Socrates Treviso FC

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Socrates Treviso FC Siamo una banda di sognatori in calzettoni, pantaloncini e maglietta. Que viva Socrates Treviso Futbol Clùb!

Sogniamo una squadra come noi: popolare e di Provincia, antirazzista e in grado di lottare dentro e fuori dal campo.

27/10/2026
Non abbiamo vinto ma di sicuro non abbiamo perso.E no, non ci riferiamo ad una partita finita con un pareggio, come un g...
21/10/2026

Non abbiamo vinto ma di sicuro non abbiamo perso.
E no, non ci riferiamo ad una partita finita con un pareggio, come un grigio burocrate potrebbe intendere. Il campo ha parlato in modo abbastanza esplicito: 4 a 0 per i nostri avversari e imbattibilità in casa persa. Una partita in cui l’Union Monte ha fatto vedere di essere una gran bella squadra, che non vediamo l’ora di poter affrontare di nuovo nel girone di ritorno.
Dagli spalti, notoriamente popolati da raffinati letterati, è stato fatto il massimo complimento che può essere fatto ad una squadra a queste latitudini: “Ghe sboro fioi…”.
Quando diciamo che non abbiamo perso ci riferiamo al fatto che domenica, una volta di più, è stato sancito un patto d’amore tra gli undici sognatori in calzettoni che sono scesi in campo e la moltitudine di supporters che hanno incessantemente sostenuto la squadra, senza mai lasciarsi andare alla tristezza (ma lasciandosi andare all’alcol, questo lo ammettiamo).
Certi spettacoli non si vedono spesso nei campi di periferia e danno senso alle giornate passate al campo a tagliare il prato, agli allenamenti sotto la pioggia, alle discussioni tattiche, alle incomprensioni, agli impacchi di ghiaccio dopo allenamento e a tutto quell’articolata infinità di azioni che compongono la settimana di una squadra di provincia.
Il calcio si sa non è che il riflesso della società in cui viviamo e in un mondo che spinge tutto sul risultato e sull’individuo, essere socratiane e socratiani è per noi costruire uno spazio di resistenza basato su solidarietà e desiderio, a prescindere dal dato statistico del tabellino.
Certo non abbiamo vinto, ma come abbiamo ballato noi non se lo dimenticherà mai nessuno.
Adelante socratiani, nonostante tutto l’orizzonte è sempre rosso!

Con il consueto ritardo con il quale potrebbe arrivare un tackle ribelle a tacchetti spianati di uno dei nostri terzinac...
16/10/2026

Con il consueto ritardo con il quale potrebbe arrivare un tackle ribelle a tacchetti spianati di uno dei nostri terzinacci, mostriamo le nuove divise di casa per la stagione 2026 2027.
Ringraziamo come sempre RAGE SPORT , una realtà che da sempre è al fianco dello sport popolare vestendo bande di sognatori in calzettoni da nord a sud che forse sarebbero più adatte appoggiate al bancone di un bar di provincia e che invece calcano i campi e le palestre, spesso con risultati non eccezionali, ma con uno stile invidiabile.
Le nostre magliette mostrano quello che siamo.
Il nostro logo è un muletto e un pallone perchè noi siamo una squadra operaia: rivendichiamo il fatto che il calcio non è dei padroni, ma del popolo.
Siamo una squadra antirazzista e crediamo che il mondo si divida tra oppressori e oppressi: per questo motivo sulla nostra maglietta c'è la bandiera della Palestina, che in questo momento è il simbolo della brutalità dell'oppressione.
Siamo una squadra di quartiere e infatti sulle nostre maglie trovate lo Skyline di via Pisa: squadra, quartiere, comunità sono un corpo unico da tenere insieme appiccicato e a cui affidarsi.
Siamo una squadra ruvida ed infatti sulle nostre magliette c'è scritto "fino all'ultimo tackle ribelle".
Belli siamo belli, forti siamo belli.
Avanti tutta socratiani, fino alla vittoria!

