24/09/2026
Ieri il Calbarina ci ha regalato uno di quei tramonti che non si dimenticano: una luce lenta, rosa e dorata, che scivolava sui prati accendendo ogni ciuffo d’erba come fosse una piccola fiamma. Dallo stagno di Corte Borin, camminando tra scotani e profumi mediterranei, siamo arrivati alla quiete dei vegri per ammirare il sole che calava sul dolce profilo dei colli.
Un panorama vasto, morbido, sorprendente. Un respiro lungo, condiviso, che ha fatto sembrare la sera più grande di noi.
Un’uscita semplice, ma capace di lasciare tracce profonde, proprio come fanno i Colli Euganei quando li si vive con attenzione.