27/09/2026
27 settembre 1976
Dopo la vittoria di Alexander su Barazzutti, l'Australia era riuscita a pareggiare i conti portandosi sul 2-2.
Il quinto e decisivo punto della qualificazione venne così affidato all'attesissimo scontro diretto in singolare tra Panatta e Newcombe.
L'incontro iniziò la domenica pomeriggio tardi. A causa della scarsa visibilità e dei lunghi scambi sulla terra romana, il match venne interrotto e posticipato a lunedì 27 settembre.
Newcombe, maestro del serve-and-volley, si aggiudicò il primo set per 7-5. Nel secondo set l'australiano mise a dura prova l'azzurro, ma Panatta riuscì a spuntarla per 8-6 (all'epoca non c'era il tie-break in Davis). Presa in mano l'inerzia del match, la classe e la maggiore attitudine alla terra battuta del tennista romano fecero la differenza.
Grazie a questo successo l'Italia superò l'Australia per 3-2 e staccò il pass per la storica finale di Davis contro il Cile, 15 anni dopo l'ultima volta in Australia (due volte consecutive p***e) nel 1961 di Pietrangeli e Sirola, e Laver e Emerson.
27 settembre 1976, a quell'ora veniva al mondo qualche km vicino al Foro Italico, uno che della Roma diventerà il Capitano, il Gladiatore, con cui con Adriano, tifosissimo della Roma, diventerà poi grande amico: Francesco Totti. Coincidenza?