Daje Roma

Daje Roma

Del

Camminerò insieme a te
L'AS Roma è la mia vita

29/07/2026

"Quando vado in macchina per recarmi allo stadio, vedo tutti i tifosi che mi vengono addosso. Io me li abbraccerei tutti, tutti…"

100 anni fa nasceva Franco Sensi.
🟡🔴

29/07/2026

Intanto, campagna abbonamenti chiusa.

Al 29 luglio.

Con un solo acquisto.

40.000 abbonamenti, ancora una volta.

C'è voglia di Roma.
Ora fatela forte.

28/07/2026

Le avete lette le parole di Beppe Riso, no?

"Il mio piano era che Mancini lasciasse la Roma. Volevo venderlo visto che avevamo ricevuto proposte ricche e importanti. Mancini ama la Roma e voleva restare, Gasperini e d’Amico sono stati più bravi di me a convincerlo".

Secondo me sono di una gravità unica. E sono il perfetto simbolo del calcio italiano, lo stesso che in queste ore ha prodotto il tragicomico psicodramma di Maldini, Leonardo e Mancini.

Un calcio in mano ai procuratori. Che decidono, muovono, spostano. Chiamano, consigliano, suggeriscono. Fanno convocare in nazionale, in cambio di favori, di bustarelle, di contratti.

Sono loro i grandi protagonisti del calciomercato, ma non solo. Sono i protagonisti dei campionati, delle scelte tecniche e societarie, degli indirizzi progettuali e quindi, spesso, dei risultati in campo.

Rileggete le parole di Beppe Riso, che oltre di Mancini è procuratore di Cristante (e di Juric, per dirne un altro). Le ha dette ai microfoni di una testata giornalistica che si occupa di Inter, le ha dette ridendo, recitando la sua parte. "Volevo venderlo" come se fosse lui a decidere. Come se fosse più importante del giocatore, dell'allenatore, della squadra, della società. Della Roma.

E non venitemi a dire che sta facendo semplicemente il suo lavoro. O che sono dichiarazioni calcolate, studiate per far alzare l'indice di gradimento del suo assistito (che non ha bisogno di cose simili, l'attaccamento lo dimostra sul campo).

Anzi, ditelo pure: è la dimostrazione di quanto sia sbagliato il sistema calcio. Uno sport in mano a gente senza scrupoli.

Però sia chiaro: la pirateria uccide il calcio.
Sì, certo.

27/07/2026

🔜🔜Castro stasera a Roma. Arrivo a Termini alle 23.45

Un'operazione intelligente, che ti permette di rispondere a una delle richieste di Gasperini (l'altra fondamentale, lo sappiamo, è l'esterno alto a sinistra) e che soprattutto ti permette di liberarti di un giocatore che non rientrava più nei tuoi piani.

Dovbyk va al Bologna in prestito oneroso, con ingaggio interamente pagato degli emiliani e diritto di riscatto a 20 milioni. Ora starà a lui giocarsi le sue carte.

Intanto la Roma ha il suo primo colpo.
E un coppia d'attacco niente male.

26/07/2026

Se mi avessero detto che la Roma avrebbe avuto Castro come vice-Malen non ci avrei creduto.

Classe 2004, oltre 100 presenze tra Serie A ed Europa, 22 gol e 13 assist, in grado di giocare anche esterno, ma soprattutto ha le caratteristiche che vuole Gasperini. Segna in tutti i modi: di destro, di sinistro, di testa, da fuori. Potente, tecnico e veloce.

Una buona operazione, che dovrebbe chiudersi intorno ai 35 milioni di euro e dovrebbe portare a Bologna Dovbyk, in prestito con diritto di riscatto.

Via un giocatore che il tecnico non vede, dentro un attaccante funzionale.

Salvo nuove sorprese, a cui ormai siamo purtroppo abituati, sarebbe il primo acquisto della nuova Roma. E ovviamente non basta per essere soddisfatti. Serve accelerare, serve risolvere la questione della fascia sinistra (esterno alto e di centrocampo), serve capire quale sarà il futuro di Koné e, in caso, trovare un sostituto all'altezza, serve trovare un jolly per la difesa, magari in grado di giocare nei 3 dietro e sulla fascia.

C'è ancora molto da fare. E il tempo stringe.