Ancora tu. Ancora in casa.Non ci siamo ancora fino in fondo ripresi dalla vittoria di domenica scorsa.Un amico ci ha det...
15/10/2026

Ancora tu. Ancora in casa.
Non ci siamo ancora fino in fondo ripresi dalla vittoria di domenica scorsa.
Un amico ci ha detto:”vedevo quel risultato, in cui il numero a fianco al nome di Socrates era superiore a quello di fianco al nome dell’altra squadra, e non riuscivo a capacitarmi fino in fondo di quello che era successo, e non capivo se era più forte lo spaesamento dovuto alla caduta di una granitica certezza, o la gioia nel sapere che c’è c’è spazio per riappropriarci della vittoria”.
Alcuni hanno paragonato la vittoria di domenica alla presa di Saigon, altri si sono accontentati di commentare con un semplice “bravi fioi”. Noi siamo persone semplici e prendiamo tutto, certi del fatto che vorremmo che per la prossima vittoria ci sia un po meno tempo da aspettare.
Magari già domenica 18 ottobre, quando il nostro fortino ospiterà la prima della classe, l’Union Monte. Una sfida che non vediamo l’ora di affrontare con il cuore pieno, i polsi saldi e la giusta dose di determinazione. Come direbbe il subcomandante Olol Jackson: testa, convinzione e voja.
Per sognare assieme, per riappropriarci fino in fondo della vittoria.
Avanti socratiani, l’orizzonte è rosso!

Memoria.Ci vuole memoria per ricordarsi che ieri mattina erano passati 550 giorni dall'ultima vittoria socratiana. Quel ...
12/10/2026

Memoria.
Ci vuole memoria per ricordarsi che ieri mattina erano passati 550 giorni dall'ultima vittoria socratiana. Quel giorno era martedì 8 Aprile, campionato amatori serie B girone 1, trasferta con il Canizzano, 0 a 1 estemporaneo e poi barricate.
Nel mezzo ne sono successe di ogni, ma una cosa non è più capitata: poter esultare alla fine della partita per i 3 punti.
Non siamo abituati a commentare le nostre vittorie, ma siamo pronti a prendere questa nuova abitudine.
Quello a cui invece siamo abituati è la sofferenza, condizione imprescindibile dell'essere socratiani: è ormai evidente che per sostenere questa banda di sognatori in calzettoni serve la visita medica agonistica perchè le nostre partite non sono di certo per deboli di cuore.
Passare in vantaggio, darla per vinta, farci rimontare, gettare il cuore oltre l'ostacolo e poi assist dalla trequarti, stop, portiere che esce alla disperata e pallonetto che si insacca.
Quello che è successo nei 30 secondi successivi al terzo gol ha poco a che fare con la sobrietà e molto a che fare con la giungla, abbracci, baci, schiaffi in testa e tutto il repertorio che rappresenta la gioia senza filtri. Supporters, squadra, allenatore, dirigenza a comporre un battito tra sistole e diastole di felicità e liberazione perchè si, finalmente Socrates ha vinto e ha mandato un messaggio inequivocabile: a Santa Bona non si viene in passeggiata, il nostro campo sa trasformarsi nella foresta di mangrovie di Rừng Sác e lo spirito del comandate Giap alberga nei cuori della nostra banda di sognatori in calzettoni.
A ripensare a questi 550 giorni senza vittorie, l'unico velo di tristezza è per chi ieri avrebbe gioito con noi ma che ci è stato portato via: ma siamo sicuro che dall'alto il nostro Savio abbia stappato una birra per festeggiare la vittoria della sua squadra.
Domenica prossima di nuovo in casa per una nuova sfida che non vediamo l'ora di vivere con il cuore in gola.
Fino all'ultimo tackle ribelle. Fino alla vittoria.
Avanti socratiani, l'orizzonte è rosso!

Aria di casa.Dopo due trasferte consecutive tra coppa e campionato torniamo tra le mura amiche di Santa Bona. Questo ini...
10/10/2026

Aria di casa.
Dopo due trasferte consecutive tra coppa e campionato torniamo tra le mura amiche di Santa Bona. Questo inizio di campionato ci ha dimostrato in modo inequivocabile di che pasta è fatta la terza categoria, tra campi di provincia, avversari di provincia, calcio primitivo, risultati imprevedibili e sofferenza come condizione intrinseca in ogni partita.
L’unica cosa che ci manca è assaporare il gusto della vittoria, che noi ci immaginiamo essere un po come quando il comandante Giap entrò a Saigon nel 1975.
Se sarà o no domenica la giornata in cui festeggiare non lo possiamo sapere, anche se da bravi sognatori ci immaginiamo già appesi alla rete che separa il campo dagli spalti in atteggiamento scimmiesco.
Ma quello che è certo è che non vediamo l’ora di scoprirlo insieme a tutta la nostra comunità.
Per questo domenica è un appuntamento obbligatorio: ore 15.30 fischio di inizio.
La strada è segnata. L’orizzonte è rosso. Fino all’ultimo tackle ribelle.
Avanti socratiani, fino alla vittoria!

