28/09/2026
Perché si chiama Reformer?
Quando Joseph Pilates brevettò il primo modello nel 1925, lo descrisse semplicemente come un “apparato ginnico”. Il nome Reformer si affermò successivamente e racconta bene l’idea alla base del macchinario: accompagnare il corpo verso un movimento più consapevole, organizzato e controllato.
Il carrello mobile, le molle e le diverse regolazioni permettono di modulare il lavoro, offrendo resistenza oppure sostegno a seconda dell’esercizio e delle esigenze della persona.
Un macchinario nato quasi un secolo fa, ma ancora oggi capace di adattarsi a corpi, livelli ed esperienze differenti.
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