22/07/2026

Auguri Roma nostra
🟡🔴

20/07/2026

Giallorossi che battono biancocelesti.
Non vedo errori

18/07/2026

La partenza di Zeki Celik dalla Roma è una di quelle operazioni che rischiano di essere giudicate solo dal punto di vista tecnico. Eppure il vero danno per i giallorossi va ben oltre il valore del terzino turco. Celik è un calciatore sostituibile e, probabilmente, nei piani iniziali di Gian Piero Gasperini non sarebbe stato nemmeno il titolare della fascia destra, ruolo per il quale la società aveva già investito su Wesley. Il problema, però, è un altro.

Perdere un giocatore ormai destinato a restare, con un accordo praticamente definito, e vederlo finire alla Juventus rappresenta una sconfitta soprattutto sul piano della programmazione. Non si tratta soltanto dell'impatto emotivo o del fatto che una diretta concorrente, con un tuo ex dirigente, riesca a inserirsi all'ultimo momento. Il vero nodo riguarda le conseguenze sul mercato romanista.

La Roma, infatti, aveva costruito la propria rosa considerando Celik una risorsa a tutti gli effetti. Il turco era stato convocato dopo gli impegni con la nazionale al Mondiale e rientrava nei piani di Gasperini sia come esterno destro sia come braccetto nella difesa a tre. Un giocatore duttile, già inserito nei meccanismi del tecnico e capace di garantire affidabilità numerica durante una stagione lunga e ricca di impegni.

La sua improvvisa uscita di scena cambia completamente gli scenari. Adesso la società dovrà investire nuovamente sul mercato per trovare un sostituto, sostenendo una spesa che, fin qui, non era stata prevista. Ed è proprio questo l'aspetto più preoccupante, soprattutto per una dirigenza che negli ultimi mesi ha spesso incontrato difficoltà nel chiudere rapidamente le trattative. Una dirigenza che ha sempre problemi di tempo e proprio sul rinnovo di Celik ne ha perso tanto. Troppo.

Nel frattempo, lo spogliatoio ha provato a dare un segnale di compattezza. Gianluca Mancini ha pubblicato una storia sui social con i colori giallorossi e il lupetto della Roma, preludio della rinnovo ufficiale oggi. Anche Devyne Rensch ha dedicato un post alla maglia e alla città, ricevendo l'apprezzamento dei tifosi. "In un mondo di Celik, siate Rensch" si leggeva ieri suoi social.

Ed è vero. E non si tratta di essere vedove del terzino turco o di rimpiangerlo. I numeri, raccolti da LaRoma24.it, parlano chiaro: con appena il 27% di cross riusciti, il turco è stato tra gli esterni meno efficaci della Serie A. Il punto è un altro. L'ennesima trattativa sfumata all'ultimo momento alimenta dubbi sul metodo della Roma, troppo spesso convinta di avere le operazioni in pugno prima della firma definitiva. Troppo lenta.

Ora, oltre ai dossier già aperti per rinforzare la rosa (Summerville, Moreira, Tresoldi), servirà individuare anche un nuovo terzino destro. E il tempo, con Gasperini che attende rinforzi, inizia davvero a stringere.

https://il-catenaccio.it/attualita/as-roma/roma-l-addio-di-celik-pesa-piu-del-previsto-il-vero-problema-e-il-mercato.html

16/07/2026

Un altro di quelli da aggiungere alla lista

03/07/2026

"A voi, che mi avete accompagnato in questo viaggio, posso dire soltanto grazie.Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che hanno lavorato e lavorano ogni giorno per la Roma: dalla portineria ai magazzinieri, dagli autisti al convitto, dagli staff tecnici alla segreteria, fino agli scout. Se non sono riuscito a salutare tutti personalmente, vi chiedo scusa, ma sapete bene il perché: sono sempre stato dalla lacrima facile.Grazie al mio grande capitano, Agostino Di Bartolomei, per come mi ha accolto fin dal primo giorno facendomi sentire subito parte di una famiglia

[...]

Posso solo dire che, giusto o sbagliato che sia stato, tutto quello che ho fatto l’ho fatto per amore della Roma.Adesso è il momento di godermi la mia famiglia, che con amore e pazienza mi è sempre stata accanto lungo tutto il cammino. Perché dopo il calcio, il posto più bello dove tornare è sempre la famiglia.

Ci vediamo allo stadio, a tifare sempre la nostra amata AS Roma.

Con Amore, Bruno".

Grazie di tutto, mitico Bruno
E forza Roma, sempre.

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