Gagliarda.Lo dicevamo in tempi non sospetti, il risultato è un dato statistico che racconta solo in parte quello che si ...
06/10/2026

Gagliarda.
Lo dicevamo in tempi non sospetti, il risultato è un dato statistico che racconta solo in parte quello che si è visto sul campo.
La fredda statistica non può essere sufficiente per una banda di sognatori che mirano ad assaltare il cielo e che soprattutto hanno deciso di non vivere il calcio come una passione triste sintetizzata in 1, 2 o X.
E’ vero, abbiamo perso. Evidentemente il dio del calcio di provincia, che dall’alto guarda il nostro cammino in compagnia di Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, Carletto Mazzone, Igor Protti e Olol Jackson ha ritenuto che la nostra prima vittoria non potesse arrivare in trasferta, in uno dei campi più provinciali di tutte le provincie di Italia e forse del mondo.
D’altronde i segnali c’erano tutti: la banda di sognatori si è presentata a Parè con una panchina che poteva sembrare il reparto di ortopedia di un ospedale, e nel giro di mezz’ora ha perso due titolari per infortunio, più altri due infortunati nel secondo tempo.
Più che una casualità un presagio di sventura praticamente, ed il 2 a 1 con cui si è conclusa la partita certifica che magari non saremo la squadra più forte del girone ma che lo spirito di Ho Chi Minh e della resistenza Vietcong alberga nei nostri cuori.
A fine partita il silenzio nello spogliatoio era per lo più dovuto all’aver speso fino all’ultimo briciolo di energia in campo, e alla consapevolezza che il calcio in terza categoria, come l’amore e la rivoluzione, non sarà mai un pranzo di gala, di certo non per noi.
Ma quanto visto sul campo di Parè ci dice che la strada è segnata.
Avanti socratiani, l’orizzonte è rosso!

Terzo atto.Oggi, sabato 3 ottobre, va di scena la terza giornata di campionato di calcio di terza categoria. Tante sono ...
03/10/2026

Terzo atto.
Oggi, sabato 3 ottobre, va di scena la terza giornata di campionato di calcio di terza categoria.
Tante sono le domande che ci attanagliano: siamo quelli del pareggio con la Follinese o quelli della sconfitta a Campigo? Non sarebbe più giusto e più equo un mondo in cui che specula sulle nostre vite tra rendite immobiliari e sfruttamento lavorativo finiscano a lavorare in miniera?
Chissà a quali di queste domande riusciremo a rispondere alla fine di questa giornata, ciò che è certo è che la strada è segnata e l'orizzonte manco a dirlo, è sempre rosso.
Fino alla vittoria socratiani!

Dolorosa.Eh si, anche noi socratiani, cresciuti a pane e sconfitte, siamo ancora in grado di soffrire per una partita pe...
01/10/2026

Dolorosa.
Eh si, anche noi socratiani, cresciuti a pane e sconfitte, siamo ancora in grado di soffrire per una partita persa. Ad onor del vero noi soffriamo sempre quando perdiamo e sono tante le notti insonni a ripensare ai cambi, alle occasioni mancate, agli errori ed orrori difensivi.
Ma il calcio per noi non può essere una passione triste e quindi anche le sconfitte sono strumento di crescita collettiva, da elaborare mettendo da parte la frustrazione.
Ci sono volte in cui viene più facile elaborare e volte in cui è dannatamente difficile e la partita di ieri appartiene a quest'ultima categoria.
Sarà stato il turno serale infrasettimanale, sarà stato che si giocava la coppa, ma nei primi minuti nell'impianto di Campigo la banda di sognatori si è esibita in una prestazione formato europeo. E poi? e poi l'oblio, ma non quello dovuto ai fumi dell'alcol o ai fumi del fumo (che ha una sua dignità), ma un oblio fatto di p***e p***e, errori e forse un po di superficialità.
Forse non era destino che la prima vittoria arrivasse in una partita che non contava poi molto dal punto di vista sportivo, forse invece abbiamo solo meritato di perdere con una squadra che ci ha creduto più di noi.
Per fortuna abbiamo poco tempo per arrovellarci, sabato è già campionato contro un altro avversario quotato.
Come recita la nostra tifoseria, sarebbe bello anche vincere.
Avanti socratiani, l'orizzonte è rosso!

30/09/2026

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Treviso
31100

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+393392590327

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