23/10/2026
Caro Presidente,
apprendo con stupore, dalle Sue missive, delle nuove modalità di accesso alla sede delle gare casalinghe della società che Lei rappresenta, di presunti comportamenti maleducati e irrispettosi del bene pubblico da parte dei sostenitori della Pro Patria.
Il mio stupore non deriva solo dalla certezza che nessuno dei nostri sostenitori possa riconoscersi nei comportamenti descritti, ma anche dal fatto che né la Sua società né alcun Suo rappresentante abbiano mai segnalato, formalmente o informalmente, i fatti denunciati.
Aggiungo che nemmeno la FIPAV, attraverso i comitati di riferimento, ha mai contestato, con provvedimenti del Giudice Unico, quanto da Lei riportato, né a carico della società, per responsabilità oggettiva, né di nostri tesserati.
Lo stesso non si può dire di Lei o di altri rappresentanti della Sua società (tra i quali anche un soggetto radiato dalla FIPAV per comportamenti non consoni verso atlete minorenni), sia per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari ricevuti, sia per comportamenti palesemente maleducati, violenti e incivili, dei quali abbondano le prove e in ordine ai quali è anche stato investito l'Ufficio del Safeguarding Fipav. Evito in questa sede di produrre documentazione e video comunque pubblici e consultabili da chi volesse approfondire.
D'altronde, se il «tifo contro» costituisce per Lei motivo di «confronto con le forze dell'ordine» o qualcosa a cui porre rimedio con misure coercitive, emerge con chiarezza quale sia lo spirito di competizione sportiva, il rispetto degli avversari e l'accettazione della sconfitta che la Sua Associazione persegue e che, mi auguro, non riesca a trasmettere alle sue atlete.
Ciò che più mi conforta è non solo la vicinanza di diverse società che anche pubblicamente hanno preso le distanze da quanto da Lei dichiarato, ma anche la consapevolezza che i sostenitori della Sua società saranno invece liberi di tifare e sostenere la propria squadra ogni volta che verranno al PalaNatta, nel rispetto di quella sana competizione che distingue il nostro sport da altri.
Enrica Bertolini
Pro Patria Volley Milano