Neko Kan Dojo - Aikido Club

Neko Kan Dojo - Aikido Club Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Neko Kan Dojo - Aikido Club, Scuola di arti marziali, Via Pierfranco Bonetti, 48 c/o Polisportiva N. I. R. (Mostacciano), Roma.

30/09/2026
UNO SGUARDO DI BUON SENSO ALL'AIKIDO di Yoshio Kuroiwa1Parte 1/5Questo articolo è apparso su Aikido Journal il 25 agosto...
23/09/2026

UNO SGUARDO DI BUON SENSO ALL'AIKIDO di Yoshio Kuroiwa1

Parte 1/5

Questo articolo è apparso su Aikido Journal il 25 agosto 2015, a cura e traduzione (in inglese) di Ikuko Kimura e Stanley Pranin. La traduzione in italiano è invece a cura di Mario Paris.

Poiché nell'Aikido non si disputano incontri di combattimento, è opportuno riflettere attentamente sulla natura della nostra pratica. Anche l'aspetto spirituale è importante, ma se vi si attribuisce un'eccessiva enfasi, l'allenamento assume una connotazione idealistica e l'aspetto realistico viene trascurato. Nella pratica, è necessario distinguere correttamente tra “Kata” (Forma) e “Waza” (Tecnica).
I Kata vanno praticati seguendo un ordine preciso o un metodo prestabilito, basato su una relazione razionale (Riai). Di conseguenza, non cadiamo semplicemente perché veniamo proiettati, ma stiamo praticando un kata concepito proprio per farci proiettare. Quando padroneggiamo un movimento razionale (Kata), esso si manifesta come un movimento naturale (Waza). In altre parole, se grazie alla pratica ripetuta si diventa capaci di eseguire un Kata spontaneamente, non si sta più eseguendo un Kata, bensì un Waza. Impariamo attraverso i Kata fino a interiorizzarli completamente. In altri termini: finché i movimenti richiedono la nostra attenzione sono Kata; quando diventano spontanei, diventano in Waza.
Per apprendere i movimenti dell'Aikido, iniziamo praticando i Kata fondamentali (Kihon Waza, tecniche di base). Le basi rappresentano gli standard (il modo di vedere e di pensare) e una prospettiva di buon senso per osservare correttamente la realtà. Dobbiamo comprendere l'essenza dei Kata, non la loro apparenza esteriore.
Si pensi, ad esempio, a un puzzle di pezzi di legno ad incastri: la posizione (e la stabilità) di ogni pezzo si comprende osservandone la forma e la natura. Allo stesso modo, possiamo esprimere Kata universali valorizzando le caratteristiche strutturali comuni del corpo umano (come il fatto che i gomiti si pieghino solo verso l'interno) e utilizzandole in modo razionale. L'uso di termini come "razionale" o "logico" può sembrare eccessivo, ma si tratta di concetti di puro buon senso che non necessitano di spiegazioni.
Finché consideriamo i kata in modo superficiale, finiremo per attribuire loro un'importanza speciale. È impossibile spiegare in modo sistematico o razionale un Kata limitandosi a una pratica ripetitiva, senza comprendere le ragioni per cui certi kata sono considerati fondamentali. L'apprendimento puramente ripetitivo porta solo a preservare la forma (trasmissione dell'aspetto esteriore) anziché a sviluppare capacità creativa (comprensione dell'essenza del Kata). In altre parole, non si comprende realmente ciò che si sta facendo.
Le basi non sono qualcosa da praticare meccanicamente, ma da comprendere. Esse illustrano i meccanismi necessari per sbilanciare l'avversario e creare l'opportunità di applicare una tecnica. Interpretare erroneamente questo concetto, scambiandolo per una semplice azione di guida o conduzione, può portare alla convinzione errata di poter guidare l'avversario lungo traiettorie circolari. Ciò accade perché non ci si rende conto che guidare il partner con un movimento circolare implica una separazione, né si nota che la pratica è espressione dello Yin2 e che l'uso della forza nell'Aikido comporta una spinta.

Note:
1. Yoshio Kuroiwa (?? gennaio 1932 – 19 gennaio 2010) è stato uno dei maestri (Shihan) più originali e anticonformisti della storia dell'Aikikai Hombu Dojo nel dopoguerra. Noto per la sua visione estremamente pragmatica delle arti marziali, si è distinto per aver integrato i principi dell'Aikido con la sua profonda esperienza nella boxe occidentale.
2. La teoria dello Yin e dello Yang è un pilastro del Taoismo e della filosofia cinese che descrive l'universo come un insieme di forze opposte, interdipendenti e complementari.

01/09/2026

Martial arts school

SULL'AIKIDO… di Kanshu Sunadomari Sensei1. Traduzione a cura di Mario Paris.L'Aikido è l'arte marziale creata da Morihei...
04/05/2026

SULL'AIKIDO… di Kanshu Sunadomari Sensei1. Traduzione a cura di Mario Paris.

