20/09/2026
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“Abbiamo trascorso 6 splendide notti in Sicilia, tra cui un’escursione sull’Etna, esplorando luoghi incredibili, mangiando cibo davvero fresco e delizioso e immergendoci nell’atmosfera del posto.
Catania è stata la nostra base per 4 notti, seguita da 2 notti a Siracusa. Non avevamo un’auto: abbiamo deciso di spostarci in treno e autobus, che si sono rivelati molto efficienti e convenienti.
Tutti e tre i luoghi avevano qualcosa di completamente diverso da offrire ed erano splendidi a modo loro. Se state pensando di visitare la Sicilia, vi consiglio sicuramente di inserirli tutti e tre nel vostro itinerario.
Ma Catania mi ha lasciato sentimenti contrastanti, molto diversi da quelli che ho provato a Taormina e Siracusa.
Non si può negare che la città possa apparire a tratti ruvida, trascurata e, in alcuni momenti, sopraffatta dai rifiuti e dai graffiti. Quello che mi ha sorpreso di più è stato vedere spazzatura lasciata sulle spiagge, accanto agli stabilimenti balneari, ai bordi delle strade, nelle aree verdi e sui marciapiedi. A volte sembrava quasi che le persone si fossero semplicemente abituate a tutto questo.
Ed è proprio questa la parte frustrante.
Non puoi fare a meno di pensare all’impatto che tutto ciò ha, non solo sull’ambiente, ma anche sul turismo e sull’impressione che i visitatori portano con sé di un luogo che ha così tanto da offrire.
Perché, sotto tutto questo, ci sono una bellezza incredibile, carattere, energia e calore umano. La cordialità delle persone, l’architettura, il cibo, la costa e quell’inconfondibile atmosfera siciliana riescono comunque a emergere.
C’è qualcosa di davvero speciale qui.
Mi sono ritrovato a pensare: immaginate Catania se riuscisse a prendersi davvero cura di se stessa.
Non semplicemente attraverso una maggiore pulizia delle strade, ma attraverso un autentico cambiamento culturale nel modo di affrontare il problema dei rifiuti, dei graffiti e del rispetto per l’ambiente. Il potenziale è enorme.
È interessante notare che, parlando con alcune persone del posto in altre zone, alcune ci hanno espresso sottovoce le stesse preoccupazioni, quasi sussurrando, come se non fosse qualcosa di cui si sentissero a proprio agio a parlare apertamente. Questa cosa mi è rimasta impressa.
Spero che le cose possano migliorare. Agire contro i rifiuti, i graffiti e l’inquinamento, sia sulla terraferma che in mare, può fare davvero la differenza. Quando le comunità iniziano a vedere i benefici che ne derivano per l’ambiente, la qualità della vita e il turismo, anche gli atteggiamenti possono cambiare.
Catania ha energia, anima, carattere e un enorme potenziale.
Con gli investimenti e l’impegno che merita, uniti a un autentico cambiamento di mentalità nei confronti dell’ambiente, credo sinceramente che potrebbe diventare una destinazione ancora più straordinaria.”
Ho riportato il post che ha pubblicato il sig. Richard Flynn sulla pagina “Sicily: travelling and living”.
Viene voglia di urlare. Abbiamo una gemma preziosa che suscita l’ammirazione di tutti, ma la maltrattiamo senza comprendere il valore e il ritorno economico che giungerebbe a tutto da una miglior dose di cura e di rispetto. Chi vuole può scaricare la colpa su di me, l’amministrazione intera, la parte politica che rappresento, i Greci, le dominazioni che ci hanno occupato, le cavallette o le scie chimiche. Sarebbero solo alibi per auto giustificarsi: perché nessuno, probabilmente, è innocente.
Non risolveremo mai la situazione con la sola repressione (solo ieri, più di centro contravvenzioni per conferimenti irregolari). Ci prodighiamo con il dialogo, con le visite nelle scuole, con interventi mirati. E sebbene siano sensibilmente diminuiti i fenomeni di degrado da quando ci siamo insediati, siamo sideralmente lontani da standard di accettabilità.
Spetta a noi stabilire se vivere da bestie e sperare nell’estinzione, o da persone civili che vogliono destinare ai propri figli un futuro migliore.
Quel che rende tutto più grottesco è che la cosa più facile da fare è conferire i rifiuti regolarmente. Ma è più forte l’indolenza e la miseria morale rispetto a quel piccolo gesto che può farci stare meglio.
Basterebbe solo un sano scatto d’orgoglio.