Monaco. Unico debuttante nella storia ad aver vinto proprio al debutto sia al volante che alle manette di un catamarano in gare internazionali con al via ben 45 imbarcazioni con piloti del calibro di Gioffredi, Casiraghi, Pironi, Curtis, Icks, Della Valle, Rossi, Saccenti, Di Biase, Kaiser e tanti altri.
St Tropez, Montecarlo, Portofino, Lavagna, Guernsey, Key West e (2 volte) la Viareggio Bastia Viareggio sono alcune tappe delle “traettoria” sportiva di Fulvio Maria Ballabio che ebbe modo di partecipare anche ad una Pavia Venezia vincendone la classe con un idroscivolante. La storia della Montecarlo Marine e delle sue barche evidenzia la passione e l’ecletticità di Fulvio Maria Ballabio, ultimo pilota costruttore dopo i 60 anni ancora in attività che vanta di aver vinto nella sua carriera in moto, sui Kart, nei Rally, in pista e, naturalmente, in Motonautica!
Qui di seguito la storia della carriera agonistica nel mondo della motonautica di Fulvio Maria Ballabio altresì soprannominato “MR 400”, nickname datogli perché all’epoca dei fatti chi vinceva in offshore riceveva 400 punti in Campionato e lo stesso Ballabio raggiunse questo risultato portando a casa ben 4 vittorie su 4 arrivi.
Nel 1985 l'ex pilota automobilistico di F1 e F Indycar, Fulvio Maria Ballabio, residente nel Principato di Monaco dal finire degli anni '70, venne introdotto allo Yacht Club di Monaco per diventare membro di quello che probabilmente è il più prestigioso ed esclusivo Club nautico del mondo.
L'ammissione di Ballabio allo YCM fu chiesta in qualità di sportivo di fama internazionale nonchè appassionato di mare, armatore e, non ultimo, proprietario di un cantiere nautico a Miami che diede vita a barche "day cruiser" veloci e sicure, disegnate e create dal proprio team e dal team americano di Don Aronow (mitico progettista e designer di Magnum e Cigarette). Il cantiere in Florida fu ribattezzato dal 1985 con la sigla MCM, Montecarlo Marine, e l'anno successivo, nel 1986, Ballabio ottenne l'ingresso al mitico Yacht Club di Monaco Monegasco, il cui Presidente era, allora come oggi, SAS Principe Sovrano Albert II di Monaco.
Nello stesso anno Fulvio Maria Ballabio iniziò a prendere parte alla vita nautica attiva del Principato di Monaco e, su consiglio di Stefano Casiraghi, incaricato del settore sportivo Monegasco, iniziò la sua carriera agonistica nella motonautica con licenza sportiva Monegasca. In brevissimo tempo Ballabio ottenne la prima vittoria in gara con bandiera Monegasca, un successo senza molti precedenti nella motonautica!
Sempre nel 1986, dopo aver ottenuto un 5° posto assoluto alla 24h di Le Mans al volante di una Porsche 956, Fulvio Maria Ballabio venne invitato a partecipare in qualità di special guest alla Viareggio Bastia Viareggio, la mitica gara di offshore d'altura più blasonata al mondo. Quella che era di certo la più difficile gara europea della specialità fu vinta al debutto dallo stesso Fulvio Maria Ballabio in coppia con Antonio Gioffredi, "grande maestro, caro amico e navigante napoletano più volte campione del mondo". Fu lo stesso Gioffredi ad incitare Ballabio a continuare a correre, oltre che in auto, anche sulle onde del mare con un team proprio: sarà la nascita del Montecarlo Offshore Racing Team.
La seconda vittoria non tardò ad arrivare: su un veloce catamarano Ballabio guadagnò il 1° posto alla sua seconda gara di motonautica, questa volta in coppia con "l'esperto amico" Lino di Biase. Una vittoria cristallina in una specialità combattutissima che in quegli anni poteva contare al via ben 45 partenti!
