28/10/2026
IMPIANTO DI VIA COPPETELLA: UNA DECISIONE DA APPROFONDIRE E CONDIVIDERE
Il prossimo Consiglio Comunale discuterà la variante urbanistica per un impianto destinato allo stoccaggio di rifiuti non pericolosi, con una capacità di 100.000 tonnellate annue e 38.000 tonnellate contemporaneamente, in una sola volta, al massimo della capienza.
I pareri di AST, ARPAM e Provincia contengono osservazioni e prescrizioni su:
salute pubblica;
polveri ed emissioni;
rumore;
gestione delle acque;
tutela della Riserva di Ripa Bianca;
possibile disturbo all’avifauna;
rischio di inquinamento della falda;
coerenza degli elaborati progettuali;
gestione dei cumuli e delle acque meteoriche; controlli durante stoccaggio, smaltimento e recupero.
Dunque anche gli enti valutativi hanno espresso dubbi e richiesto ulteriori approfondimenti e alla luce di queste osservazioni, risulta fondamentale chiarire quali garanzie siano previste, chi effettuerà i controlli e come saranno gestite eventuali criticità.
In particolare, occorre capire se le misure previste siano sufficienti a tutelare la salute pubblica e l’ambiente, come verranno monitorate nel tempo le emissioni, le polveri, il rumore e la qualità delle acque e quali procedure saranno attivate in caso di superamento dei limiti o di anomalie.
Altrettanto importante è verificare la coerenza tra gli elaborati progettuali e le prescrizioni contenute nei pareri, nonché le modalità concrete di gestione dell’impianto, compresi i cumuli, le acque meteoriche e il rischio di contaminazione della falda.
L'altro tema centrale è quello della viabilità: quale sarà l'impatto del traffico dei mezzi pesanti, che transiteranno verso l'impianto, su un'area che vede una discreta presenza di abitazioni e residenti?
Oltre a questo vogliamo ricordare anche che via Coppetella è il punto di partenza della Ciclovia dell’Esino, realizzata con quasi 2 milioni di euro di fondi pubblici. Occorrerà garantire la sicurezza di ciclisti e pedoni rispetto al traffico dei mezzi pesanti e chiarire come verrà ripristinata l’area agricola al termine dell’attività.
Non si tratta di essere contrari per principio, quanto di valutare con responsabilità gli effetti sulla salute, sull’ambiente, sulla sicurezza e sul territorio, tenendo conto delle perplessità sollevate dagli enti competenti.
La documentazione è stata resa disponibile tardivamente: i consiglieri hanno ricevuto gli allegati il giorno seguente alla seduta di Commissione convocata prima del Consiglio Comunale che discuterà la pratica.
I residenti della Coppetella non sono stati informati dall’Amministrazione, nemmeno avvalendosi del tramite del Comitato di Quartiere.
Per questo, tra gli approfondimenti necessari, chiediamo che vengano informati e coinvolti, mettendoli nelle condizioni di conoscere il progetto e di esprimere osservazioni.
Per questi motivi, continueremo a chiedere il ritiro della pratica dal Consiglio comunale del 29 ottobre, affinché tutti gli atti, anche quelli inviati tardivamente, vengano ridiscussi nelle sedi competenti con i giusti tempi di analisi, la necessaria trasparenza e il coinvolgimento reale della cittadinanza.