12/05/2020
Sylvain Guintoli si è cimentato nel tentativo di spiegare nel dettaglio come i piloti della MotoGP siano in grado di sfruttare il freno posteriore.
https://www.youtube.com/watch?time_continue=611&v=e0EqTjPEvV4&feature=emb_logo
.. [Per spiegarvi bene come funziona l’utilizzo del freno posteriore in pista, farò qualche disegno sulla lavagna per capire bene assieme cosa avviene durante la fase di frenata.
LA FRENATA A MOTO DRITTA
Questa è la situazione in cui la frenata è più violenta e la forza frenante da applicare maggiore. Quando i piloti della MotoGP arrivano al punto della staccata, devono fare quattro azioni contemporaneamente. Chiudono in gas, azionano il freno anteriore ed il posteriore, e scalano le marce. Adesso vi mostrerò come si traducono in dati queste situazioni.
Guardando il grafico, il gas è la linea che ovviamente va immediatamente giù nel momento in cui inizia la frenata. Per i piloti di MotoGP, questa fase è velocissima, per limitare al massimo la fase neutrale. Nel frattempo si vede la linea relativa al freno posteriore che sale al massimo valore e poi inizia a scendere in modo morbido mano a mano che ci si avvicina alle curve
Stessa cosa per la linea relativa al cambio, che inizia a scendere ad esempio dalla sesta alla seconda, ipotizzando di stare per affrontare una curva da seconda marcia. La cambiata avviene molto velocemente, perché il motore deve restare alto di giri anche per aiutare a rallentare prima
Il freno posteriore entra in azione nella prima fase della staccata per la maggior parte dei piloti, poi c’è il momento in cui i piloti staccano la gamba dalla pedana e la pressione va a zero, lasciando alla strategia di freno motore il lavoro da fare. In quel momento il freno motore crea una situazione che definiamo scivolamento della ruota posteriore. Di fatto è la situazione opposta a quello che avviene durante una derapata di potenza]...
Questo è molto altro nel video in descrizione