L'anno successivo, nel 1987, Fulvio Maria Ballabio si divise tra automobilismo (Formula Indycar) e motonautica. Durante l'anno Ballabio conquistò un gran numero di vittorie in mare con una propria imbarcazione: un catamarano estremo da 2000 hp costruito dalla Stain di Torino per conto della Montecarlo Marine e contraddistinto dai colori della Walter Disney e dello Yacht Club di Monaco su uno scafo denominato "BABYCRESCI"
Fu l'inizio di un'avventura vincente per Ballabio. Per la prima volta, dopo un dominio durato anni di piloti italiani, inglesi e americani con scafi monocarena, Ballabio vinse il titolo massimo in Europa ed USA sfidando "ogni tipo di mare" con una imbarcazione "catamarano" battente bandiera Monegasca. Ballabio trionfò nel 1987 al Grand Prix di Saint Tropez, Montecarlo, Lavagna e Guernsey (due vittorie): proprio nel prestigioso trofeo Couguar Perpetual di Guersnsey, Ballabio conquistò l'ambita vittoria dopo una storica ed entusiasmante sfida testa a testa e senza esclusione di colpi col campione del mondo inglese Steve Curtis, beniamino di casa. Ballabio conquistò un primato unico mai raggiunto prima da un debuttante in gare di motonautica Offshore! La realtà del 1987 fu evidente: 9 gare vinte su 12 arrivi...più titoli e gratificazioni internazionali valevoli ancora oggi come ad esempio quella offerta nel 2016 dal club nautico Versilia dei dinamici e storici organizzatori della Viareggio-Bastia-Viareggio capeggiati da Marco Bertini.
Sempre nel 1987 Fulvio Maria Ballabio trionfò nel mondiale IPA (international powerboat association) a Key West, competizione in cui gareggiò in qualità di Campione Europeo in carica in coppia con Dick Simon, leggendario pilota americano di Indianapolis, al volante dello scafo 38' della Montecarlo Marine sempre contraddistinto dai colori dello Yacht Club di Monaco e battente bandiera Monegasca. Quest'altra importante vittoria fu conquistata da Ballabio dopo una bellissima sfida in mare aperto col campione americano Bob Kaiser. in seguito a questi importanti successi, Fulvio Maria Ballabio fu invitato nel Gotha del Powerboat USA fino ad essere premiato a Chicago come "Throttleman of the year '87".
Nel 1990 Ballabio trionfò per la seconda volta nella Viareggio Bastia Viareggio e si presentò subito come uno dei favoriti per la conquista dei Mondiali di Monaco dello stesso anno. Purtroppo, proprio la perdita del portacolori dello Yacht Club di Monaco nella gara di casa, porterà Ballabio ad una triste decisione: dopo essersi confrontato col collettivo YCM (capitanato già ai tempi da "un giovane, dinamico e sportivo direttore", l'amico Bernard D'Alessandri) decise di abbandonare l'attività agonistica nella motonautica proprio in omaggio a Stefano Casiraghi ed alla sua famiglia.
Da quel momento, Ballabio si dedicò alla costruzione delle sue supercar in carbonio, le avveniristiche Montecarlo Automobile, e alle imbarcazioni speciali Monegasche, le "Walking Deack" della Montecarlo Marine assieme all'amico e tecnico Matteo Ramella. Questa attività andò avanti sia nel cantiere in Italia che nel cantiere del "Caribe Colombiano di Cartagena" della MCM. Proprio in Colombia Ballabio cominciò fin dal secolo scorso a professare attività diplomatiche per il Principato di Monaco come Console Generale di Monaco.
Il resto è storia di oggi, di esperienza e passione racchiuse in MCM, Montecarlo Marine, un brand unico per nome e tradizione. Ormai da oltre 30 anni gli scafi MCM viaggiano sulla cresta dell’onda dopo esser stati costruiti in un cantiere gestito da due soci nonchè amici innamorati del mare e della nautica che ancora continuano una produzione di nicchia di barche originali, esclusive, veloci e spinte da potenti motori 4 tempi fuoribordo a basso tasso inquinante e caratterizzate da un perfetto incontro tra la tecnologia italo/americana, lo stile mediterraneo e lo charme Monegasco. Montecarlo Marine per prima in Europa ha messo a punto scafi "Walking Deck" fino a penta motori da oltre 70 m/h con una produzione di 7 scafi da 16 a 66 piedi che soddisfano nel loro lussuoso minimalismo le esigenze di più appassionati del mare.
“Montecarlo Marine since 1985”: oltre 30 anni di vita e di vittorie in mare per i colori "Rouge et blanc" dello Yacht Club di Monaco. Un cantiere piccolo ma pieno di unicità: che "la belle histoire" continui con le imbarcazioni della Montecarlo Marine, da Monaco per i mari del mondo.