L'Aikido è l'arte marziale creata da Morihei Ueshiba (1883-1969). Morihei Ueshiba nacque a Tanabe, nella prefettura di Wakayama, in Giappone. Fin da giovane, si dedicò alle arti marziali, padroneggiando diversi stili. Apprese varie discipline, tra cui Shinkage-Ryu Jujutsu, Sousei-Ryu Jujutsu, Yagyu-Ryu Jujutsu, Daito-Ryu Jujutsu, Hozoin-Ryu Sojutsu e, naturalmente, il Jukendo moderno. Inoltre, si impegnato ampiamente nel suo addestramento spirituale. Il risultato dei suoi sforzi fu la nascita dell'Aikido.
Morihei Ueshiba diceva spesso: "Aiki è Amore. Conformare la nostra mente con il cuore nell'universo (Tenchi no Kokoro) e realizzare la nostra missione personale attraverso il grande spirito di benevolenza universale (Banyu Aigo no Daiseishin) dovrebbero essere la via delle arti marziali. L'Aikido consiste nel padroneggiare se stessi e nell'eliminare l’attitudine di lotta/contrasto dal nemico, attraverso il compimento assoluto di sé, sbarazzandosi, così, del nemico stesso. Pertanto, le tecniche dell'Aikido muovono le leggi naturali celesti nel nostro corpo e sono al tempo stesso il compito e il percorso per raggiungere il supremo obiettivo di unità e freschezza spirituale2.” Presumo che questo significa che Morihei Ueshiba ha espresso in modo estremo la sua flessibilità di pensiero, andando oltre la filosofia, dopo aver padroneggiato i segreti di vari stili di arti marziali.
La caratteristica dell'Aikido è quello di rompere l'equilibrio di una persona in direzioni opposte attraverso il riposizionamento del corpo (Tai Sabaki) come un flusso circolare senza opporre forza alla forza. Il "Waza" non resiste alla forza dell'altro… un bellissimo "Waza" è quello che armonizza il proprio flusso di energia con quello dell'altro e senza entrare in conflitto con esso. Pertanto, donne e persone anziane possono eseguire il "Waza" comodamente. Alcuni dicono che questa "Via" sia la più grande "arte di difesa", altri dicono che sia "una danza al di là della arti marziali", altri ancora dicono "un metodo di gestione della salute per tutti", ecc. …ma questo rivela solo parte del suo carattere. L'"Aikido" , che integra l'essenza della costante ricerca di Morihei Ueshiba con la struttura delle antiche arti marziali, è per la salute mentale di giovani e persone di tutte le età, di entrambi i sessi, che apprezzano il valore della pratica.

NOTE:
1. Kanshu Sunadomari (1923–2010) è stato un importante maestro 9° Dan di Aikido e Uchideshi del fondatore Morihei Ueshiba; noto per aver fondato il Manseikan Aikido in cui ha enfatizzato che "l’Aiki è amore" e la potenza del KoKyu (respiro). Ha creato uno stile indipendente e dinamico nella regione della città di Kumamoto che si concentrava sulla fusione e sull'allineamento spirituale piuttosto che sull’uso della forza fisica.
2. La "freschezza spirituale" nell'Aikido non è un concetto statico, ma un'esperienza dinamica di rinascita interiore che si manifesta attraverso la pratica costante. Essa si collega profondamente all'idea di purificazione, armonia e presenza mentale (o "vuoto") che il Fondatore, Morihei Ueshiba, ha infuso nell'arte.

20/04/2026

Comunicazione preliminare – Stage Annuale di Primavera di Aikido
Sabato 23 e domenica 24 maggio Stage Annuale di Primavera AIKO.
Nel corso dell’evento sono previsti esami Dan Hombu, con riconoscimento PGS, nonché esami Kyu AIKO. Sarà inoltre dedicato uno spazio specifico alle praticanti nell’ambito del progetto GGA (Guardian Girls International).
Le informazioni dettagliate relative al luogo di svolgimento e al programma saranno comunicate al più presto.

Lezione domenicale per Yudansha tenuta dal M° Silvio Giannelli presso lo ShinKokyu Dojo. Grazie a tutti per la pratica i...
23/03/2026

Lezione domenicale per Yudansha tenuta dal M° Silvio Giannelli presso lo ShinKokyu Dojo. Grazie a tutti per la pratica insieme.

Indirizzo

Via Pierfranco Bonetti, 48 C/o Polisportiva N. I. R. (Mostacciano)
Rome
00144

Orario di apertura

Lunedì 20:00 - 21:15
Mercoledì 20:00 - 21:15

Telefono

+393316103542

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